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INZAGHI: "LA MIA SQUADRA HA CERTEZZE. FELIPE E KEITA PRONTI A PARTIRE DALL'INIZIO"

Pubblicato il 24/09/2016
 Bisogna voltare pagina dopo la brutta sconfitta di Milano e la Lazio proverà a farlo all'Olimpico contro un Empoli apparso in difficoltà in questo inizio di campionato. Una partita abbordabile sulla carta, ma che i biancocelesti dovranno affrontare con grande impegno per portare a casa, viste anche le tante assenze a cui Simone Inzaghi dovrà far fronte. Alla vigilia del match, il tecnico presenta la gara in conferenza stampa: "Bisogna ripartire dai primi 38 minuti di Milano, fino al gol stavamo facendo un'ottima gara. Avevamo in mano il pallino del gioco ed il Milan aveva creato pochissimo, poi purtroppo abbiamo preso il gol e ci è venuta a mancare qualche certezza. Durante una partita può capitare di prendere un gol e lì la squadra deve cercare di reagire meglio, da questo punto di vista mi aspettavo di più." Ha fatto discutere parecchio la scelta di non lanciare Keita dal primo minuto: "Keita in questo momento secondo me poteva cambiare la partita nei secondi 45 minuti, era questo il giusto utilizzo. Ha avuto un'estate un po' travagliata, si era dovuto fermare una ventina di giorni e a livello fisico ne aveva risentito. Quando Keita starà bene, e credo che ormai stia bene, giocherà dall'inizio come ha sempre giocato lo scorso anno. Gli infortunati? Purtroppo il turno infrasettimanale, oltre la sconfitta, ha portato anche diversi problemi. Sicuramente Bastos, Basta e Marchetti non recupereranno, oggi valuteremo le condizioni di Biglia. Stasera deciderò se utilizzarlo o meno." Un giocatore al quale Inzaghi non vuole proprio fare a meno invece è Milinkovic-Savic: "E' un giocatore importante che è cresciuto molto e che si sta meritando il posto. Con questo modulo con la difesa a tre, in fase di non possesso lui alza la sua posizione e quella è la sua posizione ideale. Con il 4-3-3 secondo me può giocare da interno perchè ha grandi doti fisiche, ma spenderebbe molto di più. Se gioca titolare è merito suo. Adesso anche lui ha avuto un problema non di poco conto al pollice, ma sicuramente farà in modo di essere disponibile." La difesa, pur poggiando su basi molto più solide rispetto a quelle della passata stagione, ha comunque concesso 7 reti in questo avvio di campionato: "Abbiamo acquistato giocatori importanti come Bastos e Wallace e abbiamo recuperato De Vrij. A San Siro abbiamo preso un gol che probabilmente era destino prendere, perchè nell'unica occasione in cui De Vrij non era in posizione succede che Parolo scivoli e sbagli un passaggio che non aveva mai sbagliato. Sono contento per come stiamo lavorando di squadra e la squadra secondo me ha certezze. Sono soddisfatto della prestazione e non del risultato. Avevamo una grande opportunità a Milano di dare seguito all'ottima prova contro il Pescara, poi una serie di circostanze hanno portato alla sconfitta. Ora dobbiamo pensare all'Empoli che è una squadra molto organizzata che lavora insieme da tanti anni." Inzaghi ha ritagliato un nuovo ruolo per Felipe Anderson, schierandolo nel 3-5-2 come fluidificante di destra a tutta fascia: "Il ragazzo ha qualità fisiche importanti, lui è molto contento di questo nuovo ruolo e non ha problema a farlo. Basti vedere l'esempio di Candreva che con la Lazio ha sempre giocato nel 4-3-3, poi in Nazionale ha giocato benissimo senza problemi nel 3-5-2. Anderson ha fatto un'ottima gara contro il Pescara, si è sacrificato molto ed è stato determinante sul primo gol e sul secondo si è conquistato il calcio d'angolo. La panchina di San Siro non è stata punitiva, volevo solo cambiare qualcosa a livello tattico perchè da quella parte c'erano Niang e Bonaventura. Felipe sta lavorando molto bene e sicuramente domani giocherà. Wallace? Sta crescendo, lavora duro. Era entrato bene a Bergamo, anche lui come Bastos deve ancora imparare certi meccanismi e soprattutto la lingua, perchè penso che per ogni allenatore sia fondamentale trasmettere per far