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ALEX SANDRO DECIDE IL DERBY DELLA MOLE

Pubblicato il 18/02/2018
È ancora la Juventus ad aggiudicarsi il derby di Torino. La stracittadina numero 146 viene decisa da una rete di Alex Sandro nel primo tempo. Il brasiliano al “Grande Torino” gioca nel tridente di attacco e lui, che al gol non è nemmeno nuovo, conferma la qualità della scelta di Allegri di far fronte in questo modo a diverse assenze davanti. 
La nota negativa della giornata è l’infortunio di Gonzalo Higuain, costretto a lasciare il terreno di gioco dopo un quarto d’ora, dopo uno scontro fortuito con Sirigu che gli lascia una caviglia dolorante al 3’. È proprio in quei quindici minuti, in cui la Juve praticamente gioca con un uomo in meno, che il Torino se la gioca alla pari. Poi sparisce, senza riuscire mai a rendersi veramente pericoloso. Le poche occasioni che crea, le crea tutte fuori dall’area perché davanti a Szczesny non è facile arrivare con Rugani e Asamoah in gran forma e il solito Chiellini, formato guerriero.
 
FORMAZIONE – Allegri schiera il 4-3-3,manda in campo titolare Rugani e, dovendo fare a meno dell’influenzato Mandzukic e dell’acciaccato Bernardeschi, manda avanti Alex Sandro. Szczesny si accomoda tra i pali, De Sciglio, Rugani, Chiellini e Asamoah si prendono la difesa; Khedira, Pjanic e Sturaro al centro; Douglas Costa, Higuain e Alex Sandro formano il tridente d’attacco.
 
FUORI HIGUAIN – Un contrasto tra Sirigu e Higuain nei primi minuti lascia l’argentino zoppicante. Mentre i bianconeri cercano di capire come evolverà la situazione in attacco, il Toro ne approfitta subito e cerca di affondare. Rugani disturba Obi e Belotti e i due granata sprecano un’occasione d’oro per passare in vantaggio. 
La partita di Higuain dura meno di un quarto d’ora: la caviglia infortunata non gli permette nemmeno di camminare e Allegri manda dentro Bernardeschi. Costa si sposta al centro e l’ex viola va a destra di un attacco inedito per la Juve. 
 
SBLOCCA ALEX SANDRO - Toro e Juve danno vita ad un derby molto fisico e il gioco ne risulta frammentato.
De Silvestri ci prova di testa sul traversone di Iago Falque ma Szczesny si allunga e fa suo il pallone con sicurezza.
Baselli si appiccica a Pjanic praticamente già negli spogliatoi: la marcatura stretta sul bosniaco toglie qualità al centrocampo bianconero per buona parte del primo tempo. 
Alex Sandro guadagna un’interessante punizione sulla zolla di Pjanic che però trova la respinta di Sirigu.
La Juve sblocca il risultato al 33’: Bernardeschi (che col suo ingresso spacca la partita) si libera agilmente di Molinaro, la mette sul secondo palo e davanti alla porta trova Alex Sandro che di prima la butta dentro. 
Il vantaggio dona sicurezza ai bianconeri che adesso gestiscono il possesso e fanno la partita.
 
IL RITORNO DI DYBALA – La squadra di Mazzarri continua ad avere poche idee e a faticare a creare pericoli. Con il passare però dei primi minuti della ripresa, e l’ingresso di Niang, i granata sembra almeno riacquistare sicurezza. Ed è proprio il senegalese a costringere De Sciglio al fallo tattico e a causare quindi la prima ammonizione del match.
Dybala torna in campo al 65’ al posto di Costa e al primo pallone che riceve, da Bernardeschi, si lancia in area ma trova l’uscita di Sirigu. Poi ci riprova di prima sul suggerimento di Alex Sandro ma sul rimbalzo colpisce male e spara alto.
I granata crescono e cominciano davvero ad attaccare: Iago Falque ci prova dal limite ma Szczesny non si fa sorprendere e c’è troppo poco Torino per cambiare il risultano finale, che consegna tre punti pesanti alla squadra di Allegri.