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ALLEGRI: “DOMANI GIOCHERANNO I MIGLIORI. C’E’ TEMPO PER RIPOSARE”

Pubblicato il 08/02/2018
La panchina numero 200 in bianconero sarà una trasferta delicata per Massimiliano Allegri. L’anticipo di domani sera infatti vedrà la Juve ospite in casa della Fiorentina, una sfida che i toscani hanno sempre vissuto con grande intensità. 
Il tecnico bianconero, dal canto suo, sa che in questo momento non può permettersi nessun passo falso e quindi accantona momentaneamente il pensiero del match con il Tottenham di martedì prossimo e si concentra solo sul campionato. Facendo giocare la migliore formazione possibile. Per il turnover ci sarà tempo.

LA FIORENTINA – Allegri è felice del suo traguardo in bianconero. “Sono contento per gli obiettivi che abbiamo raggiunto in questi tre anni. Speriamo di farne tantissime altre di panchine ma tutto dipende dai risultati – dice in conferenza stampa - A cominciare da domani, a Firenze bisogna vincere. Entriamo nel vivo della stagione, con partite da dentro o fuori nelle coppe con Tottenham e Atalanta. Stiamo bene fisicamente e mentalmente, in campionato mancano ancora tante partite. Sarà molto difficile continuare con questa media scudetto fino alla fine. Dobbiamo pensare una partita alla volta, faremo il punto prima della sosta. Il campionato si decide il 20 maggio”.
 
FORMAZIONE – Per il match con la squadra di Pioli, il tecnico bianconero vuole fare affidamento sui suoi uomini migliori, senza ragionare in ottica Champions. “Non siamo in emergenza – chiarisce subito - c’è la possibilità di vedere Marchisio al posto di Matuidi, che rimane fuori insieme a Cuadrado, Dyabala e Howedes. Gli altri sono tutti a disposizione. Douglas Costa è pronto ma non credo giocherà dall’inizio. Al posto di Matuidi possono giocare tranquillamente Marchisio, Bentancur o Sturaro. Dybala col Tottenham? Vedremo quando torna in gruppo con la squadra. Ho un dubbio tra Lichtsteiner De Sciglio, ma c’è la probabilità che alla fine giochi Lichtsteiner. Su una cosa sono sicuro: domani giocheranno i migliori, c’è tempo per riposare”. E su Bernardeschi: “Federico sta bene e gioca, è pronto anche mentalmente. Ha fatto scelta una scelta professionale, non è scappato da Firenze, gli urleranno contro perché vorranno metterlo in difficoltà, ma lui è scanzonato, ho fiducia. Serve una partita seria, loro sentono la rivalità, a maggior ragione dopo la vittoria dell’anno scorso”.

HIGUAIN – Il Pipita sembra tornato alla sua forma migliore, alzando la sua media gol. Solo domenica si è portato a casa il primo pallone dopo la prima tripletta con la maglia della Juve. Anche se Allegri ha sempre apprezzato lo spirito di sacrificio che l’attaccante argentino ha sviluppato da quando è arrivato a Torino. “Gonzalo è cresciuto come punto di riferimento, ha esperienza internazionale, un esempio positivo – commenta - Anche quando non segna ha sempre fatto grandi prestazioni per la squadra. È stato bravissimo a mettere prima il gruppo rispetto agli obiettivi personali”.
 
IL NAPOLI - Rimanere sulla scia dei partenopei, per riuscire poi nel sorpasso, è l’obiettivo principale della Juve che continua ad accarezzare il sogno dell’impresa. “I numeri dicono che il Napoli è una grande squadra: sta facendo il record di gol e di vittorie – dice Allegri - Non è come in Germania: al contrario di quello che sostiene Sarri c'è un bel duello. Se loro sono lì il merito è suo: gli va dato onore che sta lottando con la Juve che vince da sei anni. Noi abbiamo cambiato tanto, mentre i loro giocatori sono gli stessi dei tempi di Benitez. Vincere non è facile: il Napoli ha concentrato tutte le forze sul campionato, sono usciti dalle altre competizioni, quindi per noi è una sfida nella sfida, con noi stessi per raggiungere il settimo scudetto che sarebbe un risultato impensabile”. 
 
IL PENSIERO DI CHIELLINI SU GUARDIOLA – Chiellini dice che Guardiola ha rovinato una generazione di difensori? È un discorso molto ampio, bisogna partire dalle basi e dai settori giovanili e cosa dovrebbero insegnare ai ragazzini. Meno teoria e più pratica, invece purtroppo hanno capovolto il calcio che è una scienza semplice”.