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MILINKOVIC E PAROLO SCACCIANO GLI INCUBI DEL DERBY, SAMP AL TAPPETO

Pubblicato il 10/12/2016
 Il derby è già alle spalle per la Lazio che a Marassi, contro una Sampdoria in un gran periodo di forma, torna alla vittoria disputando un match assolutamente convincente. La squadra ha metabolizzato e reagito alla grande alla sconfitta nella stracittadina, dimostrando grande maturità e compattezza. Da sottolineare le ottime prove di Wallace e Lulic, due dei giocatori usciti peggio dal derby per motivi diversi. Il bosniaco, con Keita precauzionalmente tenuto in panchina per qualche problema fisico accusato in settimana, questa volta agisce da esterno d'attacco, completando il reparto offensivo insieme a Felipe Anderson, il migliore in campo, e Immobile. Nel primo tempo la Lazio è completamente padrona del campo, riuscendo ad essere compatta e sicura in difesa, aggressiva e propositiva in mezzo al campo e letale in avanti, con un Anderson ispiratissimo che trascina i suoi. Al 14' il brasiliano da destra serve in area Immobile che, tutto solo, schiaccia di testa, ma la sua conclusione aerea è troppo centrale e Puggioni blocca. Ma è mezz'ora più tardi che Felipe Anderson sale veramente in cattedra propiziando i due gol vestendo i panni dell'assist-man: al 40' il numero 10 biancoceleste si rende protagonista di una giocata delle sue sul binario di destra, saltando straordinariamente Linetty in accelerazione per poi pescare al centro Milinkovic che fa valere il fisico e con una poderosa incornata mette dentro. Tre minuti più tardi Immobile, a secco da quattro partite, sfiora il raddoppio, ma il suo tiro leggermente deviato viene disinnescato da una grandissima parata di Puggioni. Passa appena un minuto ed Anderson sforna un altro assist vincente, questa volta premiando il puntuale inserimento in area di Parolo che finalmente, dopo una lunghissima quanto insolita astinenza, torna al gol beffando in allungo l'estremo difensore blucerchiato. Tutto facile dunque per la Lazio che chiude meritatamente il primo tempo sul doppio vantaggio. Nella ripresa tra i pali c'è Strakosha, chiamato a sostituire Marchetti infortunatosi durante i primi 45 minuti di gioco. La Samp alza il ritmo cercando di impensierire in qualche modo la Lazio nel tentativo di rientrare in gara, ma sono ancora gli ospiti a creare i maggiori pericoli in ripartenza. Al 7' Felipe Anderson si produce in una bella azione solitaria, dribblando un avversario per poii sparare in porta un potente destro sul quale Puggioni ci mette i guantoni. Al quarto d'ora altra tegola in casa Lazio, questa volta è Biglia a fermarsi in seguito ad uno scontro in mezzo al campo; il capitano accusa l'ennesimo problema fisico e dopo qualche minuto sarà costretto a lasciare il posto a Keita. Nel mentre la Lazio sfiora nuovamente il tris: è il 19' minuto quando Immobile elude la trappola del fuorigioco doriana involandosi tutto solo a campo aperto verso la porta avversaria, ma finisce per allungarsi troppo il pallone favorendo la tempestiva uscita bassa di Puggioni che chiude salvandosi in calcio d'angolo. La Lazio lascia il pallino del gioco ad una Sampdoria troppo sterile, per poi scatenarsi in contropiede come avviene anche al 25' minuto: Keita lancia in profondità Immobile che a tu per tu con Puggioni tenta il colpo sotto, con la sfera che finisce di un niente oltre il palo lontano. A interrompere il monologo biancoceleste ci prova Quagliarella che al 27' può usufruire di una ghiottissima opportunità su calcio di punizione dal limite dell'area, ma Strakosha è bravissimo a neutralizzarlo bloccando il pallone in due tempi. Quando ormai sembra finita, la Samp trova inaspettatamente un guizzo nel finale che riapre prepotentemente l'incontro: è il minuto  43 quando Schick, entrato nel corso della ripresa, sfodera un bel sinistro da fuori area che Strakosha riesce solo a sfiorare senza riuscire ad evitare che il pallone finisca in fondo al sacco dopo aver accarezzato il palo. I padroni di casa tentano il tutto per tutto negli ultimi minuti spingendo sull'acceleratore, ma non riusciranno più ad impensierire la Lazio che al triplice fischio finale può dunque festeggiare una vittoria assolutamente meritata. I fantasmi del derby si sono già dileguati, il cammino può continuare.