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LA JUVE APRE IL CAMPIONATO CON UN TRIS SUL CAGLIARI

Pubblicato il 19/08/2017
Esordio con vittoria netta per la Juventus che all’Allianz Stadium cala il tris su un buon Cagliari. Massimiliano Allegri vede andare a segno le sue tre punte: Mandzukic apre le danze nel primo tempo, Dybala raddoppia con un bellissimo sinistro, poi nella ripresa Higuain riscatta una prestazione poco brillante con il terzo sigillo dei bianconeri. 
Nel primo, storico match in cui il VAR fa il suo esordio in Italia, è proprio il sostegno della tecnologia che permette a Maresca di assegnare il calcio di rigore per il Cagliari sull’1-0. Buffon però spegne i sogni di Farias respingendo la sua conclusione dal dischetto.
 
FORMAZIONE – Allegri non rinuncia al suo 4-2-3-1. Buffon difende i pali, Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro vanno in difesa, Marchisio e Pjanic al centro, Cuadrado, Dybala e Mandzukic dietro Higuain. 
 
LA SBLOCCA MANDZUKIC – La prima partita di questo campionato inizia con un doveroso minuto di silenzio per le vittime dell’attentato a Barcellona di due giorni fa. 
La Juve fa tremare subito i sardi con una punizione, guadagnata da Dybala dopo una manciata di secondi, che Pjanic manda a sfiorare l’incrocio dei pali. Poi i bianconeri vanno quasi in sofferenza per più di dieci minuti, almeno fino al 12’ quando Mandzukic capitalizza con un tiro al volo una bella azione corale e porta in vantaggio i suoi alla prima vera occasione da gol. 
Nei minuti successivi alla rete dei padroni di casa, i ritmi si abbassano complice anche il caldo. 
La squadra di Allegri stordisce il Cagliari con un lungo possesso palla sulla trequarti, Dybala incanta con le sue giocate tra le linee.
I sardi ci provano con Farias da posizione ravvicinata ma Buffon d’istinto trova la respinta. Faragò da due passi si ritrova la palla tra i piedi ma la manda alta sulla traversa.
 
IL PRIMO VAR-DETTO - Il Video Assistant Referee viene chiamato in causa per la prima volta per un intervento in area di Alex Sandro su Cop. Maresca assegna il calcio di rigore dopo aver consultato il supporto tecnologico. Farias si posiziona sul dischetto, cerca di beffare Buffon ma il capitano bianconero rimane in piedi fino all’ultimo e respinge, difendendo il vantaggio dei suoi. 
Dybala prova a rispondere all’errore degli avversari con un calcio di punizione dalla sua zolla ma la palla è debole e centrale e non crea problemi a Cragno. L’argentino poi trova il raddoppio al 46’ grazie ad una deliziosa imbeccata di prima di Pjanic che lo porta davanti al portiere dei sardi che supera con un sinistro preciso e potente.
 
C’E’ ANCHE IL PIPITA – Al ritorno dagli spogliatoi la Juve riparte aggressiva e Dybala cerca subito la doppietta personale con un sublime sinistro a giro che solo la traversa riesce a fermare. 
Gli affondi della squadra di Rastelli non sono particolarmente aggressivi e non creano problemi a Chiellini e Rugani. Dopo un buon primo tempo, i sardi sembrano allentare la presa.
Higuain, fino ad ora in ombra, al 66’ firma il tris con un diagonale che passa sotto le gambe dell’avversario e finisce nell’angolino più lontano, dove  Cragno non può arrivare. Il Pipita lascia il campo per l’esordio in bianconero di Matuidi, poi Costa prende il posto di Cuadrado. Allegri spinge i suoi a trovare il quarto sigillo ma soprattutto a mantenere la loro porta inviolata. Prima che arrivi il triplice fischio finale di Maresca, Dybala ci prova ancora con un rasoterra diagonale che finisce di poco sul fondo.