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MANCINI: "NON FIRMO PER IL PARI: SIAMO L'INTER E DOBBIAMO SCENDERE IN CAMPO PER VINCERE"

Pubblicato il 18/03/2016
Ausilio e Zanetti, a seguito della sconfitta dello JS contro la Juventus, avevano richiesto a gran voce una reazione di orgoglio e di carattere ad una squadra che in poco più di un mese ha buttato via quanto di buono costruito nel girone di andata. La reazione è arrivata, e si è palesata prima nell’eroica rimonta sfiorata in Coppa Italia, poi nei due importantissimi successi casalinghi contro Palermo e Bologna, che consentono ai nerazzurri di coltivare ancora ambizioni europee. Il terzo posto era ed è l’obiettivo principale della stagione nerazzurra, ma attualmente è occupato dalla Roma di Luciano Spalletti, reduce da un filotto di vittorie consecutive e completamente rinata dopo l’esonero di Garcia. L’Inter, a 5 lunghezze di distanza dai giallorossi, tenterà il colpaccio all’Olimpico nella gara in programma domani sera alle 20:45. Una vittoria riaprirebbe definitivamente il discorso, e proietterebbe l’Inter a -2. 
Roberto Mancini si è intrattenuto- come di consueto alla vigilia dei match- con i giornalisti, per trattare i temi inerenti alla difficilissima sfida da cui sono attesi i suoi ragazzi.
Queste le sue parole: “Non abbiamo ancora preso una decisione definitiva su Icardi: nel pomeriggio valuteremo.  Kondogbia e  Brozovic, invece, sono recuperati al 100% e arruolabili. Non capisco le critiche ad Eder: nel calcio non conta solo fare gol, e lui è un giocatore imprescindibile tatticamente. Tornerà presto a segnare, mi auguro già domani sera.
Perisic ha avuto normali difficoltà ad ambientarsi in un campionato a lui totalmente sconosciuto, ma sta migliorando ed è importantissimo per l’economia del nostro gioco. Per quanto riguarda Biabiany, sicuramente domani potrebbe essere una carta da giocare a gara in corso: è un giocatore in grado di rompere gli equilibri all’interno di una partita.
Mancano 9 partite e i punti a disposizione sono molti, ma una vittoria domani sarebbe fondamentale. Ho sempre detto che nel nostro campionato ci son 3 squadre più forti di noi, e la Roma è indiscutibilmente una di queste: a mio avviso, aveva le carte in regola per vincere lo scudetto, ma son partiti male salvo poi riprendersi. Noi purtroppo abbiamo buttato via parecchi punti in avvio del girone di ritorno, ma se domani dovessimo vincere potremmo ancora giocarci le nostre carte. Io non firmerei per un pareggio; siamo l’Inter e dobbiamo scendere sempre in campo per vincere, specie in una gara così delicata ed importante per l’esito della nostra stagione.”
Ha poi concluso parlando del suo futuro, tema molto caldo nelle ultime settimane: “Per me non sarebbe un problema iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza: so che la società ha fiducia in me, e io sto bene all’Inter. Non ho idea di chi sia il sostituto ideale di Conte sulla panchina azzurra, ma attualmente io non ci penso.”