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DOPPIO IMMOBILE, KEITA E ANDERSON: IL TRIDENTE CALA IL POKER

Pubblicato il 26/10/2016
 Grande serata per la Lazio che nel delicato turno infrasettimanale contro il Cagliari, risponde nel migliore dei modi ritrovando i tre punti sciorinando anche un'ottima prestazione. Quasi tutto perfetto dunque per Inzaghi che, nonostante la consueta emergenza, riceve dai suoi risposte importanti. Il solito Immobile continua a trovare la porta con grandissima costanza, e poi se anche Keita e Anderson, al primo gol stagionale, riescono ad esprimere tutte le loro potenzialità, allora c'è da divertirsi. Bastano appena 6 minuti alla Lazio per sbloccare la partita, sfruttando un cattivo posizionamento della retroguardia cagliaritana. Lulic da sinistra serve all'altezza del secondo palo Keita che controlla ottimamente per poi incrociare alla perfezione il tiro per il vantaggio biancoceleste. Ma una sola rete evidentemente non sazia la Lazio che continua a macinare gioco puntando sempre la porta avversaria. Al 10' minuto il direttore di gara sorvola clamorosamente su un netto contatto in area di rigore ai danni di Parolo che sarebbe stato giusto sanzionare con il calcio di rigore, mentre due minuti più tardi è ancora Keita a provarci con una rasoiata dalla distanza che sfila al lato. Il Cagliari ha un moto d'orgoglio intorno al 20' minuto, collezionando nel giro di pochi secondi due grosse occasioni da gol: prima è Borriello a sfiorare il pareggio approfittando di una grave indecisione in uscita di Marchetti, con il pallone che sfila di un niente oltre il palo più lontano, poi è Melchiorri a mettere paura ai padroni di casa con una conclusione che finisce di pochissimo alta sopra la traversa. Passa un ulteriore giro d'orologio e la Lazio punisce un Cagliari troppo sprecone sotto porta con il gol del raddoppio. Questa volta l'arbitro Celi assegna alla Lazio un calcio di rigore molto dubbio, decisione che dà l'impressione di compensazione per l'episodio precedente: Immobile, dopo essersi procurato il penalty, va a realizzarlo con freddezza e precisione. Ma non è finita qua, perchè lo stesso Immobile al 27' sfrutta un erroraccio della difesa rossoblu che gli permette di involarsi tutto solo palla al piede verso la porta avversaria e, arrivato a tu per tu con Storari, lo supera con un dolce tocco morbido che vale il tris. Anche ad avvio di ripresa Immobile cerca di lasciare il segno, impegnando severamente Storari all'8' minuto, ma il portiere ospite questa volta non si lascia scavalcare. Al quarto d'ora Keita rischia di rimettere in piedi un incontro già virtualmente chiuso travolgendo in area di rigore Melchiorri, questa volta la decisione del direttore di gara di fischiare la massima punizione pare ineccepibile. L'ex giallorosso Borriello però spreca clamorosamente l'opportunità dagli 11 metri sparando direttamente sul fondo. Due minuti più tardi Marchetti è chiamato ad un gran intervento sul colpo di testa di Dessena, ma a chiudere definitivamente la partita ci pensa al 33' minuto Felipe Anderson grazie ad una giocata da stropicciarsi gli occhi. Il brasiliano è fantastico nel puntare tutta la retroguardia avversaria palla al piede, accelerando, fintando e sgusciando tra quattro avversari prima di insaccare con un preciso destro sul quale Storari non può nulla. Tardivo il gol della bandiera del Cagliari che ovviamente non cambia la storia del match: è il 41' minuto quando Capuano di testa indirizza la sfera verso la porta difesa da Marchetti, ma è la deviazione di Wallace a risultare decisiva per il gol del definitivo 4-1. Ora sono 18 i punti in classifica per questa Lazio che sta davvero ben impressionando, ma adesso Inzaghi non vorrà di certo sedersi sugli allori: tra appena 4 giorni all'Olimpico arriverà il Sassuolo, c'è poco tempo per recuperare le energie e preparare al meglio una difficile gara che promette grandi emozioni e tanto spettacolo.