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ALLA JUVE BASTA IL MINIMO SFORZO PER AGGIUDICARSI IL DERBY D'ITALIA. E LA CRISI DELL'INTER CONTINUA

Pubblicato il 28/02/2016
Allo Juventus Stadium va in scena il derby d’Italia, gara valevole per la 27’ giornata di Serie A. 
Trattasi di una sfida tanto affascinante quanto importante, considerando il momento che attraversano le due squadre: i bianconeri, nonostante il passo falso del Dall’Ara, arrivano a questo match in vetta alla classifica ma con una sola lunghezza di vantaggio sul Napoli. I nerazzurri, dal canto loro, si sono ritrovati sballottati al quinto posto a seguito di un avvio di ritorno disastroso, ma l’obiettivo rimane il medesimo: la conquista del terzo posto, ultimo utile per qualificarsi alla prossima edizione della Champions League. La vittoria della Roma obbliga i nerazzurri ad uscire dallo JS con un risultato positivo, per tentare di rimanere in scia.
Per l’occasione, Mancini sceglie un inedito 3-5-2, col reparto difensivo composto da Juan Jesus e dagli inamovibili Miranda e Murillo. In mezzo al campo- ad affiancare Medel e Kondogbia-torna Felipe Melo, anche in virtù dell’assenza per squalifica di Brozovic. Per far coppia con Icardi nel tandem offensivo, il Mancio sceglie Palacio spedendo dunque in panchina il neo-acquisto Eder. Allegri, privo dell’infortunato Marchisio, rilancia Hernanes nei 5 di centrocampo. 
In avvio sono subito i padroni di casa a rendersi pericolosi proprio con Hernanes: dopo soli 5 minuti il Profeta prova a colpire la sua ex squadra con un violentissimo mancino dal limite dell’area, che però- a seguito di una determinante deviazione di Handanovic- si stampa sulla traversa. Qualche istante dopo un errore difensivo di Murillo consente nuovamente alla Juventus di rendersi insidiosa, ma sullo scarico arretrato di Manzukic, Dybala non riesce a ribattere a rete grazie alla provvidenziale opposizione di Miranda. Nella seconda metà di ripresa, l’Inter prova a prendere in mano il pallino del gioco senza mai creare grosse preoccupazioni a Buffon. Termina dunque a reti bianche il primo tempo.
In avvio di ripresa, i bianconeri trovano subito il gol del vantaggio, propiziato da una clamorosa ingenuità di D’Ambrosio, che di fatto regala involontariamente il pallone a Bonucci, che si coordina perfettamente e trafigge Handanovic con un destro al volo. Esplode lo Juventus Stadium, che spinge la Juventus al gol del raddoppio, che arriverà soltanto all’84’ su calcio di rigore: Miranda atterra Morata in area, e Rocchi non esita ad indicare il dischetto. E’ lo stesso spagnolo a realizzare dagli 11 metri, e a regalare alla Juve il gol che chiude definitivamente il match. Vani i tentativi di accorciare le distanze effettuati nel finale dai nerazzurri, che si rendono minacciosi soltanto nei minuti di recupero con Eder, ma la conclusione dell’italo-brasiliano viene neutralizzata da un sontuoso Buffon.
Il derby d’Italia se lo aggiudica dunque la Juventus di Max Allegri, che ora si gode- almeno per una notte- i 4 punti di vantaggio sul Napoli, unica inseguitrice de facto dei campioni d’Italia in carica.
Ennesima delusione invece per l’Inter di Mancini, che perde anche quello che- forse- avrebbe potuto rappresentare l’ultimo treno per l’Europa.