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MANCINI: "TUTTO APERTO IN CHIAVE TERZO POSTO. 3-0 ALLA JUVE CI RIDIA CONSAPEVOLEZZA NEI NOSTRI MEZZI"

Pubblicato il 05/03/2016
 DAL NOSTRO CORRISPONDENTE AD APPIANO GENTILE- La sontuosa prestazione in Coppa Italia contro la Juventus ha risollevato il morale di una squadra reduce da un lunghissimo periodo di crisi, iniziato il 9 Gennaio contro il Sassuolo e mai conclusosi definitivamente. I nerazzurri non più di 2 mesi fa guardavano tutti dall’alto, ed ora si ritrovano sballottati al quinto posto, a 13 lunghezze dalla Juve capolista. 
L’obiettivo torna dunque quello dichiarato ad inizio stagione: il terzo posto. Il gap tra Inter e Roma- attualmente terza classificata- è di 8 punti, con i ragazzi di Mancini che domani hanno la chance di accorciare sulla Fiorentina, capitolata ieri sera proprio contro i giallorossi. 
Roberto Mancini, come di consuetudine, si è intrattenuto nella sala conferenze di Appiano Gentile per trattare con i giornalisti i temi inerenti alla gara di domani, in programma allo Stadio Giuseppe Meazza alle 20:45. 
Queste le parole del tecnico jesino: “Non esser riusciti a centrare la finale di Coppa Italia ci rattrista moltissimo: abbiamo sfiorato un’impresa epica, e spero che la gara di Mercoledì restituisca motivazioni e consapevolezza al gruppo. Adesso è importante concentrarsi immediatamente sul campionato: vincendo domani torneremmo a sole 5 lunghezze dalla Roma, e a breve ci sarà lo scontro diretto. Dipenderà moltissimo da noi, e da come affronteremo le prossime gare. A mio modo di vedere, nulla è perduto in chiave terzo posto. Nei primi mesi pensavamo di aver costruito qualcosa di importante, e fino al giorno dell’Epifania eravamo in vetta alla classifica. Poi abbiamo patito un notevole calo, fisico e psicologico. Spesso ci hanno condannato episodi sfortunati, ma non dobbiamo rammaricarci: siamo ancora in corsa per l’obiettivo che ci eravamo prefissati ad inizio stagione. Non è vero che la squadra non mi segue più: remiamo tutti verso un unico obiettivo, e l’atteggiamento dei ragazzi è sempre stato esemplare.”
Si è poi parlato dei singoli: “Perisic è sempre stato impiegato nel ruolo in cui ha giocato Mercoledì. Soltanto in avvio di stagione l’ho utilizzato come mezza punta nel rombo, ma i risultati erano comunque eccellenti. Aveva esclusivamente bisogno di tempo per ambientarsi, proprio come Kondogbia. A proposito del francese, ha ampiamente recuperato: sta bene ed è a disposizione per la gara di domani. Per quanto riguarda Mauro, non è mai facile fare il capitano in una squadra prestigiosa come la nostra. La fascia serve ad aiutarlo nel suo processo di crescita, e a valorizzarlo. Murillo ha avuto un piccolo problema fisico, ma ieri l’ho trovato meglio. Valuterò nelle prossime ore se schierarlo o meno contro il Palermo.”