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AL VIA L'INZAGHI-BIS, TRA MERCATO E MAL DI PANCIA: "LA SQUADRA E' PRONTA, MA MANCA IL VICE CANDREVA. KEITA? VOGLIO SOLO GENTE ORGOGLIOSA DI INDOSSARE QUESTA MAGLIA"

Pubblicato il 20/08/2016
 E finalmente si riparte. La Lazio, dopo un'estate travagliata condita dalla spinosa vicenda riguardante la ricerca del "nuovo" allenatore, riprende da dove si era fermata. In conferenza stampa alla vigilia della prima di campionato a Bergamo contro l'Atalanta, infatti, non si presenta Ventura, nè Sampaoli, nè Prandelli, nè tantomeno quel "loco" di Bielsa, ma semplicemente Simone Inzaghi, colui che aveva guidato la sgangherata truppa biancoceleste nelle ultime giornate della scorsa stagione. Ma ora si volta pagina, ora ha inizio un nuovo campionato, una nuova storia tutta da scrivere, e Inzaghinho vuole esserne il protagonista: "Il lavoro fatto ad Auronzo ed in Germania è stato buono - esordisce il tecnico biancoceleste - ora siamo pronti per iniziare. Affrontiamo in trasferta una squadra complicata, ma ci siamo preparati nel migliore dei modi. Conosco e apprezzo Gasperini, dovremo stare attenti." Il campionato inizia, ma il mercato è ancora aperto: "Fino al 31 agosto ogni rosa può definirsi ancora incompleta, è una realtà con cui ogni società deve fare i conti. Noi siamo corti in attacco, ci manca ancora il sostituto di Candreva, ma negli altri reparti siamo coperti. Keita? Ieri ha accusato qualche problema fisico e si è sottoposto ad esami che sono risultati negativi. Oggi ha provato ad allenarsi ma ha detto che continuava ad avere fastidio e che non sarebbe stato disponibile per la trasferta di Bergamo. Ne prendo atto e vado avanti, abbiamo altre soluzioni come Lombardi che conosco molto bene o anche Djordjevic. Ho il tempo per pensare alla giusta soluzione, ma sicuramente posso contare solo su chi è veramente convinto del progetto e su chi ha voglia di vincere indossando la maglia della Lazio, chi si sente orgoglioso di portarla. Io sono chiamato a fare delle scelte." Scelte che il mister dovrà prendere anche per quanto riguarda il ballottaggio tra Berisha, sempre a caccia di una maglia da titolare fisso, e Marchetti: "Non ho convocato Berisha per un problema fisico, io riparto da Marchetti che è stato il mio portiere nelle ultime sette partite della scorsa stagione e sono sicuro che farà bene anche in quest'annata." Quindi si torna sul mercato e in particolare su un nome ad effetto, una suggestione che sta circolando nelle ultime ore dalle parti di Formello, quella riguardante Balotelli: "Mario è reduce da annate non proprio positive, il problema sarà il suo se arriverà qui: chi viene alla Lazio deve allenarsi a petto gonfio." Inzaghi comunque può ripartire da una certezza, il suo capitano Lucas Biglia: "Lui è il capitano, il nostro leader, un punto fermo dal quale ripartire ed ero stato chiaro su questo anche lo scorso anno: Biglia non si discute." Sulle spalle di Inzaghi anche l'arduo compito di riportare entusiasmo, ma le sensazioni del tecnico biancoceleste sembrano positive: "Da quando sono tornato insieme al mio staff stiamo dando tutto e abbiamo spremuto i ragazzi. Abbiamo focalizzato l'attenzione sulla prima gara anche se avrei preferito disputarla all'Olimpico; Bergamo è un campo difficile da anni per noi. Immobile? Si è inserito subito bene, è molto generoso e so che potrà fare molto bene perchè quando scende in campo dà tutto." Poi si ritorna sullo spinoso caso-Keita: "L'anno scorso l'ho fatto giocare sempre titolare, nessuno prima di me gli aveva dato tanta fiducia. Io ho sempre cercato di stimolarlo, ma quello che è successo ieri mi ha lasciato completamente basito. Keita ha accusato un dolore e nonostante gli esami fossero negativi ha continuato a dire che sentiva male. Non posso far altro che prenderne atto, anche se la mia intenzione era ovviamente quella di utilizzarlo domani vista l'assenza ancora del sostituto di Candreva. Io punto su chi è felice di rimanere alla Lazio." Senza Keita, Candreva e Felipe Anderson impegnato alle Olimpiadi, gli esterni scarseggiano ma mister Inzaghi non pensa ad un cambio di modulo: "Niente 4-3-1-2, proseguiamo con il solito 4-3-3. Djordjevic potrebbe anche sacrificarsi sulla sinistra ma ho a disposizione anche Lombardi e Oikonomidis. Anche se qualcuno sarà all'esordio in serie A, non ho dubbi che daranno tutto in campo." Un'opzione per la fascia potrebbe essere Dirar: "E' un buon prospetto ed è il capitano del Monaco, spero possa arrivare per colmare il vuoto lasciato da Candreva. Se partisse anche Keita poi, servirebbe anche un altro esterno d'attacco. Poi torneranno anche Anderson, Lulic e Radu. Senad potrebbe recuperare per la Juventus. Come giudico la rosa? In difesa e a centrocampo siamo coperti. Per quanto riguarda i terzini stiamo bene con Basta-Patric a destra e Lukaku-Radu a sinistra. Inoltre Germoni rimarrà in rosa almeno per le prime due giornate vista l'assenza di Stefan a sinistra. Il mercato è stato buono, ora manca solo da sostituire Candreva." Quindi un commento su Cataldi: "Lavora bene, sarà utile nel corso della stagione. A centrocampo sono in sei per tre ruoli, dovrò scegliere di volta in volta." Inzaghi soprassiede quando gli viene chiesta una valutazione su Balotelli e Cerci, altro possibile obiettivo di mercato: "Ce ne seno tanti di giocatori che potrebbero fare al caso nostro, io faccio l'allenatore e mi sono concentrato su chi avevo a disposizione in rosa per preparare questa partita. Poi non so chi arriverà." Su Wallace: "E' un buon giocatore, si deve inserire in un campionato nuovo e sta imparando la lingua, ma domani giocherà Hoedt. I giovani da inserire in lista? Ci sono Germoni, Lombardi, Oikonomidis, Murgia e poi Dovidio e Rossi in Primavera." In conclusione una battuta ancora sulla grana Keita e su come la stia vivendo il resto della squadra: "Stiamo dando anche troppa importanza a Keita, ne stiamo parlando fin troppo. Io ho visto una squadra che sta bene, che è concentrata e che si sta impegnando al massimo. Di questioni del genere ce ne sono in ogni squadra, noi pensiamo solo ad iniziare al meglio il campionato."