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MILINKOVIC, RADU, IMMOBILE: PESCARA LIQUIDATO

Pubblicato il 17/09/2016
 Buona la seconda in casa per la Lazio che cala il tris nei confronti del Pescara dell'ex Oddo facendo sua la partita nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco non esaltante. Buone le intuizioni di Inzaghi che, dovendo fare a meno del capitano Lucas Biglia in cabina di regia, ripropone il 3-5-2 che aveva ben impressionato contro la Juventus. Come detto, la partita vive di due fasi: il primo tempo in chiaroscuro da parte dei biancocelesti dà modo al Pescara di approcciare molto bene all'incontro in maniera aggressiva e di sfiorare anche il vantaggio con un calcio di rigore che però la squadra abruzzese spreca malamente; l'intervallo fa da spartiacque e nella ripresa si vede in campo una Lazio diversa, più intraprendente e cinica e che alla fine raggiunge una larga vittoria meritata. Dopo l'avvio coraggioso della compagine di Oddo, al 5' minuto i padroni di casa vanno a bersaglio con Immobile, ma la marcatura non viene convalidata a causa della posizione irregolare dell'attaccante biancoceleste. Il Pescara manovra e tenta di penetrare senza successo nelle maglie dell'attenta retroguardia casalinga e allora la Lazio ci prova in ripartenza: al 27' Immobile da posizione defilata si vede negare il gol dall'ex Bizzarri, bravo a deviare il pallone sul palo. Dal susseguente calcio d'angolo il portiere argentino si rende di nuovo protagonista sul colpo di testa di Milinkovic, ma sulla respinta piomba Parolo che però con tutta la porta spalancata davanti, di testa riesce clamorosamente a concludere alto sopra la traversa. Fallita l'enorme occasione da gol, la Lazio rischia la beffa 6 minuti più tardi quando Bastos interviene in ritardo in area su Caprari, commettendo così fallo da rigore. Sul dischetto si presenta Memushaj che però calcia malissimo, spedendo incredibilmente la sfera direttamente sul fondo. Nel finale di frazione la partita si accende: al 38' minuto Immobile beneficia del velo di Djordjevic, ma il suo tiro troppo strozzato finisce tra le braccia di Bizzarri. Sul rovesciamento di fronte la bordata dalla distanza di Cristante viene disinnescata da Marchetti, mentre al 43' Bizzarri è chiamato ancora agli straordinari, prima intervenendo molto bene in allungo sulla rasoiata di Felipe Anderson, poi salvandosi con l'aiuto della traversa su un cross diventato un insidioso tiro in porta di Radu. Ma è nel secondo tempo che la Lazio riesce ad affondare il colpo. All'11' la prima grande occasione con Lulic che serve una gran palla filtrante in area per Djordjevic che si fa murare il sinistro dal sempre attento Bizzarri, ma al 22' minuto il numero 1 pescarese non può proprio nulla sulla poderosa incornata di Milinkovic-Savic, bravissimo a girare in rete grazie ad un imperioso stacco aereo il traversone morbido di Anderson. Da qui in poi, la partita della Lazio è tutta in discesa. Entra anche Keita che come al solito dà una netta accelerata alla manovra biancoceleste, facendo capire a tutti che un talento come il suo non può proprio marcire in panchina in questa Lazio. Al 26' è Stefan Radu a firmare il raddoppio sempre di testa, sfruttando al meglio un corner da destra battuto ottimamente da Cataldi, mentre alla mezz'ora i ragazzi di Inzaghi chiudono definitivamente l'incontro. Ripartenza fulminea biancoceleste orchestrata da un devastante Keita che grazie ad una grandissima giocata salta palla al piede prima Campagnaro, poi Bruggman ed infine mette in mezzo una palla d'oro che Immobile deve solo indirizzare in fondo al sacco, per il più classico dei gol dell'ex. Inzaghi batte dunque l'amico Oddo, la Lazio liquida il Pescara e vola a 7 punti in classifica, ma non c'è tempo per sedersi sugli allori e rilassarsi troppo: martedì prossimo, nel primo turno infrasettimanale di campionato, ci sarà la difficile trasferta contro il Milan, banco di prova sicuramente importantissimo per la Lazio.