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INZAGHI: "BELLA CLASSIFICA, MA POSSIAMO ANCORA MIGLIORARE. DERBY? DA OTTO MESI PENSO A QUELLA PARTITA..."

Pubblicato il 20/11/2016
 Continua la marcia della Lazio che in casa batte nettamente il Genoa, accorciando le distanze con il secondo posto occupato momentaneamente dalla Roma. Difficile per Inzaghi pensare ad un pomeriggio più soddisfacente di questo: "Era una partita importante - esordisce il mister biancoceleste in conferenza stampa - non è stata semplice. Dopo un primo tempo buonissimo che avremmo dovuto chiudere con un vantaggio più ampio, abbiamo preso un gol evitabile nel secondo e questa è l'unica pecca di oggi. Il Genoa ha dato filo da torcere a tutte, noi siamo stati bravi a reagire. Ora abbiamo una buona posizione in classifica, però bisogna continuare così." Come detto, la Lazio con questa vittoria ha ridotto ad un punto il gap con la Roma, battuta dall'Atalanta, e tra due settimane ci sarà il derby: "Prima c'è il Palermo e non è sicuramente una frase fatta. So quanto è importante il derby per tutti i nostri tifosi, ma ci penseremo dopo la partita di Palermo. E' da quando sto su questa panchina, da setto o otto mesi, che penso a quella partita. Fa piacere che la classifica si sia accorciata. Con le vittorie che avremmo meritato con Bologna e Torino chissà come sarebbe ora la classifica, ma non bisogna mai guardarsi indietro. Abbiamo una posizione importante che ci siamo meritati lavorando duramente dal primo giorno, adesso verrà il difficile perchè vogliamo mantenerla." Qualcuno si aspettava che Anderson si procurasse un'ammonizione in vista del derby, dato che il brasiliano è sotto diffida: "Assolutamente no (ride, ndr). Felipe è stato bravissimo come tutta la squadra e cresce partita dopo partita. E' stato determinante con il gol e l'azione del rigore procurato, ma non mi va di parlare del singolo, sono stati bravi tutti quanti." Nessuno si aspettava un exploit del genere da parte di Inzaghi che forse si starà togliendo qualche sassolino dalle scarpe dopo la vicenda Bielsa: "Non ho nessuna rivincita da prendermi, ho solo voglia di far bene, di migliorarmi e cercare di tirare fuori il meglio da questa squadra. Ho tante frecce al mio arco, sta a me cercare di tirare fuori le migliori di volta in volta." Strakosha è uno dei tanti giovani che Inzaghi sta lanciando in prima squadra, ottenendo anche degli ottimi risultati, Marchetti è avvertito: "Federico sta facendo benissimo, ma sta crescendo molto anche Vargic. Ho optato ancora per Strakosha perchè, al di là delle ottime prove offerte finora, anche lui si sta confermando giornalmente durante gli allenamenti." Il fatto di essere arrivati ad un punto dalla Roma e l'euforia che si è venuta a generare nell'ambiente biancoceleste potrebbe gravare la Lazio di troppe pressioni o magari trasformarsi in un incentivo in più: "Penso che possa essere sicuramente un incentivo in più per fare bene, quando si migliora la classifica non penso ci sia pressione. E' una motivazione in più perchè i ragazzi vedono che i loro sforzi vengono ripagati. La prima cosa che mi è venuta in mente leggendo la classifica? Che bisogna cercare di migliorarla sempre. E' difficile e dispendioso, ma sono sempre fiducioso. Avevo trovato la squadra al completo dopo la sosta solo negli ultimi due giorni, ma assieme a tutto lo staff abbiamo preparato bene la partita. Non dimentichiamo che il Genoa è una squadra che ha battuto il Milan e che ti può sempre impensierire." Poi il punto sugli infortunati: "Per quanto riguarda Marchetti e Luis Alberto, dovremo valutare perchè hanno avuto dei risentimenti muscolari e abbiamo preferito non rischiarli. De Vrij vorremmo inserirlo gradualmente in gruppo la prossima settimana. Il ragazzo scalpita, ma ci sono dei tempi tecnici per quanto riguarda le fratture che vanno rispettati. Lukaku invece sembrava in netto miglioramento, poi negli ultimi due giorni ha accusato ancora dolore sulla caviglia lesionata in nazionale, spero di riavere anche lui in gruppo la prossima settimana perchè abbiamo bisogno di tutti e io avrò a disposizione ancora più scelte." Su Felipe Anderson, ritrovato a massimi livelli: "Non ho fatto niente di particolare con lui, gli ho solo detto di credere nelle sue possibilità. E' un giocatore con delle doti straordinarie che può ancora crescere. Adesso fa le due fasi, attacca, difende e da quella parte ha alleggerito il lavoro di Basta e Parolo visto che su quella fascia oggi agivano due buoni giocatori come Laxalt e Ocampos. La qualità del gioco? Molto bene, ma avevamo già fatto bene in tante partite in passato. So che abbiamo fatto un'ottima gara, adesso vorrò rivederla. Dobbiamo cercare di tenere questa classifica, ci aspetta un calendario non semplice ma bisogna crederci con tutte le nostre forze." In chiusura un commento sull'incisività offensiva della sua Lazio: "La mia è una squadra offensiva. Avevamo tre giocatori d'attacco più Milinkovic e Parolo sempre dentro l'area avversaria. Basta e Lulic a spingere sulle fasce da dietro, con il bosniaco che è praticamente un attaccante e oggi era la prima volta che giocava da terzino in una linea difensiva a quattro. Siamo offensivi, ma dobbiamo essere comunque in grado di capire quando è il momento di soffrire. E' una squadra che sta crescendo e, per la giovane età e per qualche giocatore importante ancora da recuperare, può ancora crescere."