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JUVE IN DIECI A VALANGA SULL’UDINESE ACCORCIA SU INTER E NAPOLI

Pubblicato il 22/10/2017
La Juventus risolve una serata difficile con un sonoro 6-2 sull’Udinese. Alla Dacia Arena le cose si complicano abbastanza in fretta per i bianconeri che incassano subito lo svantaggio. Un’autorete di Samir rimette in gioco la Vecchia Signora che in pochi minuti raddoppia con Khedira ma poi al 27’ rimane in dieci per l’espulsione di Mandzukic. Nella ripresa la squadra di Del Neri ripristina subito il pareggio ma i bianconeri ci mettono tutto l’orgoglio e la determinazione e uno dopo l’altro mettono a segno altre quattro reti. Mentre Khedira si porta a casa il pallone, Massimiliano Allegri e i suoi vanno ad un punto dall’Inter e a tre dal Napoli.
 
FORMAZIONE – Allegri manda dentro il 4-2-3-1 e dà finalmente spazio a Rugani. Buffon va tra i pali, Lichtsteiner, Rugani, Chiellini e Alex Sandro in difesa, Pjanic e Khedira al centro, Higuain davanti a Cuadrado, Dybala e Mandzukic.
 
1-1, POI KHEDIRA – La Juve si prende i primi minuti per prendere le misure ai padroni di casa. L’equilibrio però cambia presto: all’8’ l’Udinese passa in vantaggio grazie alla rete di Perica. Maxi Lopez riparte veloce e serve il croato che in area di rigore supera Chiellini e poi batte Buffon con un sinistro a mezza altezza.
I bianconeri provano subito a rispondere con Mandzukic che cerca di sfruttare di testa il bel cross teso di Cuadrado ma viene murato da Danilo.
Al 14’ il risultato si sposta sull’1-1 con l’autorete di Samir che di testa beffa Bizzarri sul corner di Pjanic. 
Il ritmo del match è intenso, la Juve insiste e trova il raddoppio al 20’ con un bellissimo colpo di testa di Khedira su cross di Cuadrado. Meno di un minuto dopo il legno nega il sigillo a Higuain.
 
ROSSO MANDZUKIC - La Juve rimane in dieci al 27’. Mandzukic protesta vigorosamente per un cartellino giallo dopo un alterco con Adnan (per un contatto in area di rigore)  e Doveri manda il croato anticipatamente negli spogliatoi. Dopo l’espulsione Allegri passa al 4-3-2.
Una fiammata dell’Udinese porta Jankto alla conclusione potente e ravvicinata che viene respinta da Buffon. 
La squadra di Del Neri cerca di approfittare della superiorità numerica, alza il baricentro e spinge i bianconeri nella loro metà campo. La difesa della Juve si fa comunque trovare attenta e organizzata. Jankto cerca ancora di superare Buffon ma il capitano bianconero respinge con i piedi la conclusione a colpo sicuro del ceco. Ancora Buffon salva la situazione riuscendo, ormai superato, a sfiorare con le dita il tiro di Maxi Lopez e permettere così ad Alex Sandro di spazzare via sulla linea.
 
GOLEADA BIANCONERA – Al ritorno dagli spogliatoi, l’Udinese continua a pressare e al 47’ trova il pareggio con un colpo di testa di Danilo sul calcio di punizione di De Paul.
Le due squadra non risparmiano colpi duri e al limite del proibito e il gioco risulta quindi frammentato. Del Neri, intanto, viene allontanato dal terreno di gioco.
I bianconeri tornano in vantaggio al 52’ con Rugani che insacca di testa la punizione battuta da Dybala. La palla colpisce l’interno del palo prima di gonfiare la rete di Bizzarri.
Alla Dacia Arena il ritmo è forsennato, e la Juve in dieci cala il poker al 59’ con il destro potente di Khedira che si ritrova tra i piedi la palla sugli sviluppi della punizione calciata da Dybala. Il tedesco che non segnava da otto gare. 
Allegri manda dentro Douglas Costa al posto di Dybala che pochi minuti prima si è visto annullare una rete per fuorigioco. Poi Barzagli subentra a Cuadrado.
La partita di Higuain è generosa: l’argentino si sacrifica in fase difensiva, facendo in pratica quello che di solito si vede fare a Mandzukic. 
L’Udinese cerca di riaprire il match, Maxi Lopez ci prova con un rasoterra che si spegne di poco sul fondo. La Juve però non ha ancora detto tutto e all’87’ trova la manita con l’incredibile tripletta di Khedira che si porta da solo in area e poi supera Bizzarri con un diagonale destro. Tre minuti dopo Pjanic mette a segno il sesto sigillo con un destro da fuori area.