capire quello che vuoi da ogni singolo giocatore." Contro l'Empoli si prospetta una coppia d'attacco diversa, composta da Immobile e Keita: "Vedrò domani chi scegliere, abbiamo ancora un altro allenamento. Se dovessero cominciare loro due dall'inizio non ci sarebbero problemi, molte volte hanno fatto coppia in allenamento e anche negli ultimi 40 minuti contro il Pescara. Si integrano bene, vanno d'accordo e secondo me possono costituire il valore aggiunto per questa squadra. La formula giusta in avanti dipende sempre anche dal risultato: dopo il Pescara eravamo tutti bravi compreso lo staff tecnico che aveva fatto certe scelte, poi a Milano perdi e diventano tutti colpevoli. Questo è il calcio. Immobile sta dando una grande mano, anche lui è uno nuovo ma ha la fortuna di aver conosciuto tanti compagni in Nazionale. E' un ragazzo disponibile che lavora per la squadra, poi un attaccante molte volte viene giudicato solo per i gol, e io lo so bene." Dopo una stagione con più ombre che luci, Cataldi sta ritrovando personalità e continuità di rendimento nel delicatissimo ruolo di vice Biglia: "E' dall'anno scorso che parlo spesso con Danilo e gliel'ho sempre detto: quel ruolo nel centrocampo a 3 secondo me è il suo. Ha fatto benissimo da mezzala, ma io ho questa convinzione perchè ha ottima visione di gioco e un buonissimo calcio. Ha fatto ottime gare così, ora vedremo come starà Biglia e poi prenderemo una decisione per domani. Io sono molto soddisfatto di Cataldi che è uno di quelli che si allena sempre molto bene." Out ancora Marchetti, Inzaghi lancerà fra i pali ancora una volta Strakosha dopo l'esordio di San Siro: "Sono contento di lui. Bisogna far fronte alle assenze e dispiace perche vorrei poter scegliere sempre il meglio che ho a disposizione. Strakosha comunque si è fatto trovare pronto e domani giocherà lui. E' un ragazzo tranquillo che conosco da tanto tempo. Per quanto riguarda Vargic, è appena arrivato in un campionato nuovo, fatica ancora con la lingua e penso che più di tutti il portiere è quello che debba comunicare in campo. Ivan sta cercando di imparare la lingua velocemente e anche lui avrà i suoi spazi." Sull'Empoli: "E' una squadra che lavora assieme da tanti anni che dovremo affrontare nel migliore dei modi. Bisognerà stare attenti perchè sono temibili con degli ottimi calciatori che possono dar fastidio." Sette punti in cinque partite in questo avvio di stagione: "Probabilmente manca qualche punto perchè secondo me almeno con una tra Juventus e Milan avremmo dovuto non perdere. Avevamo preparato due ottime gare, ma gli episodi sono decisivi. Io non credo a fortuna e sfortuna, però diciamo che in queste due partite non siamo stati fortunatissimi. Ora ci aspettano sei partite di cui quattro in casa, dovremo cercare di dare continuità alle prestazioni. Con Pescara e Milan abbiamo fatto due ottime partite, ma con risultato diverso. Dovremo cercare di fare le prestazioni, ottenendo però sempre risultati positivi." La Lazio spesso manca quando c'è da fare il famoso salto di qualità: "E' vero, anche a Milano è successo. Venivamo da un'ottima prova e secondo me anche nel primo tempo di San Siro abbiamo fatto bene, poi per un motivo o per l'altro non siamo riusciti a fare questo salto di qualità. Siamo in linea con quello che ci aspettavamo, non è stato un calendario semplice. Siamo stati criticati dopo il pareggio di Verona, poi abbiamo visto che il Chievo è un osso duro per tutti e che i gol sui calci piazzati non li fanno solo alla Lazio. Le critiche vanno bene e vanno ascoltate, ma a volte sono eccessive. Ho visto la squadra convinta di quello che fa." In chiusura, un commento sulla coppia d'attacco Immobile-Djordjevic: "Teoricamente nel 3-5-2 dovrebbero giocare vicini. Hanno lavorato molto bene con il Pescara, mentre contro il Milan potevano fare di più entrambi. Nei primi 40 minuti abbiamo avuto costantemente la palla e abbiamo messo anche qualche pallone molto interessante lì davanti, se avessimo sbloccato il risultato la partita sarebbe cambiata a nostro favore."