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LA JUVE AL CAMP NOU DURA UN TEMPO POI MESSI LA SCHIANTA

Pubblicato il 12/09/2017
Serata da incubo per la Juventus che nella prima giornata di Champions League lascia il Camp Nou con una sonora sconfitta per 3-0. Dopo un primo tempo giocato bene, in cui il Barcellona fa possesso palla ma sono i bianconeri a tirare di più nello specchio, è Messi a sbloccare la gara poco prima che l’arbitro mandi tutti negli spogliatoi. Nella ripresa poi la squadra di Massimiliano Allegri sembra spegnersi, non riesce a rendersi particolarmente pericolosa e incassa prima il raddoppio di Rakitic e poi il tris calato ancora da Messi. L’argentino vendica i quarti di finale della scorsa Champions, quando era stato arginato (insieme ai suoi compagni di reparto) per 180 minuti. 
 
FORMAZIONE – Al Camp Nou Allegri si affida al 4-3-2-1 e schiera De Sciglio e Bentancur dal primo minuto. Buffon tra i pali, De Sciglio, Benatia, Barzagli e Alex Sandro in difesa, Bentancur, Pjanic e Matuidi al centro, Douglas Costa e Dybala dietro Higuain.
 
PRIMO TEMPO – Dopo un inizio equilibrato il primo guizzo è dei bianconeri con De Sciglio che prova il sinistro a giro deviato da Ter Stegen. Poi è Pjanic a cercare di mettere in difficoltà il portiere tedesco che riesce a far suo il pallone in due tempi impedendo il tap in a Dybala. Il possesso palla è del Barça ma è la squadra di Allegri a cercare il tiro nello specchio. I blaugrana ci provano con Dembelé, lanciato da Umtiti: provvidenziale Buffon che esce fuori dall'area e con il petto anticipa il francese.
Matuidi in ritardo stende Iniesta sul limite dell’area. Messi ci prova col mancino ma manda contro la barriera, Suarez risponde col destro ma un ottimo Buffon trova la deviazione in corner. 
Benatia e Barzagli tengono bene su Messi e Suarez, arginando le loro iniziative.
Un errore madornale di De Sciglio (molto presumibilmente condizionato da un problema al piede destro) fa tremare i tifosi bianconeri e favorisce la conclusione di Dembélé che però non trova lo specchio. L’ex terzino del Milan regge fino al 40’, poi lascia il campo a Sturaro per una distorsione alla caviglia.
Il Barcellona chiude il primo tempo in vantaggio con una rete di Messi al 45’ che suggella con un rasoterra diagonale la triangolazione con Suarez. 
 
SECONDO TEMPO – La Juve riparte subito veloce per riacciuffare il pareggio e ci prova con Dybala e il suo sinistro che però si rivela troppo alto. Poi la grossa occasione arriva per la squadra di Valverde: Messi riceve palla al limite dell'area e fa partire un bolide con il sinistro che si stampa in pieno sul palo. 
Al 57’ i padroni di casa trovano il raddoppio: Sturaro salva sulla linea la conclusione sul secondo palo di Messi ma sulla ribattuta Rakitic calcia indisturbato e insacca il 2-0.
Barzagli in ritardo su Dembélé rimedia un giallo e una punizione da posizione pericolosa per i blaugrana. Messi supera la barriera ma trova la risposta di Buffon.
Allegri, alla ricerca di una soluzione per cambiare le sorti della gara, manda dentro Bernardeschi per Bentancur. L’ex della Fiorentina si fa vedere subito con un bel sinistro dalla distanza che però si perde sul fondo. 
I bianconeri sembrano ormai aver perso il pallino del gioco e al 69’ incassano anche la terza rete. È ancora Messi a trafiggere Buffon con un sinistro potente e preciso dal limite. 
La Juve procede con difficoltà, fa di tutto per contenere il passivo e tira un sospiro di sollievo quando un fuorigioco invalida la rete di Suarez, propiziata da una papera in uscita di Buffon. 
Una fiammata improvvisa di Dybala crea una buona occasione per la Juve: l’argentino ci prova dalla distanza ma Ter Stegen si distende e devia in corner. Poi il portiere tedesco interviene anche sulla conclusione di Bernardeschi. 
Quando manca una manciata di minuti al triplice fischio, Allegri concede l’esordio in Champions al giovane Caligara, l’unico bianconero che conserverà un ricordo positivo della serata.