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ESORDIO AL MEAZZA PER FRANK DE BOER: ''PASSI AVANTI FIN DA SUBITO'' (VIDEO INTEGRALE)

Pubblicato il 27/08/2016
Esordio in casa domani per l'allenatore olandese dell'Inter Frank De Boer. I suoi ragazzi affronteranno il Palermo di Davide Ballardini in una seconda giornata di campionato che può essere molto importante per rilanciarsi subito in classifica. De Boer oggi nella abituale conferenza stampa della vigilia ha affrontato diversi temi fondamentali: la sua idea di calcio, il modulo che vorrà utilizzare con questa squadra, il ruolo in campo dei vari giocatori a sua disposizione, gli obiettivi o l'obiettivo di questa stagione, il rapporto con la presidenza ed i dirigenti.
Il quadro generale che esce da questa conferenza stampa ricca di spunti, dal nostro punto di vista, non è affatto rassicurante per il popolo nerazzurro. Perché? Innanzi tutto quando si parla di modulo De Boer dichiara che di base utilizzerà il 4-3-3 ma mentre lo dice storce la bocca. Poi aggiunge che in ogni caso non esiste, nel suo modo di interpretare la tattica, l'utilizzo di un unico modulo e che i calciatori devono essere in grado di metterli in pratica tutti. Aggiunge poi che il modulo non solo può cambiare durante la partita per sistemare la squadra in campo a seconda di quello che sta accadendo ma anche di partita in partita, a seconda dell'avversaria che si va ad affrontare. Così dicendo il sorriso torna sul volto dell'olandese ma probabilmente a scurirsi sono i volti degli interisti. Mancini durante la sua seconda, breve, avventura in nerazzurro, aveva provato a cambiare modulo a seconda della, diciamo così, necessità e come risultato aveva ottenuto prima di tutto di essere sbranato dalla stampa, con tutte le conseguenze che ben conosciamo. E questa è la conferma della scarsa conoscenza del nostro campionato. Passare poi dal modulo al ruolo in campo dei giocatori è come passare dalla padella alla brace. Il nuovo Mr. nerazzurro parlando dei suoi ragazzi in generale e di alcuni, di cui gli viene chiesto esplicitamente dai giornalisti, in particolare, si lascia andare ad una continua richiesta di disponibilità a ricoprire più ruoli in campo. Insomma non solo i moduli cambieranno ma, come abbiamo visto nella prima giornata, anche il ruolo di ogni singolo verrà riadattato di momento in momento. De Boer chiarisce che sono gli stessi giocatori ad aver acconsentito ma ci chiediamo cosa dovrebbe rispondere un giocatore, se è un professionista serio, ad una richiesta del suo allenatore? Il problema è che tutto questo non va. Almeno in Serie A non funziona. Ci vuole un modulo con cui giocare sempre e che può anche essere cambiato ma solo in caso di emergenza. E i giocatori, specialmente i campioni, hanno la loro posizione in campo, abbiamo visto contro il Chievo a Verona cosa significa mettere in campo un grande giocatore come Banega ma in un ruolo che non è il suo. Fortunatamente il buon Frank assicura che il club, di cui lui ha sposato completamente il progetto, che gli è vicino e che lo proteggerà e tutelrà sempre. La nostra sensazione è che ce ne sarà presto bisogno e ci auguriamo di non vedere l'attuale allenatore abbandonato a se stesso come Roberto Mancini.

A proposito di Mancini, c'è un'ultima delle domande fatte al tecnico che fa riflettere. Quando gli viene chiesto del progetto Inter lui risponde testuamente "Sono convinto di poter arrivare al successo. Per questo motivo ho deciso di lasciare l'Ajax per venire all'Iner. Credo molto in questo progetto". Bene ma a noi viene da pensare che Frank De boer ha lasciato l'Ajax il 12 maggio 2016 con rescissione consensuale del contratto. Quindi un'operazione che per portare a termine gli avvocati avranno impiegato circa una settimana. Quindi Thohir e l'Inter hanno contattato l'ex tecnico dell'Ajax ad inizio maggioPazzesco se si pensa alle promesse e alle dichiarazioni di stima ed amore che venivano fatte a Mancini proprio in quel periodo.

Medel in difesa? "Con la Nazionale ha giocato tante volte in difesa. Ho parlato con lui e mi ha dato la sua disponibilità a giocare sia a centrocampo che in difesa, è un giocatore importante, abbiamo difensori di livello, ma sapere che lui ci dà quest’ulteriore possibilità è importante".

Di cosa hai parlato con Zhang e Thohir? "E’ stato bello incontrare Zhang, ci ha dato il suo supporto, come anche Thohir. E’ un messaggio importante, siamo qui tutti insieme. Hanno incontrato anche lo staff e i giocatori. Obiettivi? Quello primario è far ritornare l’Inter alle posizioni che le competono. Zhang e Thohir sono a nostra disposizione".

Nagatomo infortunato, rischia di stare fuori per molto tempo? "La prima impressione è che non si tratti di un infortunio pesante, ma non sarà disponibile per domani. Lui è un giocatore forte e spero e penso che non ne avrà per molto".
 
Soddisfatto della squadra? "L’Inter ha sempre avuto una squadra importante, anche se negli ultimi anni la situazione non è stata molto semplice. Spero che con me la situazione possa cambiare e migliorare. I giocatori che ho sono molto validi, sono contento della squadra, vedremo quali saranno i progressi del mercato".
 
