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INZAGHI: "DOPO GENOVA ERAVAMO ARRABBIATI MA SERENI. HO CAPITO CHE AVREMMO VINTO LA PARTITA QUANDO..."

Pubblicato il 01/05/2016
 La Lazio supera brillantemente l'Inter, Inzaghi batte Mancini. Non può che essere soddisfatto il tecnico biancoceleste che al termine del match interviene in conferenza stampa: "Anche contro la Juventus abbiamo fatto almeno i primi 40 minuti bene, poi abbiamo avuto problemi con l'infortunio di Parolo e altre situazioni, poi bene con Palermo, Empoli e Inter. Io sono contento della squadra perchè ha dato tutto quello che aveva. Avevamo 5 o 6 giocatori acciaccati, se avessimo avuto un impegno infrasettimanale non avrebbero potuto neanche giocare. Invece hanno stretto i denti, onore a loro. La partita di Genova si fa fatica a digerirla perchè non mi era mai successa una cosa del genere in 6 anni da allenatore e in 25 che sono nel calcio. Abbiamo giocato benissimo contro la Samp, ma nonostante questo in questa settimana c'è stata qualche critica. Io ed il mio staff comunque eravamo sereni perchè sapevamo di aver fatto una grande partita a Genova. Abbiamo battuto l'Inter con grinta, con questo atteggiamento di partite se ne perdono poche. Banti? Mi sono arrabbiato perchè le prime due ammonizioni sono state per Gentiletti e Keita che erano diffidati. Hanno detto che forse ho alzato un braccio per protestare. L'ultima espulsione da giocatore l'ho subita da Banti nei sei mesi che sono stato all'Atalanta, con questo arbitro non sono fortunato. Non mi è sembrata una direzione equa, però come sbagliano i giocatori e gli allenatori sbagliano anche gli arbitri. La squadra comunque è andata alla grande anche senza di me, merito del mio secondo Farris." Sei punti a disposizione che potrebbero bastare per arrivare in Europa: "Ci proveremo. Dobbiamo recuperare giocatori infortunati e ne abbiamo diversi. Perderemo Keita e Gentiletti per Carpi, mi sono fatto espellere perchè erano due ammonizioni inventate. La Lazio deve essere cattiva come stasera. Incontreremo un avversario che si deve salvare e che sicuramente ci creerà problemi." Poi sull'intramontabile Klose: "E' un esempio per tutti quanti, ha dato tutto. Nelle tre partite con lui in campo della mia gestione abbiamo ottenuto tre vittorie. E' sempre di sprone ai compagni, tanto di cappello. Il suo futuro non lo conosco, non ne ho parlato con lui." Una Lazio quasi perfetta quella vista contro l'Inter: "Abbiamo preparato bene il match, sono stati bravi i ragazzi a riportare sul campo il lavoro fatto in settimana. Adesso dobbiamo preparare al meglio le ultime due partite, speriamo di recuperare giocatori e vedremo le condizioni dei vari Biglia, Lulic, Bisevac. Dopo Genova avevamo bisogno di questa grande prova, abbiamo lavorato arrabbiati ma sereni." Su Candreva rigorista dopo l'errore dal dischetto contro la Samp: "I rigori chi non li tira non li sbaglia. Antonio li ha sempre tirati, i rigoristi sono lui e Biglia. Quando c'è Candreva in campo, il rigorista è Candreva." Le condizioni di Parolo preoccupano ancora: "Ha preso quella botta a Torino contro la Juve, il calcio di Lichtsteiner gli ha procurato un grandissimo versamento dal ginocchio fino alla caviglia. Cercheremo di recuperarlo per domenica prossima." Poi sullo stile da allenatore: "Secondo me dipende tutto dall'interpretazione della gara e dalla disponibilità dei giocatori. Stasera quando ho visto i 5 o 6 giocatori acciaccati che non hanno chiesto il cambio, ho capito che avremmo vinto. Questa è la mentalità per vincere questo tipo di partite."