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DE BOER ESORDIO NEL CAMPIONATO ITALIANO: ''ENTUSIASTA DI INIZIARE'' (VIDEO INTEGRALE)

Pubblicato il 20/08/2016
Prima conferenza stampa in nerazzurro per il tecnico olandese Frank De Boer, che in Italia viene ricordato più per i suoi trascorsi in mezzo al campo da grande difensore negli anni '80/'90, che per quelli sulla panchina dell'Ajax (l'unica dove fino ad oggi si è seduto, vincendo 4 campionati prima di rescindere consensualmente il suo contratto)..
De Boer ha ereditato l'Inter da Roberto Mancini soltanto due settimane fa ed il tempo per lavorare con i suoi giocatori è stato obiettivamente poco. Molto poco. Per questo motivo i dubbi intorno ai nerazzurri sono ancora tanti, per questo motivo e per il fatto che De Boer non ja alcuna esperienza come allenatore fuori dai Paesi Bassi e non appena fuori si trova a doversi cimentare con quello che da tutti è definito il campionato più difficile al mondo. Un campionato dove tutte le squadre puntano prima sulla difesa e poi sul resto, senza un buon reparto difensivo in Italia fai poca strada. La filosofia olandese è l'esatto opposto. De Boer deve dimostrare di essere un fuoriclasse tra gli allenatori proprio come lo era tra i giocatori quando invece che con penna e taccuino, lavorava con scarpini e pallone.
Pochi giorni per allenare la squadra, dicevamo, ed ora si scende in campo per il primo impegno ufficiale.

Sensazioni? "Siamo entusiasti di iniziare, ho avuto l'opportunità di prendere informazioni dalla squadra. Sono molto fiducioso per questo inizio e ho molta voglia di cominciare".
 
Sulla condizione fisica e sull'aspetto tattico "Non sono preoccupato di nulla in particolare. Ho avuto poco tempo per curare l'aspetto fisico e tattico, domani vedremo quelli che sono i risultati. Credo che tutta la squadra abbia molta voglia di crescere e imparare le mie idee".
 
Che cosa la rende ottimista in base a quello che ha visto? "Non vedo l'ora di giocare questa partita. Voglio che la mia squadra giochi col cuore, abbiamo giocatori importanti e se riusciamo a giocare di squadra, possiamo fare qualcosa di importante. Ed è sempre quello che ho voluto dalle mie squadre, vogliamo dominare le partite più possibile, sempre con rispetto per gli avversari. Io ho sempre chiesto che la mia squadra domini le partite".
 
Questa squadra può lottare per lo scudetto? "Io sono qui per vincere tutte le partite, vedremo poi a fine stagione. Daremo il massimo per vincere, poi vedremo cosa succederà durante la stagione, se saremo capaci di lottare per il primo posto o per il secondo o terzo. Io voglio lottare per lo scudetto, ma poi bisogna essere realisti e avere anche un po' di fortuna. Quello che è certo è che io sono qui per vincere e vedremo se succederà subito o al secondo anno".
 
Qual è la cosa che più la preoccupa? "Per poter dominare le partite bisogna essere pronti fisicamente. Dominare non significa dominare nella metà campo avversaria, ma anche essere capaci di far giocare gli avversari dove è meglio per noi. Anche questo è un aspetto importante per dominare le partite".
 
C'è un modello olandese a cui si ispira? "La scuola olandese di calcio è stata fantastica nella storia di questo sport. Io non voglio solo focalizzarmi sulla scuola olandese, voglio guardare anche alla scuola inglese e tedesca e sono aperto a ogni innovazione, prenderla e inserirla nel mio dna. Bisogna giocare per il pubblico e in maniera divertente ma alla fine quello che conta di più è il risultato".
 
Sulla difesa e su Ranocchia "Andrea è un giocatore molto buono e ho molta fiducia e sono convinto che possa raggiungere alti livelli. Deve avere fiducia in se stesso e farò di tutto per riportarlo ai livelli di prima".
 
La squadra è completa o serve ancora qualche altro giocatore? "Abbiamo bisogno di una squadra completa. Forse a centrocampo abbiamo bisogno di altri giocatori, per questo valuteremo con attenzione la squadra e quello che succede sul mercato. E' anche vero che Joao Mario e Sissoko sono giocatori interessanti che potrebbero completarci".
 
Sul dubbio Candreva-Eder "A volte bisogna predere scelte facili e a volte non facili. E' una stagione lunga e avrò bisogno di tutti, l'importante è che in campo mi dimostrino professionalità. Non si gioca in 11 ma in 25".
 
Ha parlato con Mourinho, Bergkamp o Sneijder? "Non ho parlato con Mourinho ma ho parlato con Winter, che è un grande amico. Ho parlato anche con Seedorf, mi hanno raccontato la loro esperienza. Ma la realtà è che io deve fare la mia esperienza personale, non devo perdere la mia identità".
 
Dove deve crescere l'Inter? "Sono entusiasta di questi 10 giorni passati qui. I giocatori hanno dimostrato voglia di seguire cosa chiedo. Ho spiegato quello che voglio e vedo che loro credono in quello che chiedo durante l'allenamento. Non c'è niente di negativo che vorrei cambiare nella mia squadra".
 
Candreva è in grado di giocare 90 minuti? "Se comincerà dall'inizio, non credo che sarà in grado di giocare 90 minuti. Dobbiamo avere molta attenzione nel gestire a livello fisico tutti i nostri giocatori. Credo che possa giocare 45-60 minuti al massimo".
 
A che punto è la trattativa per Joao Mario? Brozovic resterà? "Bisogna aspettare cosa succede. Sono entrambi grandi giocatori e sarebbe bello poterli avere nella stessa squadra. Io però ora devo concentrarmi sul Chievo, non è il mio ruolo gestire altre cose".

VIDEO CONFERENZA STAMPA INTEGRALE