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AL BENTEGODI NOIA E POCO PIU': DE VRIJ RISPONDE A GAMBERINI, PAREGGIO INCOLORE

Pubblicato il 11/09/2016
 Netto passo indietro della Lazio che, dopo le due prime buone prove offerte contro Atalanta e Juventus, rallenta il passo in trasferta contro il Chievo Verona. Solo un pareggio e tanta noia al Bentegodi, poche idee, poco gioco e veramente poche emozioni nell'arco dei 90 minuti di gioco. Entrambe le squadre appaiono bloccate e timide e non a caso i due gol dell'incontro, oltre a praticamente ogni altra occasione da gol, arrivano da palle inattive. Rispetto alla partita contro la Juve, i biancocelesti tornano al consueto modulo, quel 4-3-3 marchio di fabbrica di mister Inzaghi. Keita, "perdonato" e reintegrato, parte dalla panchina: al suo posto Kishna, autore di una gara anonima. Il primo tempo è veramente soporifero, i ritmi di gioco sono lenti e l'unica azione degna di nota è di marca clivense: al 15' minuto Birsa scodella in mezzo un calcio di punizione pescando tutto solo nel cuore dell'area Cacciatore che incorna, ma Marchetti è reattivo nella respinta. Tutto qui, la prima frazione di gara non regala altri spunti interessanti. Qualcosa di meglio si intravede nel secondo tempo, che porterà anche in dote i due gol dell'incontro. E' il 7' minuto quando Gamberini, sfruttando al meglio un corner da destra, brucia la difesa laziale e di testa batte Marchetti, con la sfera che bacia il palo prima di insaccarsi in rete. La reazione biancoceleste comunque è immediata. Inzaghi finalmente lancia in campo Keita al posto di Kishna e i risultati si vedono subito. Bastano tre giri d'orologio ai biancocelesti per riacciuffare il pareggio grazie ad un calcio di punizione battuto in area da Biglia, Keita offre una sponda aerea per De Vrij che sfiora di quel tanto che basta per indirizzare il pallone in fondo al sacco. Al 12' la Lazio rischia su un altra palla ferma, con Birsa che ancora una volta trova in area Cacciatore indisturbato all'altezza del secondo palo, ma il difensore di casa non inquadra lo specchio della porta. Situazione simile anche al 17' minuto, quando la difesa di Inzaghi viene ancora una volta colta di sorpresa sugli sviluppi di un calcio d'angolo che Gamberini tenta nuovamente di girare in porta di testa, ma Marchetti è bravo a dire di no sventando la minaccia. L'ultimo squillo della partita è appannaggio della Lazio che ci prova con il neo-entrato Milinkovic che dal limite prova ad indirizzare il tiro verso il secondo palo, ma la sfera sfila al lato. Poi più nulla, la Lazio nel finale tenta qualche sporadica accelerazione affidandosi al solito Keita che comunque non riesce a pungere e la gara scivola mestamente via verso un epilogo scontato: un punto per parte che, per quanto visto in campo, sta bene ad entrambe le compagini.