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ALLEGRI: “STRAORDINARIO DYBALA. SUL 2-0 NON DOVEVAMO PRENDERE GOL”

Pubblicato il 17/09/2017
Voleva che i suoi si lasciassero alle spalle il ko con il Barcellona e Massimiliano Allegri oggi ha visto la reazione che cercava. La Juve asfalta il Sassuolo, anzi… Dybala lo fa perché le tre reti portano tutte il suo sigillo. Ma, alla gioia per la vittoria, Allegri aggiunge delle riflessioni perché non tutto quello che ha visto al Mapei è stato positivo. 
A Barcellona puoi anche perdere: abbiamo fatto un buon primo tempo, mentre nel secondo ci siamo un po' disuniti, giocando in maniera disordinata. Cosa che è avvenuta anche oggi sul 2-0, non dovevamo subire gol – analizza con la solita lucidità il tecnico - Non credo c'entri una sorta di appagamento, sono questioni legate alla lettura della partita. In alcuni momenti può capitare qualche calo di tensione, ma quando avvengono non ti devi disunire. Comunque in generale i ragazzi hanno fatto bene, quindi bisogna fargli i complimenti”.
Poi il tecnico parla di Dybala, che risolve tutto a Sassuolo, e Higuain che sembra ancora lontano dalla sua forma migliore. “Ora segna Dybala, in futuro dovremo cercare di distribuire i gol. Paulo continua a migliorare, ma deve fare meglio quando andiamo in vantaggio. E comunque è un giocatore straordinario – commenta – Su Higuain non c’è nessun caso: si sta impegnando, sta passando un momento in cui segna poco, ma arriverà anche il suo turno. Deve cercare di rimanere sereno, perché più cerca il gol meno lo trova. Ha lavorato molto per la squadra e comunque l’unica cosa che conta è vincere le partite”. 
 
Col Sassuolo fa tutto Paulo Dybala, autore di una splendida tripletta. La seconda di questo campionato, giunto solo alla quarta giornata. L’argentino sta vivendo con serenità questo stato di grazia ed è felice per i tre gol di oggi. “Avevo fatto due triplette in Argentina e due adesso anche in Italia – commenta sorridente - Pinsoglio mi aveva detto che dovevo segnare una tripletta e così sono andato ad abbracciarlo. Anche mio fratello me lo aveva detto...”. 
La Joya chiede solo una cosa: basta paragoni. E lo fa con la delicatezza e la lucidità che lo contraddistinguono: “Io sono me stesso, i paragoni con Messi non che è non mi piacciano, ma nessuno ha fatto quello che ha saputo fare lui e quello che sta facendo. Io non voglio essere lui, voglio fare i miei gol, vincere i miei trofei, vivere la mia carriera. Spero che Pinsoglio mi dia altri consigli - conclude - magari prima delle partite di Champions”.