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INZAGHI, CARICA DA DERBY: "UMILTA' E DETERMINAZIONE LE NOSTRE ARMI, VOGLIAMO VINCERE IL DERBY NEL NOSTRO STADIO PER LA NOSTRA GENTE"

Pubblicato il 03/12/2016
 "E' da quando sono arrivato sulla panchina della Lazio che penso a questa partita", così parlava Simone Inzaghi del derby nelle scorse settimane. Adesso il momento è giunto, domani sarà Lazio - Roma. Come di consueto, il mister biancoceleste interviene in conferenza stampa della vigilia, partendo con la domanda più importante: come si vince il derby: "E' una partita a sè in campionato. Da giocatore ne ho disputati tanti, da allenatore fino ad oggi l'ho vissuto solo con le squadre giovanili. Abbiamo preparato la partita, sappiamo che incontreremo una squadra forte, ma con la stessa umiltà di sempre e con grandissima determinazione potremo fare un buon derby e vincerlo." Giovedì scorso bagno di folla a Formello, con il discorso motivazionale da parte dei tifosi laziali che hanno chiesto ai giocatori di scendere in campo con la loro stessa cattiveria: "Grinta e determinazione devono esserci sempre, ma domani queste doti dovranno essere ancora più accentuate. Giovedì c'era tantissima gente qui, i ragazzi hanno apprezzato molto. Già con Sassuolo e Genoa la squadra aveva sentito di non essere da sola, ma di giocare in uno stadio che ci vuole bene e che vuole che si vinca. Domani la curva sarà esaurita, era un piccolo obiettivo che insieme ai ragazzi ci eravamo prefissati. Ci son volute 14 partite fatte molto bene. Siamo lì e vogliamo rimanerci, ma il difficile comincia adesso. Ci sono squadre molto forti e la Roma è una di queste, ma abbiamo preparato bene la partita e cercheremo di regalare questa soddisfazione ai nostri tifosi. Se le forze in campo si equivalgono? La classifica dice questo. Il nostro cammino è stato positivo, forse a posteriori si potrebbe dire che ci manca qualche punto. Partite come quelle contro Bologna e Torino avremmo dovuto vincerle, poi magari domenica scorsa a Palermo, non avendo chiuso prima la gara, si poteva prendere gol al 90' e ora avevi due punti in meno. Penso che dopo 14 partite la classifica rispecchi l'andamento del campionato." Sull'umore all'interno dello spogliatoio: "L'umore è buono perchè stiamo facendo un bel percorso e tutti i ragazzi ne sono consapevoli e partecipi. Fin dall'inizio ho cercato di creare un gruppo e coinvolgere tutti quanti perchè penso sia giusto così. Abbiamo subito diversi contrattempi ed infortuni traumatici, ma ci siamo compattati nelle difficoltà. L'assenza di Salah? E' un grandissimo giocatore che senz'altro è un valore aggiunto della Roma. Ma chi giocherà al suo posto vorrà fare bene e parteciperà di più alla fase difensiva, può essere un'arma a doppio taglio. La sfera di cristallo non ce l'ha nessuno e nessuno può dire come avrebbe giocato Salah e che derby sarebbe stato con lui in campo. Scenderà in campo qualcun'altro che comunque gioca nella Roma e che senz'altro sarà un grandissimo giocatore. Grande rispetto per la Roma che ha grandi qualità e un ottimo allenatore che stimo, perchè Spalletti dà sempre una mentalità alle proprie squadre e cerca sempre di giocare. Cercherà di metterci in difficoltà, ma noi cercheremo di fare altrettanto." Questo derby potrebbe determinare una svolta definitiva, sia nel bene che nel male: "Purtroppo il derby può influenzare la stagione. Vincere il derby è il massimo che si possa chiedere, noi cerchiamo di far sì che questo accada. Al di là del risultato, penso che la nostra gente si aspetti che la Lazio faccia la partita come ha sempre fatto fino ad ora. Ma questa è una partita diversa e come sto dicendo ai miei ragazzi, ci vuole qualcosa in più. Ci vuole la partita perfetta da parte di tutti quanti,  non basta che la facciano solo in 6 o 7. Per vincere il derby serve che gli 11 che incominciano e i 3 che subentrano facciano la partita perfetta. Milinkovic? Ha preso una botta giovedì durante l'amichevole ed era molto dolorante. Dovremo valutare le sue condizioni e quelle di De Vrij. Indipendentemente da come si schiererà la Roma, dovremo vedere come staremo noi e con massima serenità prenderò le mie decisioni." Inzaghi di derby ne sa qualcosa, magari avrà spiegato soprattutto ai nuovi cosa significa disputare una stracittadina a Roma: "Penso che si siano caricati da soli e soprattutto grazie alla nostra gente. Gireranno per Roma e penso che abbiano capito cosa significa il derby per i nostri tifosi. Molti lo hanno già giocato: alcuni c'erano il 26 maggio, ma anche negli ultimi 3 anni in cui non si è riuscito a vincere. I più giovani hanno disputato insieme a me i derby giovanili, ma quello allo stadio Olimpico è un'altra cosa. Bisogna avere la giusta umiltà e concentrazione, perchè è una partita particolare. Se avrei preferito