background

MANCINI: "DOBBIAMO RECUPERARE SERENITA' E FIDUCIA NEI NOSTRI MEZZI"

Pubblicato il 19/02/2016
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE AD APPIANO GENTILE- Dopo un girone di andata pressoché impeccabile, l’Inter è entrata in un momento di crisi identitaria da cui non è ancora riuscita ad uscire definitivamente. Sei punti nelle ultime sette gare sono un bottino decisamente misero, per una squadra che fino al 6 Gennaio era in vetta alla classifica e- nel silenzio- cominciava a coltivare ambizioni importanti. Svanito il sogno scudetto, l’Inter si è posta come obiettivo (decisamente più realistico) il terzo posto, utile per accedere ai preliminari della prossima edizione della Champions League. L’amara sconfitta rimediata Domenica scorsa a Firenze ha complicato decisamente il discorso: l’Inter si ritrova ora catapultata al quinto posto, con quattro punti di GAP sulla Fiorentina stessa che attualmente occupa la terza casella della classifica.
I nerazzurri confidano di ripartire dalla gara casalinga contro la Samp, anch’essa reduce da un periodo non esattamente brillante: i blucerchiati hanno raccolto appena due punti nelle ultime sette partite, e non vincono dal 5 Gennaio (quando si imposero col punteggio di 2-3 nella stracittadina contro il Genoa). La formazione di Montella si ritrova ora a navigare per i mari tempestosi della zona retrocessione, e mira a fare risultato a San Siro nel tentativo di rilanciarsi ed allontanarsi dal terzultimo posto occupato dal Frosinone, attualmente a sole 3 lunghezze di distanza.
Come di consuetudine, Roberto Mancini si è intrattenuto nella sala stampa di Appiano Gentile, per analizzare con i giornalisti la gara in programma domani sera alle 20.45, naturalmente allo stadio Meazza: “Il ritiro non è stato punitivo: ci siamo presi questi giorni per lavorare in totale serenità senza distrazioni e complicazioni. Vogliamo uscire da questo periodo di crisi e di enormi difficoltà: i ragazzi lo sanno, e hanno compreso la situazione allenandosi con grande serietà e diligenza. Continuiamo a credere al terzo posto, nonostante la sconfitta di Firenze e i 4 punti di distacco. I punti raccolti nel girone d’andata ci consentono di essere ancora in corsa, sebbene abbiamo attraversato un periodo di discontinuità di risultati. Chiaramente per restare a galla dovremo vincere più partite possibili, con uno sprint finale simile a quello che feci al City nell’anno del titolo.
Le critiche non mi toccano minimamente, anzi non ne leggo nemmeno. So che in Italia purtroppo è così: se vinci sei il migliore, se perdi sei il peggiore. Voglio concentrarmi esclusivamente su questioni legate al campo, e non all’ambiente esterno” ha esordito il Mancio.
Ha poi aperto una breve parentesi sui singoli: “Palacio è un giocatore straordinario. La passione e l’impegno che mette alla sua età calcisticamente avanzata devono essere un esempio per tutti. Eder deve stare sereno: anche se non ha ancora segnato, si è rivelato sin da subito un giocatore importante. Siamo convinti di aver fatto un ottimo acquisto, e siamo certi che presto si sbloccherà. Per quanto riguarda Melo, spero che una volta passato questo periodo grigio tornerà ad essere il leader carismatico e il giocatore fondamentale di inizio stagione. Dispiaciuto per la squalifica di Kondo: stava crescendo col passare delle giornate, e queste 2 giornate di squalifica non ci volevano. Confido nel fatto che gliene tolgano una. 
Nagatomo, pur avendo richieste in Premier, ha deciso di rimanere all’Inter, perché ama questa maglia e si trova bene a Milano.”
Domani al Meazza sarà presente un ospite graditissimo dai tifosi nerazzurri. L’uomo che ha portato a Milano- sponda nerazzurra- la Champions League 45 anni dopo l’ultima volta, nonché l’unico allenatore della storia del calcio italiano ad aver centrato il Triplete: Josè Mourinho. In virtù del momento delicato che sta attraversando l’Inter, i media si sono divertiti a fantasticare su un ipotetico ritorno dello special one sulla panchina nerazzurra, ma Mancini non sembra essere preoccupato: “Moratti è liberissimo di invitare chi vuole allo stadio: trattasi di un luogo pubblico, a cui tutti possono accedere. La cosa non mi ha fatto infastidito, anzi sono contento che sia presente un uomo che ha scritto la storia di questo club” ha dichiarato.