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MANCINI: "ERA IMPORTANTE TORNARE A VINCERE. ORA TESTA A TORINO"

Pubblicato il 20/02/2016
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE A SAN SIRO- L’Inter torna a vincere, e Mancini può tornare a sorridere. I nerazzurri si sono imposti in scioltezza sulla Sampdoria, rimanendo costantemente in controllo della gara. L’unica nota negativa di una serata di grande entusiasmo a San Siro- alimentato soprattutto dalla presenza di Josè Mourinho e di Ronaldo sugli spalti- è l’ammonizione rimediata da Brozovic al 42’ minuto di gioco. Il croato, che era diffidato, salterà dunque la trasferta dello Juventus Stadium. Mancini recupererà comunque Medel, che stasera ha scontato il suo turno di squalifica. A siglare l’agevole successo nerazzurro sono stati D’Ambrosio, Miranda e Icardi.
Come di routine, il Mancio si è presentato nella sala conferenze del Meazza per analizzare insieme ai giornalisti la partita appena conclusasi: “Oggi erano fondamentali i tre punti per avvicinarci al terzo posto, nostro ultimo obiettivo stagionale. In momenti di crisi come quello che abbiamo attraversato in questo avvio di 2016 non ci sono mai partite facili o scontate, e pertanto è necessario dare sempre il massimo quando si scende in campo. Nella partita odierna i ragazzi l’hanno fatto, e non posso che esserne soddisfatto. Il 4-4-2? Non è il modulo a rendere vincente una squadra, bensì gli interpreti e la loro diligenza. Anche stasera, come accadde a Verona, abbiamo sofferto molto sulle palle inattive, un punto debole su cui stiamo lavorando per migliorarci. Il ritiro alla Pinetina credo sia stato utile per ritrovare serenità e pace. Ora ci aspetta una settimana lunga ed impegnativa in cui prepareremo la difficoltosa trasferta di Torino. Siamo l’Inter e vogliamo vincere tutte le partite: naturalmente ciò non è possibile, ma non per questo partiamo sconfitti allo Juventus Stadium. Lavoreremo al meglio per preparare una partita molto affascinante, ma soprattutto molto importante per noi. Eder- come ho già detto ieri- pur non avendo ancora trovato la via della rete- lavora moltissimo per la squadra e si è inserito alla perfezione in un sistema già collaudato nei mesi precedenti” ha dichiarato l’ex tecnico di Man City e Galatasaray.
Ha poi concluso con una parentesi sul pubblico di San Siro: “La contestazione ci sta: c’è moltissima amarezza per la crisi attraversata, e per i risultati deludenti ottenuti. Bisogna rispettare l’opinione di tutti, e i nostri tifosi hanno tutto il diritto di criticare il nostro operato. Ma siamo i primi ad essere amareggiati, e a dare il massimo perché le cose cambino. L’omaggio a Mourinho? Non vedo perché dovrebbe infastidirmi: Josè ha vinto tutto su questa panchina, ed è entrato a buon diritto nel cuore dei tifosi nerazzurri. Se tra diversi anni, dopo un mio ipotetico addio, dovessi tornare a San Siro credo che l’accoglienza sarebbe la medesima.”