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INZAGHI: "LAVORO PER DIVENTARE UN ALLENATORE AL TOP. BELLO RITROVARE MANCINI"

Pubblicato il 30/04/2016
 Senza patemi di classifica, ma con il dovere di chiudere al meglio una stagione a dir poco deludente per salvare l'orgoglio: così approccia la Lazio al match contro l'Inter. Qualche motivazione in più per Inzaghi che, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia dell'incontro con i neroazzurri, vuole provare a convincere la dirigenza in vista del futuro. Inzaghi contro Mancini, dunque, un incrocio che rievoca dolci ricordi lontani in casa Lazio: "E' bello rivedere Mancini che è stato mio compagno di squadra e poi mio allenatore. Lui convinse Cragnotti ed Eriksson a portarmi alla Lazio, quindi per me rappresenta qualcosa di importante. Lo sfiderò per la prima volta da allenatore e ci stiamo preparando per farlo nel migliore dei modi. Questo Lazio-Inter conta perchè noi abbiamo bisogno di vivere una partita importante. Giochiamo contro una squadra costruita bene che è stata prima in classifica per tutto il girone d'andata, poi ha perso punti dall'inizio del girone di ritorno. Noi dovremo essere bravi a fare la partita perfetta perchè per vincere contro l'Inter e abbiamo dimostrato anche altre volte di poterla fare. Ci crediamo ancora, ci dispiace enormemente per quanto successo domenica a Genova. Come avevo già detto dopo la partita contro la Sampdoria, in sei anni da allenatore non avevo mai visto una partita persa in questo modo. Abbiamo giocato benissimo per 60 minuti, neanche da giocatore alla Lazio mi ricordo di essere andato mai a Marassi e dominare così tanto. Purtroppo poi nel calcio se non fai gol perdi la partita, perchè dobbiamo essere più cattivi in zona gol. Non parlo solo degli attaccanti, ma anche dei centrocampisti o dei difensori sulle palle inattive. Mi dispiace per me e per i giocatori perchè non meritavamo la sconfitta. Come si riporta entusiasmo? Nell'immediato l'avremmo portato vincendo a Genova perchè saremmo stati ancora in corsa. Dobbiamo cercare di fare prestazioni e di far venire la voglia alla gente. Mi ricordo l'anno scorso un Olimpico da stropicciarsi gli occhi, sappiamo la gente quanto ama la propria squadra." Tantissimi i nomi di allenatori accostati alla Lazio: "Sono serenissimo perchè sto facendo il mio lavoro nel migliore dei modi. Abbiamo giocato le prime due partite nel migliore dei modi, la terza contro la Juve che è un avversario impossibile per qualsiasi squadra e poi avete visto cosa è successo a Genova nell'ultima partita. Sono soddisfatto di come la squadra ha giocato queste quattro gare, poi se fossero arrivati 9 punti invece che 6, saremmo qua a parlare di altro. Questo è il calcio e conosco benissimo la piazza." Sulla possibilità di diventare un allenatore al top: "Ho cominciato ad allenare per questo. Da giocatore l'ambizione era quella di arrivare in Nazionale e di vincere trofei con la mia squadra e ce l'ho fatta. Da allenatore mi sono tolto delle soddisfazioni con i giovani, ora voglio fare l'allenatore dei grandi, cercando di crescere giorno dopo giorno.  Ranieri? Sta facendo benissimo, non succede spesso ma lui ha dimostrato che le idee a volte sono superiori ai soldi. Con una squadra costruita per salvarsi probabilmente vincerà il campionato." Su Cataldi: "Sta lavorando bene. Vedremo come sta Biglia e poi deciderò. Comunque di Danilo sono molto contento perchè si allena sempre al meglio. Nella Lazio c'è tanta concorrenza. Dubbi di formazione? Dobbiamo fare ancora la rifinitura ma di dubbi ce ne sono. A livello di infortuni continuiamo ad essere sfortunati, abbiamo perso Parolo per quell'episodio controverso di Torino, poi abbiamo da valutare Biglia, Lulic, Bisevac e Djordjevic che hanno avuto problemi. Anche Matri non è stato più disponibile e sarebbe stato un'arma in più. Dovremo essere molto bravi a coprire il campo e a dare poco spazio sugli esterni. E poi dobbiamo essere cattivi quando capiterà la palla giusta." Su Oikonomidis, che ha appena segnato il suo primo gol da professionista: "Sono contento per lui, è un bravo ragazzo ed un ottimo professionista. Qui obiettivamente con Candreva, Anderson, Keita e Kishna era chiuso e la società ha fatto benissimo a mandarlo a giocare in serie B. Quando sarà pronto tornerà alla base. Perchè Cataldi è calato così tanto in questa stagione? Forse a causa di un calo fisiologico, però penso che quando ha giocato ha fatto sempre la sua parte. Ha segnato gol importanti in stagione, poi è normale che stando nella Lazio c'è da combattersi il posto con i vari Biglia, Parolo, Milinkovic, Onazi e così via. E' dura, ma lui ha dimostrato di poter stare alla Lazio alla grande."