background

L'IMPORTANZA DI ESSERE SQUADRA: UNA LAZIO CINICA E SOLIDA CONDANNA IL PALERMO

Pubblicato il 27/11/2016
 Ci sono partite in cui le qualità tecniche non contano più di tanto, in cui conta più la concentrazione e la solidità, in cui a fare la differenza è l'essere squadra. E quando vai in trasferta su un campo caldo contro una squadra che si gioca il tutto per tutto, sono proprio queste le caratteristiche che servono maggiormente. La Lazio a Palermo ha dimostrato che non sa essere solo bella e divertente, ma anche concreta e solida, un gruppo che sa soffrire nel momento del bisogno senza comunque soccombere. I rosanero guidati da De Zerbi, che con ogni probabilità si giocava proprio oggi contro la Lazio la possibilità di rimanere sulla panchina palermitana, hanno disputato una partita intensa, aggressiva, condita però da un po' di nervosismo in alcuni momenti, giustificato comunque dal periodo tutt'altro che roseo che stanno vivendo. Nonostante questo, la gestione della gara da parte della Lazio è stata ottima, riuscendo a non subire praticamente nulla. L'unica pecca, forse, è stata quella di non essere riusciti a chiudere prima l'incontro, cosa che ha fatto vivere i biancocelesti in apnea gli ultimi minuti di partita. Come detto, l'approccio al match da parte del Palermo è positivo: i padroni di casa infatti partono subito forte, pressando alto con grande aggressività tenendo i ritmi alti. La partita è coinvolgente, ma per assistere alla prima vera occasione della gara bisogna attendere il 20' minuto: è la Lazio a rendersi molto pericolosa confezionando una doppia opportunità nel giro di 60 secondi sempre con Immobile che prima ci prova con un potente fendente dalla distanza che non inquadra di poco lo specchio della porta, poi producendosi in una gran girata nel cuore dell'area su assist di Milinkovic, ma il suo bel sinistro al volo si stampa in pieno sulla traversa. Le due occasioni da gol spronano i biancocelesti che prendono progressivamente fiducia e campo, riuscendo a sfondare intorno alla mezz'ora. Ad illuminare sempre Felipe Anderson che grazie ad una gran palla in profondità premia la sovrapposizione sulla destra di Basta che mette al centro per Milinkovic, lesto nel piazzare la zampata decisiva sotto misura che beffa un non irreprensibile Posavec. L'unica timida opportunità rosanero della prima frazione arriva nel primo minuto di recupero, quando Morganella dalla corsia di destra propone in mezzo un velenoso traversone sul quale interviene in allungo Nestorovski sfiorando con la punta del piede, ma la sfera sfila oltre il palo lontano di poco. La seconda frazione si apre come la prima, con il Palermo che tenta di aggredire subito alta la Lazio. Al 2' minuto è Aleesami a provare la botta dal limite senza comunque impensierire Strakosha, mentre 9 giri d'orologio più tardi Posavec deve mettere i guantoni sulla bordata potente ma centrale di Parolo. Il secondo tempo non è dei più spettacolari, con il Palermo che tenta senza fortuna di trovare lo spunto o l'episodio giusto per rimettere in piedi la partita. Ed è qui che si vede la solidità e la tranquillità di un gruppo che rimane compatto senza concedere niente, gestendo l'incontro e leggendo bene i momenti dello stesso. Al 41' minuto i ragazzi di Inzaghi tentano di prendere in contropiede un Palermo sbilanciato con un perfetto lancio di Milinkovic per lo scatto in profondità del neo-entrato Lombardi: il controllo al volo del classe '95 è ottimo e gli permette di involarsi verso la porta difesa da Posavec, ma su di lui interviene in maniera violenta Gonzalez che lo demolisce, meritandosi un sacrosanto cartellino rosso. Nonostante l'inferiorità numerica, il Palermo si getta in avanti alla disperata ricerca del pareggio negli ultimissimi minuti di gara, facendo salire anche Posavec nell'area avversaria in occasione dell'ultimo calcio d'angolo dell'incontro, ma la Lazio tiene fino alla fine e al triplice fischio può festeggiare il nono risultato utile consecutivo. Sempre più nel baratro il Palermo, alla settima sconfitta di fila con De Zerbi sempre più pericolante, mentre i biancocelesti continuano a volare arrivando nel modo migliore al match più atteso dell'anno. Tra una settimana, infatti, c'è il derby della Capitale: oltre ulteriore commento sarebbe superfluo.