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DA COSTA E' SUPER, MA IMMOBILE RISOLVE IN EXTREMIS: UN'OTTIMA LAZIO EVITA LA BEFFA AL 97'

Pubblicato il 16/10/2016
 Una delle migliori Lazio della stagione riesce a racimolare solo un punto e solamente al 7' ed ultimo minuto di recupero di una partita incredibile. I biancocelesti, ingenui nel concedere il gol in avvio su palla inattiva e un po' troppo sciuponi sotto porta nell'arco di tutta la gara, disputano comunque una partita intensa, orgogliosa e di buona qualità collezionando tantissime palle gol, senza però riuscire a piazzare la zampata vincente. L'estremo difensore rossoblu Da Costa le prende tutte, salvando i suoi in più di un'occasione, ma la Lazio ha il merito di crederci e provarci veramente fino all'ultimo istante, vedendosi alla fine meritatamente premiata in extremis. Tante le assenze da entrambe le parti, sia Inzaghi che Donadoni devono fare a meno di vari giocatori chiave e ridisegnare la formazione. In avvio è il Bologna a fare la partita, approcciando al match con coraggio e riuscendo a sbloccare l'incontro già al 10' minuto: Verdi scodella in area un calcio di punizione da destra, Donsah spizza di testa indirizzando la sfera verso Helander che sbuca all'altezza del secondo palo tutto solo allungandosi col sinistro riuscendo a deviare in fondo al sacco, punendo una retroguardia laziale troppo disattenta. Al quarto d'ora gli ospiti confezionano un'altra grande occasione per il raddoppio con Donsah che si libera per il destro ad incrociare sul quale interviene molto bene Marchetti in allungo, ma sulla respinta piomba Di Francesco che da un passo non trova il tap-in vincente a porta praticamente sguarnita. Da qui in poi sarà solo Lazio. I biancocelesti infatti reagiscono alla grande, si riorganizzano e incominciano ad attaccare a spron battuto. Al 21' Keita da sinistra crossa verso il primo palo premiando l'inserimento di Milinkovic-Savic che però viene anticipato all'ultimo momento da Helander, con la sfera che sfila di poco sul fondo. Ma le occasioni migliori della prima frazione capitano sui piedi di Immobile: alla mezz'ora Milinkovic serve una gran palla di prima al numero 17 laziale che quasi spalle alla porta si produce in una meravigliosa girata sparando un missile che Da Costa riesce a deviare d'istinto sulla traversa, mentre 3 minuti più tardi è Donsah con un rimpallo a servire involontariamente davanti alla porta lo stesso Immobile che però da due passi fallisce incredibilmente la stoccata vincente, con Da Costa che interviene con un piede a salvare la propria porta. Il copione rimane immutato anche nella seconda frazione di gioco con la Lazio che mette alle corde un Bologna sempre più sulle gambe e incapace di ripartire. Al 5' minuto lo scontro aereo tra De Vrij e l'ex Floccari costringe il difensore olandese ad abbandonare il campo, al suo posto mister Inzaghi inserisce Cataldi che va a sistemarsi in regia, con Parolo a spostarsi sulla mezz'ala, Lulic a sinistra sulla linea difensiva e Radu a prender il posto da centrale di difesa al fianco di Hoedt. La prima chiara occasione da gol del secondo tempo arriva al 7' minuto con Milinkovic che si vede negare la rete dal solito miracoloso Da Costa, bravissimo ad alzare il pallone sopra la traversa. Passano 2 giri d'orologio e anche Floccari è costretto ad alzare bandiera bianca a causa dello scontro con De Vrij, al suo posto Donadoni lancia l'ex romanista Sadiq. Le cose comunque non cambiano e la Lazio continua a collezionare opportunità enormi senza sfruttarle, come succede anche al 18' minuto quando Milinkovic, pescato tutto solo sul secondo palo, spara clamorosamente alto senza riuscire ad inquadrare lo specchio della porta. Ancor più ghiotta l'occasione che arriva al 24' nata da un ottimo spunto sulla destra di Felipe Anderson, uno dei migliori in campo: il brasiliano mette al centro un cross basso e teso sul quale il neo entrato Pulgar rischia di fare harakiri sfiorando l'autogol, ma ancora una volta, dopo l'aiuto del palo, Da Costa riesce a metterci i guantoni in extremis, salvando i suoi sulla linea di porta. Il portiere del Bologna, in evidente giornata di grazia, è chiamato agli straordinari anche al 33' minuto quando vola a sventare la gran bordata al volo del connazionale Anderson. Nonostante il numero di gol mancati, la Lazio non si perde d'animo e continua ad attaccare spingendo sull'acceleratore, ma la porta rossoblu pare veramente stregata. Stessa storia anche al minuto 41, con Anderson che serve Immobile il quale schiaccia di testa, ma Maietta sventa ancora. Ma non è finita qui: minuto 48, palla in profondità per Immobile che si libera al tiro con un bel movimento girando in porta col destro, Da Costa però è ancora una volta insuperabile e dice di no col piede al centroavanti della nazionale italiana. Quando sembra ormai tutto finito e ogni sforzo vano, la sorte decide finalmente di premiare la Lazio a 20 secondi dal triplice fischio finale. E' il 52' minuto infatti quando Wallace, in versione centroavanti boa, viene messo giù in area di rigore, con l'arbitro Di Bello che assegna la massima punizione alla Lazio: questa volta il duello tra Immobile e Da Costa lo vince l'attaccante biancoceleste che insacca dagli undici metri, regalando alla Lazio un meritatissimo pareggio. Un punto che per quanto visto in campo nell'arco dei 97 minuti di gioco, paradossalmente, sta stretto proprio alla truppa guidata da Inzaghi, benchè sia arrivato all'ultimo respiro. Ma in partite stregate come questa, meglio accontentarsi e guardare avanti con ottimismo per il carattere e la tenacia vista in campo da parte della Lazio.