background

DE BOER ED ICARDI DANNO IL VIA AL CAMMINO EUROPEO DELL'INTER: "FONDAMENTALE INIZIARE CON UNA VITTORIA

Pubblicato il 14/09/2016

Esordio per l'Inter di Frank De Boer in Europa League. In conferenza stampa alla vigilia del match, al fianco del tecnico olandese il capitano nerazzurro Mauro Icardi. Entrambi con le loro parole ripetono spesso il concetto dell'importanza della vittoria e di portare a casa i tre punti. Particolare il fatto che per la prima volta da quando De Boer è in Italia non lo si senta parolare prima di ogni altra cosa di bel gioco. Il Mr. nerazzurro chiede ai suoi di chiudere le prime tre gare di coppa con tre vittorie. Sottolinea come possa essere fondamentale per la squadra fare questi nove punti ma non chiede di farli giocando bene, chiede di farli e basta. chissà che la vittoria sul Pescara, la prima del suo ciclo, non gli abbia fatto subito comprendere la religione dei tre punti che regola il calcio italiano da sempre.
Quella che però continuiamo a percepire in De Boer e nei suoi giocatori è 'confusione'. Proprio come quella che traspare da quello che dice Icardi quando parla del suo ruolo di leader, affermando prima una cosa e smentendola poi pochi istanti dopo, rispondendo ad un'altra domanda. Il capitano prima sottolinea che non può prendersi lui tutto il peso della squadra sulla spalle. Poco dopo afferma di non averlo mai detto ed anzi di aver detto forse l'esatto contrario. Ancora confusione. Troppa confusione.

Quanto è importante dare seguito alla vittoria di Pescara?

DE BOER: “Se sei l’Inter vuoi vincere tutte le partite. Dopo Pescara cerchiamo un’altra vittoria, vogliamo tre punti specialmente in casa, le vorremmo vincere tutte e tre quelle in casa. In Europa League è importante vincere le gare nel tuo stadio”.

 

Quanto conta trovare leader in campo per l’Inter?
ICARDI“Ci sono tanti leader in squadra, non solo io che faccio il capitano. Io sono l’attaccante e cerco di fare gol, ma non vuol dire che porto la squadra sulle spalle, lavoriamo in 11 dal primo a chi entra dopo. Ognuno ha le sue responsabilità in campo”.

Cosa conosce dell’Hapoel?
DE BOER: “C’è la tecnologia che permette di analizzare e conoscere gli avversari. Si stavano qualificando alla Champions, hanno eliminato Olympiacos e quasi anche il Celtic, hanno qualità e li rispettiamo”.

Per voi è più importante la partita con la Juve?
DE BOER: “Si parla già della sfida con la Juve, ma chi è qui sa che la cosa più importante è il prossimo match. Ottenere tre punti e una vittoria nella prima partita di EL sarebbe importante e vogliamo dimostrarlo ai tifosi”.

Cosa le è piaciuto di più a Pescara?
DE BOER“Abbiamo controllato la partita e creato occasioni. Gli errori ci sono stati e dobbiamo migliorare, ma nel secondo tempo i primi 20′ sono stati buoni ma non bastano”.

Non ti senti trascurato dall’Argentina?
ICARDI: “Si parla troppo della Nazionale. L’allenatore deve scegliere; ha giocato Pratto che è un giocatore che ha fatto sempre bene dove ha giocato. Sarò pronto quando mi chiamerà, spero di riuscire a convincerlo”.

Senti atmosfera diversa dopo le scorse settimane dopo vittoria a Pescara?
DE BOER: “Sì, c’è un’atmosfera diversa, volevamo i tre punti. A livello mentale migliora tutto, dobbiamo continuare così e continuare a lottare e lavorare duro”.


Tua clausola superiore a 100 milioni, più di Higuain. Che effetto ti fa?

