background

UN'INTER PIU' PAZZA CHE MAI SFIORA UN'IMPRESA EROICA. FATALE LA TRAVERSA DI PALACIO AI CALCI DI RIGORE

Pubblicato il 02/03/2016
Allo stadio Giuseppe Meazza va in scena Inter-Juventus, gara valevole per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia. I nerazzurri son chiamati ad un’impresa eroica, in virtù della pesantissima sconfitta rimediata allo Juventus Stadium (3-0). 
L’Inter arriva a questa gara nel momento più buio della propria stagione, a differenza dei bianconeri che sono reduci da un filotto impressionante di risultati utili consecutivi. Allegri sceglie un undici totalmente inedito: spazio a Neto, Rugani, Hernanes, Sturaro, Zaza e Asamoah in una gara che per la Juve avrebbe dovuto rappresentare poco più che una formalità. Il Mancio sceglie un 4-3-3, rimpiazzando gli squalificati Miranda e Murillo con un pacchetto difensivo costituito da D’Ambrosio e Juan Jesus. Sull’out di destra si rivede Santon. Nel tridente schierati Perisic e Ljajic ad agire a supporto di Eder. 
Fin dai primi minuti, l’Inter prende in mano il pallino del gioco gestendo con diligenza il possesso palla nel tentativo di trovare spazi nella ragnatela difensiva dei bianconeri. Al 17’ la formazione di Allegri paga cara una disattenzione ai confini dell’area di rigore di Hernanes, che regala il pallone a Eder, il quale lo serve a Brozovic che con un destro a giro trafigge Neto portando in vantaggio l’Inter. Galvanizzati dal gol del vantaggio e spinti da un San Siro incandescente, i padroni di casa sfiorano pochi istanti dopo il gol del raddoppio con Ljajic che- liberato al tiro da Eder- colpisce la traversa. Nel finale di primo tempo, è ancora una volta il serbio ad insidiare Neto con un destro violento che termina però a lato. Il primo tempo termina dunque 1-0,  e San Siro inizia a credere alla rimonta anche in virtù dei segnali incoraggianti lanciati dagli 11 scesi in campo. In avvio di ripresa l’Inter trova immediatamente il gol del raddoppio, a seguito di un’encomiabile combinazione tra Ljajic ed Eder, con quest’ultimo che trova con un cross forte e teso al centro dell’area un solissimo Perisic, che non deve far altro che spingere il pallone in porta con un agevole piatto destro. 
La Juventus però non si intimorisce, e al 54’ va ad un passo dal gol che probabilmente avrebbe posto definitivamente fine alle speranze nerazzurre: grande filtrante di Morata per Zaza, che a tu per tu con Carrizo colpisce un clamoroso palo. 
L’Inter si sbilancia nella metà campo avversaria alla disperata ricerca del terzo gol, e si rende pericolosa prima con una conclusione dal limite di Ljajic e poi con uno stacco aereo di D’Ambrosio, che si rivelano però innocui per Neto. All’81’ si verifica l’episodio che cambia le sorti della gara: Rugani, saltato secco da Perisic, atterra il croato in area inducendo Gervasoni a concedere ai nerazzurri un calcio di rigore, prontamente realizzato da Brozovic. Niente da fare per Neto che era comunque riuscito ad intuire la traiettoria e a sporcarla, senza però riuscire a neutralizzare la conclusione di Epic Brozo. Nei minuti finali l’Inter sfiora addirittura il gol-qualificazione con una girata al volo di Perisic che trova però la provvidenziale opposizione di Neto. Terminano dunque 3-0 i tempi regolamentari: punteggio che va a compensare il risultato dell’andata, e regala ai nerazzurri la chance di giocarsi i tempi supplementari. 
La prima chance dei tempi supplementari capita sulla testa di Ivan Perisic, che prova a concludere a rete con un’eccellente incornata aerea senza però riuscire a battere Neto. La Juve, che sembra averne di più sul piano fisico, si rende pericolosa con Zaza che per ben due volte nel giro di pochi minuti sfiora il gol del 3-1 con due giocate pazzesche. 
Un’altra nitida occasione da gol capita in avvio di secondo tempo supplementare sul mancino di Paul Pogba che- liberato al tiro da una situazione di palla inattiva- riesce a coordinarsi alla perfezione e a concludere con il sinistro ad un soffio dal palo. Negli ultimi istanti dei tempi supplementari, un sontuoso Carrizo effettua un doppio miracolo su Morata mandando dunque la partita ai calci di rigore.
Nella lotteria dal dischetto, ai nerazzurri risulta fatale la traversa colpita da Palacio. I bianconeri realizzano tutti i calci di rigore (con Barzagli, Zaza, Morata, Pogba e Bonucci) ed accedono dunque alla finale di coppa Italia. La formazione di Allegri troverà il Milan, che ieri sera ha eliminato l’Alessandria con un netto 5-0. 
Al di là del risultato, è da sottolineare la prestazione eroica dei ragazzi di Mancini, che hanno prontamente risposto all’appello di Ausilio, dei tifosi e di Javier Zanetti che avevano esplicitamente esortato la squadra a tirar fuori gli attributi. Ora all’Inter rimane un unico imprescindibile obiettivo: il raggiungimento del tanto ambito terzo posto, nella speranza di rilanciarsi già dalla prossima stagione sul palcoscenico dell’Europa che conta.