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INZAGHI: "BRAVA LAZIO, MA DOVEVAMO CHIUDERLA PRIMA. DERBY? OGNI GIOCATORE LO VIVRA' A MODO SUO"

Pubblicato il 27/11/2016
 Nono risultato utile consecutivo e aria di alta classifica per la Lazio che sta dimostrando di non soffrire di vertigini. Prestazione non brillantissima ma solida a Palermo per i ragazzi di Inzaghi che nel post match commenta la gara in conferenza stampa: "Abbiamo fatto un'ottima partita. Alla vigilia c'era un po' di timore che la squadra potesse snobbare l'impegno pensando al derby, invece la squadra è stata brava e ha meritato la vittoria. C'erano tante componenti che oggi potevano darci fastidio: prima di tutto il Palermo, che ha perso alcune delle ultime partite non meritando la sconfitta, una squadra ferita che veniva da sei sconfitte consecutive; poi l'orario insolito ed in più la sorpresa del modulo del Palermo perchè ci aspettavamo un 4-3-3 e invece hanno cambiato alla fine. Siamo stati bravi a fare qualche modifica per questo motivo e la squadra ha risposto nel migliore dei modi. L'unico neo è stato non fare il secondo gol che ci avrebbe permesso di non soffrire sulle ultime due punizioni laterali, sarebbe stato un peccato prendere gol al 90'. Da domani cominceremo a pensare al derby. I cambi? Avevo Lulic ammonito e l'ho sostituito, può sempre capitare un intervento in ritardo. A 20 minuti dalla fine ho cambiato Anderson che ha fatto un'ottima partita anche oggi ed è stato determinante nell'azione del gol insieme a Basta e Milinkovic, e poi l'ultimo cambio l'ho speso per Lombardi che è un ragazzo che ci da dentro in allenamento, sta crescendo e ha spunti importanti." Come ammesso anche da Inzaghi, l'unica pecca è stata non riuscire a chiudere prima il match: "E' questo l'unico neo. La traversa di Immobile, l'occasione di Basta e tante altre opportunità non sfruttate avrebbero fatto in modo di non soffrire in occasione delle ultime due punizioni laterali del Palermo. A dir la verità, non ricordo una parata di Strakosha. I nostri tre centrocampisti sono stati molto bravi, hanno gestito bene il pallone e hanno capito quando era il momento di verticalizzare e quando invece c'era da mantenere il possesso. L'apporto di chi entra a partita in corso? Sono molto contento, tutti ce la stanno mettendo tutta. Oggi ho inserito Lukaku e difficilmente metto in campo giocatori che si allenano solo da 4 o 5 giorni in gruppo, però lui in questi giorni ci ha dato dentro e mi ha dimostrato che stava benissimo. E' entrato e ha fatto bene, come del resto anche gli altri. Abbiamo gente in panchina che vorrebbe sempre entrare, ma i cambi sono soltanto tre." Si entra ufficialmente nella settimana del derby: "Penso che sia una partita a sè, cercheremo di prepararla nel migliore dei modi. Ogni giocatore la vivrà a modo suo. Dovremo essere bravi a interpretarla, a concedere poco e a cercare di colpire con le nostre armi. Se il derby dirà se siamo veramente da Champions? E' ancora presto. Sicuramente stiamo tenendo un buon ritmo, ma abbiamo visto che anche le altre continuano a vincere. Non dovevamo perdere punti a Palermo e non era semplice, sono molto orgoglioso di questa squadra." L'ultima battuta sul gigante col 13 sulle spalle, Wallace: "E' stato bravissimo perchè è arrivato in un campionato nuovo e non conosceva la lingua, è andato in panchina le prime 6-7 partite, è stato sempre silenzioso e ha lavorato intensamente. Quando gli è stata concessa la sua occasione, l'ha colta al volo e se la sta giocando giorno dopo giorno. Anche oggi è stato bravissimo, come anche Radu. Wallace si è meritato il posto sul campo, lavorando in silenzio. E' un ragazzo serio che non si è mai lamentato, vedeva che davanti a lui c'erano De Vrij e Bastos e a volte Hoedt e ha aspettato la sua opportunità. Ora si sta meritando di giocare."