una Roma al completo? Quella di Salah è un'assenza dell'ultima ora, però guardo anche in casa mia. Abbiamo avuto infortuni pesanti, abbiamo perso in un colpo solo Biglia e De Vrij e qualcuno si era fasciato la testa con molto anticipo. Invece magari è da certe situazioni che riesci a trovare giocatori che non pensavi potessero avere determinate risorse. Sono stati loro che ci hanno permesso dopo 14 partite di stare ad un punto dalla Roma e quarti in classifica. Anche senza Biglia e De Vrij, siamo stati gruppo e siamo riusciti ad andare avanti. Egoisticamente dico: meglio che non ci sia Salah. Ma allo stesso tempo penso che chi scenderà in campo al suo posto gioca nella Roma e sicuramente sarà un giocatore all'altezza." La Roma domani indosserà una maglia nuova, ma Inzaghi preferisce la tradizione: "Quando giochiamo in casa penso sia normale indossare la maglia celeste, la maglia della Lazio. E' una divisa che ha una storia. Poi ora nel calcio ci sono altri fattori, come il marketing. Anche noi in casa contro il Genoa abbiamo indossato la maglia blu, sono cose che possono capitare. Poi con quella maglia blu abbiamo vinto col Genoa e a Palermo. Però penso sia giusto giocare il derby con la nostra storica maglia celeste." Questa nuova Lazio di Inzaghi sembra scendere in campo con la voglia di dimostrare di non essere inferiore a nessuno, con una certa "arroganza" positiva: "La squadra è consapevole dei propri mezzi e sa che sta facendo bene. Stiamo offrendo anche un buon calcio. Quando parlavo di umiltà, pensavo più a partite come quella di Napoli: magari qualcuno ha storto il naso perchè si cambiava modulo. La squadra deve essere umile in questo senso, il Napoli è una grande squadra che dovevamo cercare di limitare, per questo scelsi di giocare in un altro modo e ricevetti qualche critica. La squadra invece ha seguito il proprio allenatore  alla lettera. Domani vedremo: indipendentemente dagli uomini, abbiamo la possibilità di cambiare modulo anche in corsa. La mia è una squadra consapevole ma anche umile, perchè se c'è bisogno di fare qualche cambio tattico guardando gli avversari, lo fa. Se la Lazio è già all'altezza della Roma? Se lo dice la classifica, significa che è così. Noi abbiamo grande rispetto della Roma che è una squadra costruita per la Champions League e per vincere lo scudetto. Noi invece siamo partiti con un clima di diffidenza e scetticismo, poi siamo stati bravi a fare gruppo e ad ottenere buoni risultati. Ora arriva il bello, adesso tutti parlano della Lazio. Dovremo fare un grande derby." Quindi viene chiesto al mister se in questi giorni ha dovuto allenare più la testa o le gambe dei giocatori: "Ho fatto sia l'una che l'altra cosa. Per quanto riguarda la testa poi, ci hanno pensato i ragazzi della curva giovedì che sono stati utili soprattutto per i nuovi. Per quanto riguarda le gambe invece, ci ho pensato io insieme al mio staff. A livello tattico abbiamo lavorato bene sia ieri che oggi. Chi ha più pressione tra noi e la Roma? Non si può mai dire. Noi giochiamo in casa davanti ai nostri tifosi, lo stadio sarà nostro e vogliamo vincere la partita. Nessuno può prevedere come potrà andare a finire." Per sostituire Salah ci sono tante alternative: "Come è giusto che sia, c'è un po' di pretattica. Sicuramente cambieranno qualcosa a livello tattico. Hanno soluzioni: si è parlato di Totti ed El Shaarawy, ma io penso anche ad Iturbe che è un giocatore che è stato pagato tanto dalla Roma e quando l'ho visto giocare è stato un giocatore importante. Al di là di chi scenderà in campo per loro, penso che sia importante l'interpretazione da parte nostra. Con umiltà e grandissima determinazione, potremo disputare una grande partita." Spesso in occasione dei derby la Lazio è incappata in arbitraggi sfavorevoli: "Domani arbitrerà Banti che è stato l'ultimo arbitro ad espellermi sul campo in un Inter - Atalanta nell'anno in cui ero in prestito a Bergamo. Poi l'anno scorso lo stesso Banti mi espulse in Lazio - Inter. Magari qualcuno poteva pensare che non ci sia proprio un bel rapporto tra noi. Quest'anno ci ha arbitrato benissimo a Bergamo e abbiamo vinto. Se è stato designato per questo derby, un motivo ci sarà. Magari non ci si aspettava questa designazione perchè anche l'ultimo derby è stato arbitrato da lui, però massima fiducia in Banti che è un direttore di gara abituato a fare partite del genere." In chiusura, un commento riguardo i blackout accusati qualche volta dalla Roma durante questo campionato: "A tutte quante le squadre capita di subire qualcosa nel corso di una partita. Quando giochi una gara, dall'altra parte c'è sempre una squadra e più forte è e più può metterti in difficoltà. La Roma è una squadra forte che cercheremo di colpire, ma allo stesso tempo dovremo essere bravi a non subire i loro contropiedi."