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BISEVAC, CANDREVA, KLOSE E... DOPPIETTA DI MARCHETTI: LA LAZIO CONDANNA IL CARPI

Pubblicato il 08/05/2016
 La Lazio va a Modena con la certezza aritmetica di essere già fuori dalla corsa europea a causa della vittoria del Milan sul Bologna nell'anticipo del sabato. Nonostante questo, la compagine guidata da Inzaghi, l'unico a giocarsi ancora qualcosa di importante con il suo futuro ancora in forse,  sfodera una prestazione di livello contro un Carpi affamatissimo di punti per centrare una clamorosa salvezza. I ritmi sono alti sin dall'inizio ed è il Carpi ad avere la prima grande occasione per passare in vantaggio: al 10' Hoedt si fa beffare ingenuamente da Mbakogu per poi atterrarlo in area. Il rigore è netto e sul dischetto si presenta lo stesso Mbakogu, ma Marchetti è strepitoso nella respinta. La Lazio replica prontamente trascinata da Lulic che prima tenta un tiro a giro al quarto d'ora che finisce sul fondo, poi colpisce una clamorosa traversa due minuti più tardi grazie ad una gran bella girata in area. Il minuto buono per i biancocelesti però è il 23' quando sugli sviluppi di un corner si accende una mischia furiosa nell'area del Carpi e al terzo tentativo, dopo i due a botta sicura di Parolo respinti sulla linea di porta, Bisevac trova finalmente il tap-in vincente. Da questo momento in poi la Lazio gioca in scioltezza mettendo in mostra un buon gioco e confezionando interessanti azioni corali, come per esempio quella che porta al raddoppio al 32' minuto: dopo vari scambi in velocità, Felipe Anderson scappa sulla destra per poi mettere in mezzo un preciso pallone per l'accorrente Candreva che deve solo appoggiare il pallone in fondo al sacco. Come un fulmine a ciel sereno però, il Carpi al 40' ha un'altra opportunità dal dischetto per rientrare in partita, per il goffo intervento di mano di Mauricio, subentrato poco prima all'infortunato Hoedt. Dagli undici metri si presenta ancora una volta Mbakogu e ancora una volta Marchetti indossa il mantello da Superman e vola sulla propria sinistra, andando a neutralizzare nuovamente il penalty bloccando addirittura la sfera tra i guantoni. Il secondo errore dal dischetto stizzisce parecchio i tifosi di casa che se la prendono con Mbakogu, il quale nel secondo tempo risponderà polemicamente rivolgendosi alla propria curva con gesti e parole non di certo distensivi. Il Carpi comunque continua a provarci e ad avvio di ripresa basta un minuto al neo-entrato Lasagna per mettere i brividi alla Lazio, andando a colpire l'incrocio dei pali con un sinistro velenoso. Ma nel tentativo di riaprire la gara, gli uomini di Castori si sbilanciano lasciando praterie per le ripartenze laziali. I biancoazzurri ne approfittano al 27' minuto quando Onazi pesca in area Klose che tutto solo gira in porta il pallone del tris grazie ad un bel destro di prima intenzione. Al 35' ci prova anche Biglia dal limite, con Belec che respinge in calcio d'angolo, ma due minuti più tardi il capitano biancoceleste rimedia il secondo cartellino giallo per un pestone ai danni di Verdi: potrebbe chiudersi con questa espulsione l'avventura in biancoceleste di Lucas Biglia che ovviamente salterà l'ultima giornata di campionato e che con ogni probabilità lascerà la capitale in estate. E' lo stesso Verdi a battere direttamente in porta il calcio di punizione da posizione defilata andando a centrare la traversa, ma sulla respinta del legno Mbakogu trova la zampata vincente accorciando le distanze. Al 45' la Lazio rimane addirittura in nove uomini a causa dell'espulsione di Djordjevic per un fallo di reazione su Letizia, ma il risultato non cambierà più. Vince e convince ancora una volta questa Lazio targata Inzaghi, che giornata dopo giornata continua a rendere la propria candidatura sempre più importante la panchina della Lazio del futuro.