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INZAGHI: "DERBY REGALATO, AVREI PREFERITO PERDERE DIVERSAMENTE. CI SERVIRA' DA LEZIONE"

Pubblicato il 04/12/2016
 Perdere il derby fa sempre male, ma regalarlo in maniera ingenua brucia ancora di più. E' questo in soldoni il pensiero comune dei tifosi biancocelesti, condiviso anche da mister Inzaghi che al termine del match si presenta in conferenza stampa: "Fino al 60' non abbiamo concesso un tiro in porta alla Roma. Anche noi sinceramente non abbiamo fatto granché, ma dalla panchina la mia sensazione era che se una delle due squadre avrebbe avuto la possibilità di segnare prima, quella sarebbe stata la Lazio. Poi sappiamo cos'è il calcio e cosa significa questa partita. Dovevamo avere tra virgolette della sana ignoranza in più, perchè a volte qualche palla l'abbiamo giocata con troppa sufficienza o non l'abbiamo rinviata, Avrei voluto commentare un derby con un altro risultato, ma se lo avessi dovuto perdere, avrei voluto fare i complimenti alla Roma. Se avessero meritato di vincere con due eurogol, gli avremmo stretto la mano. Così brucia tanto perchè ci abbiamo messo del nostro, ci servirà da lezione. Sicuramente avrei preferito imparare la lezione contro un'altra squadra perchè sappiamo cosa significa questa partita per i nostri tifosi. Ci dispiace, dovremo riuscire ad andare avanti senza strascichi e cercare di fare queste ultime tre partite prima della sosta nel migliore dei modi. Saranno tre partite difficilissime. In determinate partite ci vorrebbe un po' più di "ignoranza" e cattiveria, perchè non possiamo permetterci di regalare palloni, di tentare tunnel o colpi di tacco. Ti va bene una o due volte, poi alla terza ti va male e prendi gol. Se io devo perdere, soprattutto questa partita, la voglio perdere per meriti loro e non per demeriti nostri. L'abbiamo preparata bene, non abbiamo concesso un tiro in porta a loro. La Roma è stata costruita per vincere lo scudetto e l'abbiamo quasi costretta a giocare a 5 dietro e a difendersi. Ma la Roma è stata umile e "ignorante", ha avuto quel pizzico di cattiveria in più rispetto a noi ed ha vinto il derby. Se non ci saranno riflessi psicologici? Deve succedere, sappiamo cosa vuol dire giocare un derby e perderlo. Spero che un domani sapremo cosa vuol dire vincerlo, perchè ultimamente non ne stiamo vincendo. Dovremo cercare di non farci influenzare perchè questa è una partita che lascia strascichi, la senti in settimana in giro per Roma, al bar, con gli amici e i conoscenti. A caldo c'è tantissima rabbia per aver perso un derby in questo modo. Al di là dei tre attaccanti, oggi tutti quanti dovevamo cercare di essere più incisivi e cattivi su quelle due o tre palle che abbiamo avuto. Loro non ne hanno avute, poi gliele abbiamo regalate noi e abbiamo perso." Più che sufficienza, la Lazio potrebbe aver peccato di presunzione, come visto ad esempio in occasione dell'episodio di Wallace che ha regalato il vantaggio alla Roma: "Non credo che Wallace sia presuntuoso, ma al di là di lui ho visto anche altre giocate che avremmo dovuto far meglio. Dovevamo essere più bravi a leggere la circostanza e capire che non era il momento di fare un tacco-punta ma badare più al sodo. La Roma rispetto a noi ha avuto quello, dovevamo essere più cattivi." Contro le prime tre della classifica, Juventus, Milan e Roma, la Lazio si è giocata la partita a viso aperto ma c'è stato sempre l'errore individuale che le ha compromesse: "E' vero, abbiamo fatto tre sconfitte con le prime tre in classifica in partite in cui non ti puoi permettere il minimo errore. Contro la Juve abbiamo fatto un errore e preso il gol nell'unica occasione che abbiamo concesso, a Milano c'è stato l'errore di Parolo e oggi è successa la stessa cosa. Si vede che in determinate partite cadiamo in errori che non dobbiamo fare. Se non li avessimo commessi, non avremmo perso nessuna delle tre partite. Perchè non ha giocato Strakosha? Marchetti stava bene, è lui il portiere titolare." Sicuramente ci sarà molta delusione all'interno dello spogliatoio: "Questi ragazzi stanno facendo bene e proponendo calcio. Una partita così perderla 2-0 dispiace perchè non avremmo meritato questo risultato, però dovremo essere bravi a lasciarcela alle spalle. Non è facile qui a Roma. Eravamo riusciti dopo 15 giornate a far venire quarantamila persone allo stadio e ci dispiace per loro, si meritavano altro. Bisogna crescere e imparare dagli errori. De Vrij? La squadra messa in campo oggi mi aveva già dato ampie garanzie finora ed è stata brava anche oggi ad interpretare la gara fino alla leggerezza che ci è costata il derby." Nel secondo tempo la Roma ha conquistato metri e spazi soprattutto in mezzo al campo: "A posteriori è normale che possiamo farci tante domande. Abbiamo subito il gol su una palla che era nostra che dovevamo solo rinviare. Dovevamo usare di meno il fioretto. Stasera la rivedrò, ma io non mi ricordo un derby in cui non subiamo un tiro in porta fino al 61', fino al colpo di testa di Dzeko che è stato il preludio del gol che abbiamo regalato. Noi non abbiamo creato tanto in più, però abbiamo avuto quei due tiri di Immobile e un altro colpo di testa. La sensazione era che potevamo segnare, mentre la Roma ci stava impensierendo veramente poco. I primi 25 minuti Biglia godeva di grande libertà, poi nel secondo tempo è stato marcato più stretto e lì avremmo dovuto essere più bravi. Ora voltiamo pagina, il mio compito è quello di preparare al meglio la partita di sabato prossimo." In settimana tante polemiche per le arringhe delle due tifoserie alla squadre: "Quello che posso dire personalmente è che i nostri tifosi ci sono stati vicini e ci hanno trasmesso grandissima carica. Quello che è successo nel post non lo so, sono stato a fare le interviste e non ho sentito nulla. Il mio rammarico è quello di aver perso un derby senza meritarlo avendoci messo del nostro. Avrei voluto stringere la mano alla Roma se se lo fosse meritato, invece gli abbiamo regalato noi il derby."