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GRINTA LAZIO: PAREGGIO D'ORGOGLIO AL SAN PAOLO

Pubblicato il 05/11/2016
 Altro test superato per la Lazio di Inzaghi, e che test. La prova del nove del San Paolo regala ulteriori certezze ad una squadra che fin qui ha fatto benissimo, andando forse anche al di là di ogni più rosea aspettativa. Il big match ad alta quota contro il Napoli conferma che questa Lazio è pronta a sognare in grande: non c'è solo la qualità, ma anche il carattere, la determinazione, la voglia di lottare insieme e la forza di saper soffrire nel momento del bisogno. A Napoli infatti è sceso in campo un gruppo unito che ha saputo far fronte a dei momenti di difficoltà e a reagire da squadra. A testimonianza di ciò, basti guardare alle prestazioni di alcuni singoli: Basta, schierato nell'insolito ruolo di centrale di desta in una linea a tre di difesa, si adatta, stringe i denti, si sacrifica e alla fine ne esce alla grande; Wallace, unico vero centrale di ruolo, sgomita e si erge a baluardo della retroguardia biancoazzurra, arginando le continue discese di clienti non facili come Callejon, Insigne e soprattutto Mertens; Milinkovic-Savic eroico nel correre per 90 minuti interpretando alla perfezioni entrambe le fasi, elargendo e subendo tante sportellate, giocando con il fisico ma anche con i piedi; Felipe Anderson straordinario nel correre per due a tutta fascia sulla destra, sacrificandosi molto anche in fase difensiva. Insomma, Inzaghi ha ricevuto le risposte che attendeva dai suoi ragazzi, anche se a dire il vero lascia qualche dubbio la sua decisione di abbandonare il consueto 4-3-3 optando per un 3-5-2 non ancora metabolizzato al meglio dalla squadra. In effetti, soprattutto nel primo tempo, l'assetto tattico della Lazio sembra lasciare qualche spazio di troppo ai padroni di casa che tentano di partire da subito molto forte. I primi venti minuti di partita sono molto intensi e i ritmi sono alti, a beneficiarne sicuramente è lo spettacolo. Già al 1' minuto, dopo un affondo poco incisivo di Immobile, sull'altro fronte si rende pericolosissimo Dries Mertens con una conclusione da fuori area che sfila sul fondo di pochissimo. Replica la Lazio al 12' minuto quando Keita, servito da Immobile, spedisce alto sopra la traversa. Il botta e risposta continua con la punizione del solito Mertens al 24' che mette i brividi a Marchetti, ma la sfera finisce al lato di un niente. Il primo tempo si chiude con un ultimo squillo laziale al 44' minuto, quando Milinkovic svetta più in alto di tutti sulla punizione scodellata in area da Biglia, ma l'incornata del serbo sorvola la trasversale. Anche nella ripresa la partita rimane godibile ed è la Lazio a partire meglio con un Immobile pericoloso ma anche troppo egoista: al 2' minuto il numero 17 capitolino tenta la conclusione da posizione defilata invece di servire al centro alcuni compagni meglio piazzati e Reina riesce a respingere, e appena un minuto dopo l'azione si ripete con lo stesso Immobile che fa tutto da solo sparando largo da posizione quasi impossibile. Dopo un avvio coraggioso da parte della Lazio, il Napoli torna a rendersi pericoloso. Al 5' minuto Insigne con il sinistro cerca il palo più lontano, ma Marchetti gli dice di no respingendo con un pugno in calcio d'angolo. Dal corner susseguente, Ghoulam direttamente dalla bandierina indirizza il pallone in porta verso il primo palo, costringendo Marchetti ad un intervento non semplicissimo. Ma è al 7' minuto che i partenopei riescono a trovare il varco giusto, sfruttando i troppi spazi lasciati dalla Lazio: Hamsik si inserisce con i tempi giusti e con il sinistro insacca in diagonale facendo esplodere il San Paolo. Ma la gioia del Napoli è destinata a durare poco, anzi pochissimo. Non passano neanche due giri d'orologio, infatti, che la Lazio riequilibra il risultato reagendo al meglio al gol subito. Marco Parolo veste i panni dell'assistman, Keita ringrazia, punta Chiriches lasciandolo sul posto per poi piegare le mani, non certo sicure, di Reina. Se la cava molto meglio invece il suo dirimpettaio Marchetti che si fa trovare sempre prontissimo, sventando con sicurezza alcune minacce: all'11' Hamsik ci prova con una gran conclusione in girata di sinistro dalla lunghissima distanza, ma l'estremo difensore biancoceleste si distende e spedisce in corner, mentre al 17' minuto è Hysaj a scagliare in porta una gran botta dai 25 metri, con Marchetti che ci mette ancora una volta i guantoni. Nei minuti finali della gara la Lazio accusa la fatica ma, nonostante il Napoli continui ad insistere e a spingere, i ragazzi di Inzaghi resistono senza neanche rischiare più di tanto. Il pareggio finale è sicuramente il risultato più giusto per quanto visto nell'arco dei 90 minuti, un risultato che la Lazio può accogliere con soddisfazione. I biancocelesti, uscendo indenni dalla difficilissima trasferta napoletana, mantengono il punto di vantaggio sui partenopei in classifica, ma soprattutto acquistano certezze e sicurezze in più in vista del proseguo di stagione.