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ICARDI FA 50, E L'INTER TORNA A VINCERE IN TRASFERTA: E' 0-1 AL MATUSA

Pubblicato il 09/04/2016
Allo stadio Matusa va in scena Frosinone-Inter, gara valevole per la 32’ giornata di Serie A. I nerazzurri sono reduci da una clamorosa battuta d’arresto al Meazza contro il Torino, che ne ha compromesso le ambizioni europee. Con la Roma momentaneamente a -8, il terzo posto- ad oggi- sembra un miraggio per i ragazzi di Mancini, che vogliono comunque concludere la stagione nel modo più dignitoso possibile. Ad ospitarli c’è il Frosinone di Stellone, che naviga nei mari tempestosi della zona retrocessione ed è a caccia di una vittoria importantissima che lo spedirebbe provvisoriamente al quartultimo posto, ultimo utile per centrare l’obiettivo salvezza. Mancini, privo dello squalificato Miranda, conferma Juan Jesus nei 4 di difesa e rilancia Alex Telles sull’out di sinistra. In mezzo al campo trova una maglia da titolare Felipe Melo. Non mancano le novità anche nel reparto offensivo, dove si rivedono Jovetic e Biabiany. 
In avvio di primo tempo l’Inter prova a prendere in mano il pallino del gioco, ma la difesa gialloblù è meticolosa nel chiudere ai nerazzurri tutti gli spazi di inserimento. La prima chance costruita dall’Inter parte dai piedi fatati di Jovetic, che con un intelligentissimo filtrante libera al tiro Biabiany che però non trova la porta. Il Frosinone si rende pericoloso per la prima volta al 27’ minuto, quando- grazie ad uno schema su calcio piazzato- viene liberato al tiro Frara che però non crea grosse insidie a Handanovic. L’occasione più nitida del primo tempo capita alla squadra ospite: al 40’ una conclusione strozzata di Biabiany finisce per diventare un assist involontario per Perisic, che in spaccata non trova però il tapin vincente. Qualche istante dopo è Kragl a liberarsi delle marcature con un’ottima percussione personale, non riuscendo però a concludere pericolosamente. Il primo tempo termina dunque a reti bianche. 
In avvio di ripresa, l’Inter si riversa immediatamente nella metà campo gialloblù, e si rende pericolosa da calcio piazzato: Brozovic premia l’inserimento di Murillo, che però non riesce a ribattere a rete. Pochi minuti dopo, anche i ragazzi di Stellone riescono a rendersi pericolosi: la conclusione aerea di Blanchard termina in maniera rocambolesca sulla gamba di Ciofani, e carambola a pochissimi centimetri dalla porta di Handanovic. Dopo un’innocua conclusione dal limite dell’area di Jovetic, sono ancora i gialloblù a rendersi pericolosissimi sull’asse Kragl-Paganini, con quest’ultimo che si inserisce alla perfezione sorprendendo Juan Jesus, ma il suo tapin termina sul palo. La sorte non sembra essere dalla parte dei padroni di casa, che al 73’ colpiscono un altro palo a seguito di un calcio di punizione battuto divinamente da Pavlov. 
La legge del calcio la conosciamo tutti: gol sbagliato, gol subito. Pochissimi secondi dopo la clamorosa occasione di Pavlov, sono i nerazzurri a trovare la via del vantaggio grazie al solito Mauro Icardi, che con una prodezza aerea riesce a svettare a rete su assist di Ivan Perisic. Per il bomber argentino si tratta del 50’ gol in 100 presenze con la maglia nerazzurra: sicuramente un bottino cospicuo per un ragazzo di appena 23 anni. Galvanizzata dal gol del vantaggio, la formazione di Mancini va a caccia del raddoppio e riesce nel giro di pochi minuti a creare nuovamente insidie alla difesa frusinate con il solito ispiratissimo Jovetic, che però calcia a lato di poco. All’80’ i padroni di casa rimangono in inferiorità numerica, in virtù del secondo (sacrosanto) giallo rimediato da capitan Blanchard, autore di un bruttissimo fallo ai danni di JoJo. Anche con un uomo in meno, il Frosinone non sembra avere la minima intenzione di cedere all’Inter, e all’86’ colpisce il terzo palo di giornata con Daniel Ciofani. Nel recupero l’Inter va addirittura vicina al gol del raddoppio con Perisic, che però non riesce a trafiggere Leali.
Al Matusa termina dunque 0-1, tanto per cambiare con la firma di Mauro Icardi. L’Inter torna a vincere in trasferta 3 mesi dopo l’ultima volta, quando si impose (sempre con il punteggio di 0-1) sull’Empoli.