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VITTORIA SENZA IL SORRISO: 2-0 ALL'EMPOLI, MA LA LAZIO FATICA TROPPO

Pubblicato il 25/09/2016
 Volta parzialmente pagina la Lazio dopo la sconfitta di San Siro contro il Milan. In casa contro l'Empoli arrivano i tre punti, ma non la prestazione. I biancocelesti infatti soffrono terribilmente per riuscire a portare a casa la vittoria, è la squadra di Martusciello a fare la partita per gran parte del match, mettendo alle strette la formazione di Inzaghi soprattutto durante i secondi 45 minuti di gioco. Il mister biancoceleste si affida di nuovo al 3-5-2, cambiando però vari interpreti: tra i pali confermato il giovane Strakosha dopo l'esordio contro il Milan, Wallace sostituisce l'infortunato Bastos nella linea difensiva a tre facendo il suo esordio dal primo minuto con l'aquila sul petto, a destra schierato Felipe Anderson a tutta fascia al posto di Basta, a centrocampo si rischia il rientro affrettato di Biglia in cabina di regia che costerà caro ed infine in attacco lanciato finalmente dal primo minuto Keita al fianco di Immobile. E' proprio il talento senegalese a dare la scossa fin da subito già al 2' minuto quando, peccando di egoismo, tenta di fare tutto da solo calciando alto dopo una buona percussione personale. Passano appena 8 minuti dall'inizio dell'incontro che arriva la prima dolorosa tegola in casa Lazio: Biglia si ferma e chiede il cambio immediato, al suo posto Cataldi. Si teme uno stop abbastanza lungo per il capitano laziale, confermando che forzare i tempi del rientro in campo si è rivelato un azzardo del quale si poteva fare assolutamente a meno. Al 13' è Pucciarelli, il più pericoloso dei suoi, a impensierire i padroni di casa con una girata che Strakosha disinnesca senza troppi problemi. Intorno alla mezz'ora la Lazio alza i ritmi inanellando una serie di palle gol una dietro l'altra. Al 27' Keita, pescato in area da Anderson, scocca un tiro a botta sicura sul quale si immola l'ottimo Bellusci, mentre 60 secondi dopo ci prova Immobile da posizione defilata con un gran sinistro sul quale ci mette i guantoni Skorupski. Un minuto più tardi arriva però il gol che sblocca l'incontro, quando Keita fulmina l'ex portiere della Roma grazie ad un destro secco imparabile. Trovato il vantaggio e messa in discesa la partita, la Lazio avrebbe l'opportunità di gestire con calma il risultato per poi cercare di chiudere l'incontro, ma invece la squadra di Inzaghi smette di colpo di giocare, regalando campo e spazi ad un Empoli che di contro spinge sull'acceleratore. Al 43' minuto Gilardino brucia sul tempo nell'1 contro 1 di testa Radu e incorna da pochi metri, ma Strakosha si fa trovare pronto respingendo la conclusione. L'intervallo non regala serenità e non dà modo alla Lazio di riorganizzare le idee in vista della ripresa, visto che i padroni di casa nel secondo tempo non sembrano neanche scendere in campo. L'Empoli ricomincia lì da dove aveva chiuso la prima frazione, mentre i biancocelesti non riescono a controllare il possesso palla né ad uscire dalla propria metà campo. Dopo appena 30 secondi nella ripresa, Pucciarelli sfodera una straordinaria conclusione al volo che va a cozzare sulla faccia inferiore della traversa. Il pericolo scampato non sveglia una Lazio svogliata, sulle gambe e assolutamente senza idee, ma l'Empoli, seppur dominando il gioco ed il possesso palla, non riesce ad approfittarne. Arriva infatti solo a 5 minuti dal termine dell'incontro un'altra ghiotta e netta palla gol per la compagine toscana con il solito Pucciarelli che sfiora il pareggio grazie ad una bella mezza rovesciata, ma sulla sua strada trova la gran risposta di Strakosha. Tre giri d'orologio più tardi Wallace fallisce clamorosamente il colpo del Ko sparando altissimo da ottima posizione nel cuore dell'area empolitana, ma a punire la poca concretezza e il poco cinismo della formazione di Martusciello è Lulic al 45': sulla fortunosa ed involontaria sponda aerea di Immobile si inserisce il bosniaco che di testa anticipa l'uscita di Skorupski, fissando il punteggio sul definitivo 2-0. Da salvare solo i tre punti, quindi, ma la sensazione è che proseguendo su questa strada sarà difficile raggiungere traguardi importanti in questa stagione.