background

LAZIO, ESORDIO AL CARDIOPALMA: TRIS AL PRIMO TEMPO, MA CHE PAURA NELLA RIPRESA...

Pubblicato il 21/08/2016
 Avvio di campionato più emozionante e rocambolesco non poteva esserci per la Lazio che a Bergamo contro l'Atalanta di Gasperini è capace di andare sopra di tre gol con facilità disarmante durante il primo tempo, salvo poi complicarsi maledettamente la vita nella seconda frazione di gioco. Ma andiamo con ordine. La truppa di Inzaghi si schiera in campo con il consueto 4-3-3: i biancocelesti in difesa riabbracciano finalmente De Vrij e danno il benvenuto a Lukaku sulla sinistra, mentre l'attacco, orfano di Candreva passato all'Inter, di Anderson impegnato alle Olimpiadi e di Keita ormai in rotta con la Società, si affida a Kishna, al nuovo arrivato Immobile e all'esordiente Lombardi. In avvio la Lazio rischia al 7' minuto sulla girata di Paloschi che, deviata da Biglia, va ad impattare sulla traversa. Ma da qui in poi il primo tempo è praticamente un monologo biancoceleste. La Lazio domina in scioltezza e punisce la Dea già al quarto d'ora quando Immobile firma la sua prima rete con l'aquila sul petto infilando Sportiello con un piazzato sul palo più lontano. Passano appena 4 giri d'orologio e i ragazzi di Inzaghi raddoppiano: Biglia scodella in area un calcio di punizione dalla trequarti pescando Hoedt che, agevolato da un intervento certamente non irreprensibile di Sportiello, fa due a zero. Il tris invece arriva al 33' minuto grazie ad una ripartenza fulminea e devastante della Lazio che trova scoperta l'Atalanta, con Kishna che scappa palla al piede sulla sinistra per poi servire Immobile che si vede ribattere la propria conclusione di prima intenzione dall'estremo difensore neroazzurro, ma sul pallone piomba Lombardi che insacca a porta praticamente sguarnita. Non poteva esserci esordio più bello per il giovane prodotto della Primavera laziale che così festeggia nel migliore dei modi i suoi 21 anni compiuti venerdì scorso. Tutto facile per la Lazio dunque. E invece no, perchè nel secondo tempo succede di tutto, con i biancocelesti che si addormentano favorendo il ritorno rabbioso dei padroni di casa. Protagonista assoluto della reazione atalantina è un altro esordiente in serie A, Franck Kessie che al 18' minuto, come un fulmine a ciel sereno, riaccende le speranze per i suoi beffando il colpevole Marchetti sul primo palo con una botta violenta da posizione defilata. Subìto il gol la Lazio trema peccando di carattere, mentre l'Atalanta prende fiducia e spinge sull'acceleratore, riuscendo ad andare nuovamente in gol 4 minuti più tardi: ancora male Marchetti che respinge corto il tiraccio di Kurtic lasciando la sfera sui piedi di Kessie che deve solo appoggiare in fondo al sacco. I minuti seguenti sono di grandissima sofferenza per la Lazio che non riesce più ad uscire dalla propria metà campo, ma l'Atalanta non riesce ad approfittarne e al 43', con i padroni di casa sbilanciati e scoperti, i biancocelesti colpiscono. Basta sfrutta il buco difensivo di Spinazzola e porge un assist al bacio per il neo-entrao Cataldi che arrivando a rimorchio non deve far altro che piazzare la zampata da pochi passi. Partita chiusa? Neanche per sogno: durante il primo dei 5 minuti di recupero Petagna trova la via del gol che riapre ancora una volta i discorsi, ma ormai per i neroazzurri è troppo tardi. Finisce dunque 4-3 per la Lazio la prima scoppiettante, rocambolesca, sofferta partita della nuova stagione biancoceleste, un avvio per cuori forti. E se il buongiorno si vede dal mattino, forse quest'anno non ci si annoierà in casa Lazio.