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ALLEGRI: “BELLA PARTITA. QUESTO TORO NON ERA FACILE DA BATTERE”

Pubblicato il 23/09/2017
Soddisfatto del risultato e della prestazione dei suoi, la migliore di questo campionato, Massimiliano Allegri si gode questo derby e un risultato importante che permette alla Juventus di rimanere ancorata alla testa della classifica.
Stiamo cominciando a correre un pochino, i ragazzi hanno fatto una bella partita, abbiamo giocato con grande velocità e grande tecnica – commenta il tecnico bianconero ai microfoni di Premium - poi in superiorità numerica abbiamo gestito anche se a fine primo tempo abbiamo concesso due punizioni che potevamo evitare. Nella ripresa non abbiamo subito neanche un tiro in porta e abbiamo fatto bene: non era facile perché questo Torino non è facile da battere”.
Higuain è rimasto in panchina, per giocare poi poco più di dieci minuti alla fine. Allegri parla della sua scelta tecnica: “Ci sono tanti match da giocare e ho preferito dargli un turno di riposo. Gonzalo è un giocatore importante per tutti e l’ha sempre dimostrato. Davanti ho grandi giocatori e capiterà a tutti di stare fuori a turno durante la stagione, altrimenti non riusciremmo a tenere questi ritmi. In questa gara ho inserito sei giocatori che mercoledì non avevano giocato – prosegue - Anche l’anno scorso Gonzalo nelle prime partite è stato fuori, così come Pjanic, e non deve avere l’ansia di fare gol, perché arriveranno. Nella sua carriera ha fatto caterve di gol e ne farà altri anche quest’anno”.
Poi commenta Mandzukic, autore ancora una volta di una prestazione generosa, e Dybala, che con la doppietta di stasera ha raggiunto quota 10 reti nelle prime sei giornate. “Se Mario mi ha ringraziato per averlo messo prima punta? Sono io che ringrazio lui per la sua prestazione – conclude - Manduzkic è un bene importante all’interno della squadra, potrebbe anche giocare a centrocampo. Dybala sta facendo molto bene ma so che durante la stagione ci saranno momenti in cui faranno gol gli altri attaccanti. Dobbiamo lavorare per migliorare singolarmente e come squadra perché la classifica comincia ad allungarsi”.