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DYBALA ASFALTA IL SASSUOLO E SI PORTA A CASA IL PALLONE

Pubblicato il 17/09/2017
È una tripletta di Paulo Dybala a regalare la quarta vittoria consecutiva alla Juve, oggi impegnata sul campo del Mapei Stadium. L’argentino sblocca la gara nel primo tempo, raddoppia all’inizio della ripresa e poi chiude con un gol su punizione. Tra la seconda e la terza rete dei bianconeri, va a segno Politano. Le iniziative e gli spazi dei padroni di casa sono da ricercare più negli errori della squadra di Allegri che nei loro meriti. La retroguardia della Juve infatti concede troppi spazi e a sprazzi sembra perdere la concentrazione. 
Il tecnico bianconero lascia quindi Reggio Emilia con diversi spunti su cui lavorare ma anche con la serenità che la coppia di centrocampo Matuidi-Pjanic funziona bene e che Dybala da solo regge tutto il reparto avanzato.
 
FORMAZIONE – Allegri torna al 4-2-3-1. Manda Buffon tra i pali, Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Matuidi e Pjanic al centro, Cuadrado (scelto su Bernardeschi), Dybala e Mandzukic dietro Higuain. 
 
CHE JOYA! – E’ la Juve ad avere la prima occasione del match: Alex Sandro trova Cuadrado con una gran palla, il colombiano serve Pjanic che dal limite calcia forte. Bravo Consigli a respingere. Poi è Acerbi, il più in forma dei suoi compagni di reparto, a salvare la porta dei suoi quando il portiere degli emiliani respinge sul destro di prima di Higuain. 
Il possesso palla dei bianconeri è lungo e pressante e mette in difficoltà la squadra di Bucchi che fatica a recuperare il pallone. Quando riesce a ripartire con Mazzitelli, Sensi prova la conclusione da fuori ma manda la palla alta sulla traversa.
La Juve la sblocca al 15’ con una pennellata mancina di Dybala da fuori sul suggerimento di Mandzukic. 
Dopo il vantaggio avversario, il Sassuolo fa ancora più fatica a trovare spazi o ad impostare la manovra offensiva. Quando Falcinelli si trova tra i piedi il primo pallone buono davanti a Buffon, si fa parare la conclusione, viziata comunque da un fuorigioco, dal capitano bianconero. Poi ci prova Politano, che recupera pallone su Dybala, ma il suo sinistro da fuori area non crea problemi a Buffon. Continua a crescere il Sassuolo, Lirola si inventa un cross sotto porta su cui vanno a vuoto i difensori della Juve ma anche Politano. 
 
DYBALA SHOW – La Juve raddoppia alla prima occasione della ripresa. Al 49’ risolve ancora Dybala  e ancora con una magia. La Joya al limite dell’area riceve da Cuadrado e in mezzo a sei avversari lascia partire un colpo sotto che beffa Consigli sul primo palo. 
Il Sassuolo accorcia le distanze due minuti dopo con Politano che sottoporta butta dentro il cross di Adjapong che prima di servire il compagno salta Lichtsteiner. 
Dybala non si ferma più: al 62’ guadagna un calcio di punizione dal limite e poi la trasforma superando la barriera. Il numero 10 della Juve dimostra di essere in uno stato di grazia, realizza la seconda tripletta in quattro giornate e raggiunge la cima della classifica cannonieri con otto sigilli. La nuova maglia, a differenza della pressione che aveva messo sulle spalle di Pogba, sembra aver donato nuova linfa al giovane argentino, oggi alla partita numero 100 con la Juve. 
 
ERRORI E AMNESIE – Riguadagnato il doppio vantaggio, i bianconeri continuano ad attaccare. Matuidi cerca il poker da fuori area ma la sua conclusione non trova lo specchio.
Nel reparto avanzato sembra funzionare tutto bene (anche perché dove non arrivano gli altri, arriva Dybala) ma la retroguardia continua ad avere qualche amnesia che porta il Sassuolo in area. Troppi errori tecnici, troppi palloni regalati ai neroverdi e Allegri che urla ai suoi di mantenere alta la tensione. Il tecnico bianconero manda dentro quindi Barzagli al posto di Lichtsteiner. Poi è il turno di Douglas Costa per un opaco e quasi pigro Higuain, oggi facile preda della difesa avversaria. 
I bianconeri sfiorano il poker con Cuadrado che, pescato deliziosamente da Costa, calcia in area colpendo però la schiena di Adjapong. 
Dybala raccoglie lo scrosciante applauso di tutto il Mapei quando lascia il campo per sei minuti a Bernardeschi. Le sue tre reti valgono alla Juve tre punti importanti che le permette di agganciare l’Inter a quota 12 punti.