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ALLEGRI: “QUESTO SARA’ IL MESE DI HIGUAIN”

Pubblicato il 13/10/2017
Massimiliano Allegri vuole vendicare la finale di Supercoppa e magari riuscire nell’operazione controsorpasso. Dopo la sosta per la Nazionale, la Juventus domani alle 18.00 ospiterà la Lazio e giocherà la sua partita prima che il Napoli, la sera, se la veda con la Roma. Una giornata, l’ottava di campionato, che potrebbe riscrivere l’attuale classifica. 
I bianconeri devono ripartire dalla gara di Bergamo ed evitare gli errori che con l’Atalanta sono costati due punti importanti.

LA LAZIO – La squadra di Inzaghi è un avversario ostico e Allegri lo sa bene. “Lazio da scudetto? Non lo so, però può capitare che una outsider possa vincerlo – commenta il tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia - Domani noi non dobbiamo concedere campo e ripartenze, sono ben allenati, chiudono gli spazi e ti giocano addosso. Dobbiamo fare un salto importante di qualità per essere competitivi tutta la stagione. Inzaghi alla Juve? – prosegue - Come lo vedrei qua non lo so, al momento ci sono io, è uno degli allenatori giovani più bravi e lo sta dimostrando. Non era facile prendere una squadra in corsa, e fare il salto che ha fatto lui”.
 
LA FORMAZIONE – Dopo il ritorno dalle Nazionali, Allegri fa il punto della condizione dei suoi giocatori. “A Mandzukic non dite che sta male altrimenti si arrabbia – dice il tecnico - Sta bene, può giocare, si è allenato e non ha nessun problema. Buffon gioca, è tornato bello pimpante dall’Italia. Khedira sta bene e Pjanic torna mercoledì. Marchisio lavora in parte con la squadra vedremo la prossima settimana, per De Sciglio e Howedes ci vorrà ancora del tempo così come per Pjaca. Sono rientrati tutti a parte Bentancur, mentre Dybala è reduce da quindici giorni di vacanza”. Poi, di Higuain dice: “Sta crescendo di condizione, sta migliorando ed è in ottima forma. Ha lavorato moto bene in questi giorni, sarà il suo mese”.

BASTA BLACK OUT – Il tecnico invita la squadra a mantenere alta la concentrazione in tutti i momenti della partita, per non ripetere quello che è successo con l’Atalanta. “Quest'anno è il settimo anno. Per sei anni abbiamo fatto grandissimi risultati ma ora dobbiamo tenere a mente che abbiamo contro tante squadre che vogliono batterci. Quindi serve qualcosa in più soprattutto nei momenti delicati del match – spiega - Dobbiamo annullare i momenti di black out, come dopo il 2-0 col Sassuolo, o il 2-0 alla fine del primo tempo contro il Torino se smetti di giocare e difendere alla fine paghi. Su questo noi dobbiamo lavorare, non dobbiamo andare in balia degli eventi, altrimenti rischiamo di buttare punti pesanti durante la stagione. Sempre attenti in fase difensiva: negli ultimi dieci anni ha sempre vinto la squadra con la miglior difesa tranne una volta”.
 
NAZIONALE –In futuro, ma molto avanti, vedremo. Ora dobbiamo stare vicino all'Italia perché deve andare al Mondiale. Che ci si arrivi con uno spareggio, non conta niente”.