ICARDI“Higuain vale tutti quei soldi ha fatto 36 gol. Il mio prezzo lo decide la società, la mia se è superiore ai 100 milioni lo decide la società. Sono contento di rimanere all’Inter, e continuerò con questa maglia fino al massimo possibile”.

Ti riconosci come un elemento importante per la squadra?
ICARDI: “Io ho fatto i tre gol nel campionato, devo valorizzare il lavoro dei miei compagni. Siamo tutti responsabili e tutti dobbiamo dare il nostro contributo. Tutti dobbiamo dare qualcosa in più”.

E’ un giocatore importante Icardi?
DE BOER: “Certo che lo è, come lo sono tutti gli altri. Lui è il finalizzatore, ma ci sono dei giocatori che devono creare. se non ci fosse stato Handanovic probabilmente avremmo parlato di un’altra partita. Ognuno deve dare il massimo sul campo e in allenamento”.

Con quale modulo ti sei trovato meglio? Col 4-2-3-1 anche se vittoria arrivata coi tre cambi nel finale?
ICARDI: “Mi trovo bene col modulo di Pescara, col 4-2-3-1 perché ho giocatori con grandi qualità che mi mandano in porta per fare gol. Quando ho tutti questi giocatori che mi possono fare assist sono contento. Col 3-5-2 non ci giocavamo da quanto c’era Mazzarri e non eravamo abituati ma abbiamo provato. Siamo tornati al 4-2-3-1 che usavamo anche con Mancini e ci siamo trovati bene; non sono io che scelgo il modulo, ma mi trovo bene”.

Nuovo Milan con figure Inter, ha paura che società venga depauperata di competenze?
DE BOER: “Non è bello se brave persone vanno in squadre soprattutto vicine. Credo che abbiamo qualità nel nostro scouting, è una loro scelta che rispetto”.

Come fa un giocatore a non pensare alla Juve? Cosa daresti per fare come Ronaldo e iniziare vincendo l’Europa League?
ICARDI“Giusto che si pensa alla Juventus, ma siamo professionisti e domani c’è un’altra partita altrettanto importante in Europa. Volevamo l’anno scorso la Champions, siamo in EL e dobbiamo fare bene. Non puoi pensare alle gare successive, dobbiamo pensare a domani. Con Ronaldo non c’è un paragone, è il miglior attaccante che c’è stato nel calcio. Sarebbe bello alzare una coppa con l’inter, voglio vincere con questa squadra”.

Dei tre gol segnati finora, due di testa. In passato pochissimo, stai migliorando, ci sono più assist cosa è cambiato?
ICARDI: “Quest’anno due gol di testa perché abbiamo giocatori come Candreva che sono bravi a calciare e a mettere grandi palloni in area. Il secondo assist arriva da Banega che ha un gran piede. Da piccolo segnavo tantissimo di testa, è un caso che negli scorsi anni ne abbia fatti pochi. Mi alleno per migliorare, devo essere pronto per qualsiasi cosa”.

Ci dice qualcosa di formazione? Handanovic o Carrizo? Manca equilibrio, ci sono stati parecchi contropiede col Pescara?
DE BOER: “Non parlo mai di chi giocherà prima della partita, devono ancora saperla i giocatori. Abbiamo fatto tante buone cose col Pescara, non è solo colpa dei centrocampisti. Tutta la squadra deve reggere meglio la partita. Abbiamo lasciato campo aperto agli avversari e così anche le squadre di Serie B ti mettono in difficoltà. La palla non deve essere persa dietro, dobbiamo migliorare nella gestione del gioco”.

Se hai visto Italia-Israele cinque giocatori venivano dal Be’er sheva, può essere una difficoltà?
ICARDI: “Sì ho visto una parte della partita, non li conoscevo. Non hanno paura a giocare il pallone, se facciamo le cose bene li possiamo mettere in difficoltà. Se pressiamo alto e recuperiamo palla davanti qualsiasi squadra può andare in difficoltà”.

VIDEO INTEGRALE CONFERENZA STAMPA