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INZAGHI: "SASSUOLO AVVERSARIO COMPLICATO, ABBIAMO BISOGNO DEI NOSTRI TIFOSI"

Pubblicato il 29/10/2016
 Obiettivo Sassuolo per continuare a crescere. Inzaghi, intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita, non vorrà di certo farsi sfuggire l'opportunità di stupire ancora: "Dobbiamo dar seguito alle buone partite disputate finora. Sicuramente delle tre partite settimanali è la più difficile, abbiamo accumulato stanchezza. Non abbiamo tanto tempo per preparare la gara e dobbiamo anche valutare il recupero di alcuni giocatori. Dopo l'allenamento di oggi farò le mie scelte. Partita della consacrazione? E' una partita per noi importantissima, anche perchè precede un altro impegno che sarà fondamentale. Ora concentriamoci unicamente sul Sassuolo, che è una squadra organizzata che gioca da molti anni insieme. Anche loro avranno qualche defezione come noi. Mi ricordo che l'anno scorso il Sassuolo soffrì all'inizio qui con noi, ma poi vinse la partita. Cercheremo di prendere spunto anche da quell'incontro. Domani noi abbiamo bisogno di proseguire il nostro cammino, sia a livello di prestazione che soprattutto di risultato." Dopo questo buon inizio di campionato, sulla Lazio sono piovuti da più parti molti elogi: "Gli attestati di stima possono sicuramente essere un pungolo per continuare a far bene. Siamo in un bel momento, abbiamo ricevuto parecchi consensi dopo le partite contro Bologna e Torino e contro il Cagliari avevamo un banco di prova che siamo riusciti a superare, dimostrandoci bravi a farlo diventare semplice dopo già una mezz'ora. Domani dovremo cercare di partire forte e di interpretare bene la partita come abbiamo fatto con il Cagliari. Che effetto fa aver convinto anche i critici? Io conosco solo un'unica medicina che è il lavoro. Fin dal primo giorno ad Auronzo ho cercato di lavorare nel migliore dei modi con questo gruppo che avevo la fortuna di conoscere, anche i tanti giovani che abbiamo inserito. Adesso stiamo cercando di inserire pian piano anche  i nuovi che ci stanno mettendo tanto impegno per essere alla pari degli altri. Ho la fortuna di conoscere questo ambiente, so che bisogna essere pronti a tutto: sia a ricevere qualche critica che a volte fa bene purchè sia costruttiva, che a prenderci gli elogi in un momento positivo come questo. Dovremo essere bravi in momenti meno buoni a non fasciarci la testa e di continuare a lavorare." Continua il dualismo tra Cataldi e Parolo per il ruolo di vice Biglia: "Secondo me possono esserlo entrambi. Domani tra i convocati rientreranno sia Milinkovic che Biglia. L'allenamento di oggi sarà utile per valutare le loro condizioni. Davanti alla difesa si sono alternati con ottimi risultati sia Cataldi che Parolo, all'occorrenza abbiamo anche Murgia che potrebbe farlo." Per Inzaghi sarebbe fondamentale l'apporto del tifo biancoceleste: "Ne abbiamo bisogno. A Torino, a Udine, a Verona con il Chievo, i ragazzi hanno sentito tantissimo la vicinanza dei tifosi che erano presenti e si sono fatti sentire, nonostante le lunghe trasferte. Mercoledì scorso è stato particolare, con le forti scosse di terremoto che si sono avvertite anche qui a Roma, la gente era intimorita. Domani vorremmo più gente allo stadio perchè i tifosi sono molto importanti per noi, i ragazzi in campo sentono la loro vicinanza. A Torino ci hanno sostenuto in un campo difficile e abbiamo fatto un'ottima gara anche grazie a loro." Sulle condizioni dei giocatori e di Immobile: "Manca ancora la seduta di oggi grazie alla quale potrò chiarirmi gli ultimi dubbi. Senz'altro abbiamo tantissimi giocatori che stanno giocando continuamente. Uno che mi viene in mente è Patric che viene da 5 o 6 partite da 90 minuti una dopo l'altra. Vedrò chi tra lui e Basta sarà più pronto per giocare domani. Per Immobile sembra che sia tutto a posto. Abbiamo da valutare Milinkovic e Biglia. Gli indisponibili sono De Vrij, Bastos e Lukaku." Buoni i 18 punti, ma secondo Inzaghi manca qualcosa in classifica: "Sicuramente ci manca qualche punto, ma non bisogna guardare indietro, pensiamo al Sassuolo. Se penso alle partite con Bologna e Torino è normale che ci sia rammarico, forse di più per quella contro il Toro. Ripenso magari anche alle partite contro Milan e Juventus che abbiamo perso, ma che non avremmo meritato di perdere. Cosa mi preoccupa del Sassuolo? Che ha un allenatore molto preparato e che è una squadra che gioca assieme da 4 o 5 anni. Avranno anche loro qualche defezione, ma è una squadra organizzata, che corre, che porta tanti giocatori in attacco. Dovremo stare attenti ai loro giocatori bravi nelle ripartenze lì davanti, ci serve una prestazione intensa e tosta. Siamo in un bel momento e vogliamo continuare così." Finalmente Biglia rientra tra i convocati: "Biglia sta molto bene, gli ultimi due giorni ha lavorato a pieno regime ed ha bruciato le tappe del suo recupero, ha anticipato i tempi del rientro di due settimane. Oggi parlerò con lui e lo staff medico e poi prenderò una decisione, ma al 100% sarà convocato. Bastos? Bisognerà valutare la prossima settimana. Per quanto riguarda De Vrij e Lukaku sicuramente se ne riparlerà dopo la sosta, come penso che sarà anche per Bastos." In 10 giornate la Lazio ha subito 4 rigori: "Sono tanti. Forse l'unico che era da fischiare è stato quello contro il Pescara per l'intervento di Bastos su Caprari. Quello di Parolo con il Torino non era assolutamente da fischiare: l'arbitro che era a 3 metri non l'aveva dato, poi è intervenuto l'assistente di porta. Con il Cagliari l'intervento di Keita era cominciato fuori area, poi forse si è concretizzato dentro ma non so. Poi c'è quello di Radu con il Milan che mi lascia un po' perplesso, ma a differenza di quello di Parolo, in quell'occasione il braccio di Radu era disteso. Parolo invece ha fatto di tutto per non colpire quella palla di mano, ma poi hanno fischiato comunque quel rigore inesistente." Inzaghi contro Di Francesco, si riaccende una vecchia rivalità dal sapore di derby: "Ho visto non solo Sassuolo - Roma, ma tutte le ultime 5 partite del Sassuolo. Di Francesco è un allenatore che sta facendo benissimo, dà una propria identità alle sue squadre. L'ho conosciuto perchè abbiamo giocato da avversari, ma soprattutto perchè siamo stati insieme a Piacenza."