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LA JUVE A VALANGA TRAVOLGE IL SASSUOLO. HIGUAIN SI PORTA IL PALLONE A CASA

Pubblicato il 04/02/2018
La Juventus travolge il Sassuolo con sette reti. Non c’è mai stata partita: la squadra di Allegri mette a segno il poker nel primo tempo con Alex Sandro, la doppietta di Khedira e il bellissimo gol da fuori area di Pjanic. Poi nella ripresa fa tutto Higuain che muore dalla voglia di scrivere il suo nome nel tabellino dei marcatori. L’argentino si fa prendere la mano e mette a segno una tripletta che gli permette di portarsi a casa il pallone.
Il Sassuolo esce devastato sotto ogni punto di vista: la squadra di Iachini non riesce a creare nessun pericolo e non ha idea di come arginare la corazzata bianconera che oggi decide di non accontentarsi e di portarsi momentaneamente in cima alla classifica con una goleada.
 
FORMAZIONE - Allegri, in attacco, deve fare a meno di numerosi infortunati: Dybala, Douglas Costa e Cuadrado. Buffon si riprende la porta; De Sciglio, Rugani, Chiellini e Alex Sandro formano la linea difensiva; Khedira, Pjanic e Matuidi il trio di centrocampo; Bernardeschi, Higuain e Mandzukic si occupano dalla fase d’attacco. 
 
CHE POKER! – E’ di Khedira la prima occasione della gara. Il destro dal limite del tedesco costringe Consigli ad allungarsi per deviare in corner. Dagli sviluppi del calcio d’angolo una serie di rimpalli in stile flipper fa finire la palla tra i piedi di Alex Sandro che freddamente butta dentro l’1-0 al 9’.
I tentativi del Sassuolo di portarsi nell’area bianconera sono blandi e non creano particolari pericoli. 
Soddisfatto dell’approccio dei suoi, Allegri li incita a giocare con calma.
Il raddoppio della Juve arriva al 24’ e ancora da un corner, battuto da Pjanic, spizzato di testa da Alex Sandro e messo dentro da Khedira. 
Al 26’ torna in campo Marchisio che subentra a Matuidi, costretto a lasciare il campo per un problema muscolare alla coscia sinistra. 
Khedira firma la sua doppietta personale al 27’. Il tedesco, lanciato da Pjanic, si porta davanti a Consigli e lo supera con un rasoterra preciso e letale che vale il ko tecnico.
La squadra di Iachini prova ancora a dire la sua, Lirola tenta con un diagonale quasi dal fondo ma Buffon non si fa sorprendere e manda in corner.
Arriva anche il poker per i bianconeri, messo a segno al 38’ con un gran gol di Pjanic dal limite dell’area. L’opposizione della retroguardia del Sassuolo è quasi nulla e Consigli chiede sostegno ai suoi compagni di reparto visto che i bianconeri attaccano praticamente da tutte le parti.
 
TRE PIPITE – Al ritorno dagli spogliatoi, Allegri manda dentro Sturaro per Khedira e Benatia per Rugani. 
La Juve continua ad attaccare a testa bassa, basta un minuto a Bernardeschi per costringere uno sconsolato Consigli alla respinta. 
Il motivo della partita non cambia: adesso i bianconeri controllano, non rinunciano ad attaccare ogni volta che si presenta l’occasione, il Sassuolo dal canto suo fatica troppo a rendersi pericoloso.
Higuain non molla, vuole il sigillo personale e lo trova al 63’ con un rasoterra imparabile che vale il 5-0. Anzi, trova anche la doppietta al 74’ con un gran gol sul passaggio di Marchisio da centrocampo. Il Pipita aggancia il pallone sul filo del fuorigioco, si libera di Consigli e insacca il 6-0 a porta vuota. 
L’argentino si porta a casa il pallone: all’82’ raccoglie l’assist di Bernardeschi, poi scavalca l’uscita del portiere degli emiliani con un pallonetto. 
Non c’è spazio nemmeno per il recupero: la partita l’ha stradominata la Juventus e non c’è niente da aggiungere.