Messaggio per la tragedia che ha colpito l’Italia? "Il calcio rappresenta qualcosa di molto importante. Si sa che ci sono cose più importanti, è un momento triste, sono vicino a chi ha perso i propri cari. E’ un momento difficile per il mondo intero, spero che la situazione possa migliorare".
 
Girone di Europa League? "E’ un girone valido con squadre valide, il Southampton è migliorato molto negli ultimi anni, è una squadra da non sottovalutare. Lo Sparta Praga gioca sempre in Champions, è esperta e difficile da battere, l’Hapoel è una squadra da rispettare".
 
Quando crede che l’Inter arriverà al 100%? Già dopo la sosta? "Dei miglioramenti ci sono già stati, dipende anche da quanto i giocatori hanno giocato. Alcuni non hanno giocato per intero i 90 minuti. Bisogna fare attenzione a ogni giocatore in particolare, ognuno magari va trattato diversamente. Infatti diamo dei programmi, soprattutto a chi non ha giocato ancora 90 minuti, da seguire non solo in allenamento. Nelle prossime 4 settimane spero si possa raggiungere una condizione fisica importante".
 
Qualcosa l’ha sorpresa? "C’è un maniera un po’ diversa di preparare le partite. Sono arrivato d poco, all’inizio ci sono abitudini diverse per la cultura italiana e anche per la mia. Bisogna riuscire a trovare una soluzione. Qualcosa mi ha sorpreso, anche in maniera positiva. Giusto trovare una via di mezzo, ogni giorno posso imparare. Con i giocatori e lo staff parliamo proprio per questo".
 
Mercato finito o arriverà qualcun altro, magari un difensore? "Vedrete in futuro cosa accadrà, non voglio parlare di queste cose, può influenzare il modo in cui ci si approccia alla partita, come anche i singoli giocatori. Non voglio parlare di questo".
 
Prima esperienza in Italia, le critiche possono essere un peso? "Per me è uno stimolo. Sono convinto di poter arrivare al successo e credo nel progetto dell’Inter, per questo ho lasciato l’Olanda. Tutto ciò mi porterà ad avere più stimoli".
 
4-3-3 riferimento? Quali le cose più difficili nella precedente partita? "Abbiamo una buona squadra, esperta, ci sono calciatori che hanno giocato in diversi club e hanno utilizzato tanti moduli diversi, sono abituati a giocare con tutti i tipi di modulo. Fanno la differenza i dettagli sicuramente e le puntualizzazioni di questi moduli. A Verona abbiamo giocato a tre dietro. Bisogna capire qual è il momento giusto per cambiare. Bisogna arrivare ad avere degli automatismi, fare in modo che la squadra abbia certezze. La maggior parte delle nostre partite saranno improntate sul 4-3-3, miglior modulo per me per ottenere successi, ma per un allenatore è importante capire quando è necessario cambiare modulo ed adattarsi ad esso".
 
Messaggio ai tifosi? "Già domani sarà un match importante, dobbiamo dare segnali positivi a partire da domani. Voglio vedere giocatori orgogliosi di vestire questa maglia e giocatori che diano il 100%. I tifosi sono importanti, anche se posso commettere degli errori a volte, voglio che rimaniamo tutti insieme, l’aiuto del pubblico può essere molto importante".
 
Vedere Banega regista? I ruoli di Joao Mario e Gabigol? "Per quanto riguarda la formazione di domani, non ne parlo.Banega può fare tranquillamente il regista, l’ha fatto prima. Joao può ricoprire tutte le posizioni di centrocampo, Gabigol può giocare in tutte e tre le posizioni di attacco. Ci daranno più opportunità questi giocatori, ma ora dobbiamo focalizzarci sul Palermo e non pensare a eventuali giocatori che arriveranno".
 
Ci vuole prudenza per parlare di scudetto? I nuovi acquisti hanno portato molto entusiasmo "E’ chiaro che è importante dimostrare i nostri miglioramenti ogni settimana, dobbiamo fare quello per prima cosa, i giocatori devono dimostrare l’orgoglio di poter giocare per una squadra come l’Inter. Domani sono convinto che troveremo un’Inter diversa. Non siamo ancora al top, dobbiamo migliorare la condizione, cosa che arriverà anche con risultati importanti. L’obiettivo dell’Inter – storicamente – è quello di giocare in Champions, sono convinto che potremo riuscirci già da quest’anno. E’ chiaro che dobbiamo migliorare fisicamente, la mia filosofia di gioco richiede una condizione fisica ottimale".

Che idea si è fatto di questa squadra dopo averla vista sul campo? "Ci vuole tempo, dopo essere stati qui soltanto 10 giorni non era molto facile all’inizio, bisogna rispettare una nuova cultura legata all’Inter e all’Italia in generale. Ci vuole tempo, ora ho un’idea più chiara della situazione, anche il gruppo ha più facilità nel rispettare ciò che io e chi lavora per me vogliamo. Speriamo ci siano miglioramenti di settimana in settimana".
 
Cosa ha imparato dalla prima partita di campionato? "Non abbiamo giocato al meglio, come tutti hanno potuto vedere. Ha contato la condizione fisica, nel primo tempo penso che abbiamo fatto una buona partita, nel secondo tempo abbiamo offerto soprattutto a livello fisico. In questa settimana ci siamo allenati al meglio, speriamo di muovere passi importanti che si vedranno già domani".
 
Arrivati due giocatori importanti. Soddisfatto? "Siamo sempre interessati ai giocatori importanti, ma al momento non ho molto da dire. I grandi giocatori sono sempre i benvenuti".


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