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ALLEGRI: “IL DERBY VALE MOLTO ANCHE PER NOI. QUESTO TORO E’ DA EUROPA”

Pubblicato il 22/09/2017
A Torino è già tempo di stracittadina. Domani sera all’Allianz Stadium la Juventus ospiterà i cugini granata e Massimiliano Allegri assicura che il derby della Mole conta per i bianconeri tanto quanto per il Torino, “perché è un derby e perché vale tre punti. Non vale meno della Champions o delle altre partite di campionato”, assicura.
Domani il tecnico bianconero vuole che i suoi vadano a caccia di altri tre punti per dare continuità ai cinque successi consecutivi e per viaggiare ancora a punteggio pieno, e li invita a non dare mai nulla per scontato. “Vincere non è mai normale ma è sempre straordinario, ogni anno che passa vincere è più difficile e le avversarie sono più agguerrite – dice Allegri nella conferenza stampa della vigilia - Lo scudetto per noi è un obiettivo primario perché vincere sette titoli consecutivi è una cosa che finora è riuscita solo al Lione. Ci vuole grande entusiasmo per affrontare questa stagione e c'è bisogno di tutti, tifosi compresi”.
Poi parla del Torino: “Secondo me ha completato una squadra tecnicamente già buona lo scorso anno. Mihajlovic ha un gruppo che può ambire alle prime sei posizioni in classifica e all'Europa – continua - Belotti e Ljajic hanno qualità importanti a livello tecnico e fisico. Non so se il Gallo vale 100 milioni, io non ho 100 milioni quindi non potrei spenderli, ma è il punto fermo del Toro e della Nazionale”.
In merito alla formazione, Allegri fornisce poche indicazioni. E comincia da Higuain, approfittando dell’ennesima occasione per tranquillizzarlo. “Gonzalo ha la totale fiducia di compagni, tifosi, società e allenatore – spiega - Ritroverà il gol, mercoledì ha attaccato l’area in modo migliore rispetto al Sassuolo. A volte capiterà che possa stare fuori, come anche Mandzukic o Dybala. Barzagli domani non gioca, sarà più fresco in Champions. Matuidi da quando è arrivato qui credo abbia detto quattro parole, ma corre ed è intelligente,  e per giocare a calcio avere un quoziente molto alto aiuta. Può darsi che un attaccante stia fuori, se ne esce uno ce ne sono altri come Costa o Bernardeschi, che sono in buone condizioni”.
Infine, il tecnico fa il punto degli infortunati: “Howedes farà degli esami, se si doveva infortunare diciamo che lo ha fatto al momento giusto visto che c’è la sosta. Marchisio la settimana prossima farà un test mentre Khedira sarà a disposizione mercoledì. Pjaca sta facendo rieducazione, De Sciglio ne avrà ancora per quattro settimane. La nostra condizione non ancora al 100% ci arriveremo dopo la sosta, da metà ottobre – conclude - Mercoledì sera ero arrabbiato con Pjanic e Bernardeschi per due palle giocate male, con gli ultimi minuti da brivido abbiamo capito che bisogna passare anche da un po’ di sofferenza”.