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LA JUVE BATTE IL CHIEVO RIMASTO IN 9 CON KHEDIRA E HIGUAIN

Pubblicato il 27/01/2018
La Juve vince 11 contro 9 in casa del Chievo Verona. Al Bentegodi la partita non è brillante, i bianconeri non riescono mai ad alzare il ritmo mentre i padroni di casa chiudono gli spazi e complicano la vita agli avversari. Nonostante la doppia superiorità numerica, maturata per le espulsioni di Bastien nel primo tempo per doppia ammonizione, e di Cacciatore nella ripresa per proteste, la squadra di Allegri fatica e riesce a trovare i tre punti solo grazie alle reti di Khedira e di Higuain, che interrompe un digiuno lungo sette gare.
Con la vittoria del Bentegodi la Juve si porta momentaneamente in testa alla classifica, in attesa che il Napoli giochi domani al San Paolo con il Bologna. 
 
FORMAZIONE – Come anticipato ieri in conferenza, Allegri manda dentro Sturaro dal primo minuto al posto dell’acciaccato Matuidi. Nel 4-3-3 Sczcesny si conferma tra i pali, De Sciglio, Barzagli, Benatia e Asamoah formano la linea difensiva, Khedira, Pjanic e Sturaro il centrocampo, Douglas Costa, Higuain e Mandzukic davanti.
 
CHIEVO IN 10 – La Juve è protesa in avanti sin dalle prime battute, costringendo così gli scaligeri a chiudersi. La squadra di Maran sembra ben organizzata e chiude bene gli spazi, come dimostra Dainelli che prima chiude su Higuain, impedendogli di concludere in porta, poi in area intercetta l’uno-due tra il Pipita e Khedira.
Dopo il primo quarto d’ora il ritmo della partita è lento e Allegri chiede ai suoi di accelerare la manovra.
Il Chievo mette in difficoltà i bianconeri e li tiene per qualche minuto nella loro metà campo ma Benatia e Barzagli, con l’ausilio del solito generoso Mandzukic, riescono a contenere. 
Il solito confronto Higuain-Dainelli vale un calcio di punizione alla Juve sul limite. Pjanic va sul pallone ma lo manda contro la barriera. 
Bastien rimedia due gialli in un paio di minuti per due falli su Asamoah e al 37’ lascia il Chievo in 10. 
I bianconeri faticano a far decollare il ritmo, sembrano avere poche idee e si affidano alle conclusioni dalla distanza. Ci prova anche Khedira da fuori area ma la sua conclusione, piuttosto centrale anche se potente, non sorprende Sorrentino.
 
ROSSO ANCHE PER CACCIATORE – Dopo un paio di iniziative di Higuain che non riescono a muovere il risultato, Allegri manda dentro Bernardeschi al posto di Sturaro. 
Sul suggerimento all’indietro di Costa, Mandzukic conclude al volo sul primo palo ma Sorrentino è ben piazzato e in due tempi fa suo il pallone.
Il Chievo si crea un’occasione grazie alla ripartenza di Jaroszynski che ruba palla a Bernardeschi e poi serve Cacciatore. Il difensore ci prova di testa ma Sczcesny non si fa sorprendere. Il direttore di gara Maresca espelle lo stesso Cacciatore per proteste e la squadra di casa rimane in 9 al 61’.
 
KHEDIRA E HIGUAIN - Inizia così l’assedio bianconero alla porta di Sorrentino ed è Khedira a superare il portiere sei minuti dopo scaraventando in porta il passaggio all’indietro di Bernardeschi.
Ormai è un monologo dei bianconeri che gestiscono la partita ma faticano comunque a trovare spazi per il raddoppio o idee vincenti. E Allegri da bordo campo gradisce ben poco.
Il Chievo riparte in contropiede con Radovanovic lanciato da Birsa, Szczesny esce dall’area e gli impedisce di calciare. 
All’87’ la Juve riesce a raddoppiare grazie al colpo di testa di Higuain sul cross di Costa. Per il Pipita finisce il digiuno iniziato a dicembre.
Nonostante i 5 minuti di recupero previsti, Maresca in accordo con le due panchine, fischia quando arriva il 90’. Ormai non c’è più nulla da aggiungere.