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RIECCO IL PIPITA. HIGUAIN E MANDZUKIC ABBATTONO IL MURO DELL’OLYMPIACOS

Pubblicato il 27/09/2017
La cura Allegri ha funzionato: due panchine e Higuain torna a segnare.
La serata dei bianconeri non è brillante ma la Juventus trova tre punti importanti contro un Olympiacos che le chiude tutti gli spazi.
È l’ingresso di Higuain, si diceva, a sbloccare la gara: l’argentino parte ancora dalla panchina, entra quando è passata un’ora di gioco e al 69’ trova il destro vincente che permette ai suoi di passare in vantaggio. Ed è ancora l’argentino a propiziare il raddoppio di Mandzukic, quando serve Dybala che sulla linea viene murato da Engels e il croato butta la palla in rete.
Insomma, se da una parte manca lo spettacolo, dall’altra la squadra di Allegri ha tutta la pazienza per portare a casa una vittoria importante.

FORMAZIONE – Allegri lascia ancora in panchina Higuain e si affida a Mandzukic, come nel derby di sabato. Buffon tra i pali, Sturaro, Barzagli, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Bentancur (che prende il posto destinato a Pjanic, bloccato nella rifinitura) e Matuidi al centro, Mandzukic davanti a Cuadrado, Dybala e Douglas Costa.
 
POCHE EMOZIONI – All’Allianz Stadium la Juve vuole rialzare la testa dopo il pensate ko del Camp Nou e guadagnare i primi punti di questa Champions. I bianconeri partono più aggressivi e vanno subito in cerca della profondità per creare pericoli in area. Mentre la squadra di Allegri cerca di incidere, Odjdja approfitta di un errore di Matuidi e serve Seba’ che conclude ma non trova lo specchio. 
I greci fanno buona copertura sulle iniziative dei bianconeri e sono bravi a chiudere gli spazi a Dybala. L’argentino ci prova con due calci di punizione, ma entrambi non superano la barriera. 
La squadra di Lemonis (subentrato ieri a Hasi) riesce a mettere in difficoltà la Juve. Figueras ci prova con un tiro di prima ma la palla finisce sul fondo.
Nell’ultimo quarto d’ora i bianconeri creano più occasioni ma non riescono a capitalizzarle. Mentre l’Olympiacos cerca di sfruttare le ripartenze, Proto disinnesca i tentativi di testa di Mandzukic e Sturaro.
Il portiere dei greci compie il miracolo su Dybala, poi è il palo ad impedire a Engels di segnare un’autorete.  
 
IL RITORNO DEL PIPITA – La Juve vuole il vantaggio, mantiene largamente il possesso palla, ma paga alcuni errori tecnici e non riesce a trovare il guizzo vincente. I greci provano a sfruttare ancora le ripartenze, Seba’ conclude centrale ma alto sulla traversa. 
La partita di Higuain inizia al 60’, quando prende il posto di Cuadrado. Ed è proprio il Pipita a sbloccare la gara al 69’ con un destro vincente dall’area piccola. Sulla prima conclusione, servito da Alex Sandro, l’argentino trova la respinta della difesa avversaria ma poi si ritrova la palla tra i piedi e non sbaglia, tornando a segnare nel momento più delicato. La panchina ha risvegliato l’orgoglio del Pipita.
I bianconeri gestiscono il vantaggio, poi al 79’ trovano il 2-0 con Mandzukic. Higuain serve Dybala che mira la porta con un tocco morbido. Engels mura, il croato si avventa sul pallone e gonfia la rete.