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ALLEGRI: "NON E' STATO FACILE VINCERE QUESTO SCUDETTO"

Pubblicato il 21/05/2017
Giornata di festa per Massimiliano Allegri che celebra il sesto scudetto di fila della Juve (il suo terzo) con una bella vittoria sul Crotone.
Il cambio dello schema ha segnato una sporta di spartiacque nella qualità del gioco della Juve e sembra proprio questo ad aver fatto la differenza.
"Avevo provato un paio di mesi prima quello schema - ammette Allegri dopo i festeggiamenti per il tricolore - poi dopo Firenze la squadra non poteva più giocare come prima, non c'era margine di miglioramento. Era giusto cambiare e l'ho deciso in due giorni, la palla faceva fatica a muoversi e la cosa mi infastidiva. La squadra ha reagito bene, aveva già cambiato mentalità e geometrie".
Tre scudetti, tre Coppe Italia, una Supercoppa, due finali di Champions, e una ancora da giocare. Il bottino personale del tecnico bianconero in questi tre anni è di tutto rispetto. "Faremo una grande partita - dice Allegri parlando della finale di Cardiff - rispetto a Berlino avremo più convinzione nel vincerla. Rinnovo? Bisogna solo incontrarci, in questo momento abbiamo altro a cui pensare, e poi dobbiamo capire quali sono le idee e confrontarci. Il livello della Juve è molto alto quindi bisogna essere lucidi per capire come e deve la squadra si può migliorare. Cambiare uno o due giocatori non è come cambiarne sette o otto".
L'acquisto di Higuain ha rappresentato un grosso passo avanti nel gioco dei bianconeri. "Abbiamo preso il migliore nel suo ruolo  - spiega - La Juve aveva bisogno di Higuain, che è insieme a tre o quattro il migliore centravanti, ma questo non vuol dire che abbiamo avuto vita facile ad arrivare in fondo e vincere lo scudetto. Vincere è sempre una cosa straordinaria. Roma e Napoli hanno fatto molti punti, quindi ci hanno spinto a fare bene in campionato e a mantenere alta la tensione anche per la Champions. Per questo li ringraziamo".
Sembra lecito, a questo punto, quale sia il merito più grande di Allegri nel trionfo della Juve. "Dentro l'annata ci sono tante cose negative e anche positive - commenta - Ogni momento va gestito in un determinato modo, l'importante è portare la squadra a fare il risultato. So per certo che possiamo ancora migliorare nel possesso e nella gestione della palla, che va fatta con grande lucidità quando gli altri non sono più organizzati e non possono venire a prendertela".

Emozionato e lucido nonostante tutto, il capitano Gigi Buffon commenta così il tricolore: "Vincere per così tanti anni di fila è un sacrificio enorme. Tutti i giorni lavorare per migliorarsi, ogni partita giocare per vincere è uno sforzo mentale incredibile. Ora la testa piano piano si avvicina alla partita col Real Madrid, anche se per mia colpa devo ammettere che ci ho pensato fino a tre giorni fa per una settimana e infatti ho fatto una figura pessima a Roma. Ma a 39 anni, certe figure non mi piace farle e quindi bisognava darsi una svegliata".