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INTER, ADDIO CHAMPIONS: LA LAZIO SPEGNE I SOGNI DELL'EX MANCINI

Pubblicato il 01/05/2016
 Come successo all'andata, la Lazio batte l'Inter del grande ex Mancini anche in occasione della partita di ritorno in scena all'Olimpico, sfoggiando un'ottima prestazione per tutto l'arco dei 90 minuti di gioco. I biancocelesti si sono dimostrati ordinati, insolitamente solidi in difesa e cinici al momento giusto, mentre l'Inter di contro si gioca quella che poteva essere l'ultima chance di sperare nel terzo posto. I neroazzurri non sono riusciti a lasciare il segno, subìto il gol in avvio non sono riusciti a reagire in maniera adeguata e non sono praticamente mai riusciti a valorizzare e a mettere a frutto il proprio enorme potenziale offensivo. Poche le occasioni infatti per Icardi, Jovetic e Perisic, frutto per lo più di sporadiche accelerazioni personali. Come detto, la Lazio parte a spron battuto riuscendo a trovare il gol del vantaggio già all'8' minuto: la difesa interista si fa trafiggere ingenuamente dall'ottimo uno-due tra Lulic e Klose che a tu per tu con Handanovic rimane freddo scavalcandolo con un morbido tocco sotto. L'Inter replica al 27' quando Kondogbia smarca brillantemente al tiro in area Jovetic, il quale viene prontamente murato da Marchetti con i piedi, mentre sul rovesciamento di fronte è Candreva a chiamare agli straordinari l'estremo difensore neroazzurro grazie ad una bordata da distanza siderale. Handanovic ancora protagonista intorno alla mezz'ora quando va a respingere il mancino di Keita, autore di una bella giocata personale sulla corsia di sinistra. Meglio la Lazio anche nella ripresa, seppur penalizzata da qualche decisione controversa presa dal direttore di gara. Al 10' infatti Keita va giù in area, probabilmente il rigore non c'è, ma di sicuro il signor Banti si inventa un'ammonizione per simulazione ai danni dell'attaccante senegalese che poi porta anche all'espulsione di mister Inzaghi, reo di aver protestato contro questa decisione arbitrale. Passano 6 minuti e Banti si rende ancora protagonista quando blocca Konko lanciato a tu per tu con Handanovic sanzionando un fallo inesistente del francese su Miranda. L'Inter ci mette tanto a carburare, ma a metà di frazione si rende pericolosa in un paio di occasioni: al 22' il velenoso diagonale mancino di Perisic sfila di poco oltre il palo più lontano, mentre al 25' minuto, sugli sviluppi di un corner, Icardi di testa allunga verso il secondo palo dove Jovetic in allungo non trova la sfera per un soffio, fallendo la zampata vincente. L'episodio che chiude definitivamente la gara però arriva al 37' minuto: Keita Balde viene demolito in area di rigore da Murillo e Banti questa volta non può esimersi dall'assegnare il penalty alla Lazio espellendo il difensore colombiano per somma di ammonizioni. Dal dischetto Candreva è perfetto, palla potente e precisa sotto al sette con il pararigori Handanovic che questa volta non può proprio nulla. E' l'ultimo atto di una partita vinta meritatamente dai biancocelesti che comunque vale poco in termini di classifica per Inzaghi ed i suoi, mentre l'Inter torna a Milano a bocca asciutta confermando la propria fragilità lontano dalle mura amiche. L'unica a sorridere veramente può essere inaspettatamente la Roma, ora aritmeticamente sicura di un posto nella prossima Champions League.