background

MIHAJLOVIC: "CE LA GIOCHIAMO ALLA PARI, NOI INFERIORI A NESSUNO"

Pubblicato il 16/01/2016
Redazione
Federico Classetti

Arrivati al giro di boa, il Milan riparte per questo girone di ritorno affrontando in casa una delle squadre più in forma del nostro torneo, la Fiorentina di Paulo Sousa. 19 sono le partite di campionato sin qui disputate sulla panchina dei rossoneri dal tecnico serbo. Alternando prestazioni buone a prestazioni da dimenticare il Milan ha chiuso la prima parte con 29 punti che le attribuiscono l'ottavo posto in classifica. La dirigenza e Mihajlovic sanno che il tempo delle sperimentazioni è ormai terminato e bisogna iniziare a raccogliere i frutti. L'Europa non è lontanissima ma serve un cambiamento di tendenza rispetto al trend visto sin ora. Dalla conferenza il tecnico traspare il consueto ottimismo, sostenendo la forza di questa squadra che mira ad altri traguardi.
"Domani ricomincia il girone di ritorno e spero sarà un girone di rivincite, molto passa dalla partita di domani, penso che il Campionato sia ancora aperto e c'è ancora tempo per recuperare. Penso che la squadra rispetto a quando abbiamo giocato la prima a Firenze è migliorata sotto tutti i punti di vista, sicuramente  potevamo fare meglio, ma le prestazioni ci sono state. La Fiorentina è una squadra forte con giocatori bravi nell'uno contro uno, anche loro hanno i  loro difetti che dovremo cercare di sfruttare. Dovremo fare una grande fase difensiva e sfruttare le occasioni che avremo. E' una partita in cui ce la giocheremo alla pari, nella partita di andata noi eravamo ancora un cantiere aperto ma quella di domani sarà tutt'altra partita."
Nessuna delle due formazioni ha mai mantenuto un andamento costante, ma la Fiorentina è lassù: "L'impegno non è mai mancato, la squadra sta bene ed è unita. Loro hanno avuto battute d'arresto, non hanno sempre fatto bene, noi giocheremo in casa e abbiamo tutte le qualità per batterli. Non siamo inferiori a nessuno. Io ho le spalle larghe, so che ogni partita è l'ultima spiaggia. Ho visto talmente tante spiagge che quest'anno in vacanza non andrò al mare ma in montagna. L'importante che io sia sereno e come ho sempre detto ai miei ragazzi l'importante è tapparsi le orecchie e giocare". 
Non si cercano alibi nella forma fisica: "La squadra sta bene fisicamente, poi ci sta che qualche giocatore rispetto alla partita precedente dà di meno per tanti motivi, ma tutti loro quando vanno in campo danno il massimo e l'impegno non è mai mancato. Fischiarli di certo non aiuta, ma loro danno sempre il massimo."
Tornando al colpo di Bacca e al reparto offensivo : "La rabona è una giocata rischiosa, ma se lo fa ogni volta che fa gol mi auguro che lo faccia tre volte a partita. Quando segni allora hai ragione, quando non segni poi diventa un problema. Per quello che riguarda Luiz Adriano penso che fosse un'offerta vantaggiosa sia per lui che per il club. Balotelli ha fatto due o tre allenamenti con noi, Kevin ancora più di 30 minuti non ce l'ha nelle gambe. E' dall'inizio che non siamo stati mai al completo, ma sono sicuro che quando recupereremo Balotelli, che è sulla strada giusta, Boateng e Menez gli attaccanti ci sono."
Il pubblico non è dalla nostra parte ma bastano poche vittorie di fila per ritornare in sintonia: "La cosa peggiore per un allenatore è mandare i giocatori in tribuna o non farli giocare, sicuramente 28 giocatori sono tanti, bisognerebbe avere una rosa di 25. Io nella Lazio ho giocato sei mesi in cui in casa mi fischiavano sempre, ma per come sono fatto io queste situazioni mi caricano, non perdo ne sonno e ne sorriso. Ma questo dipende molto dal carattere. Non dobbiamo guardare la classifica ora, dobbiamo pensare a partita dopo partita, il clima di San Siro non ci aiuta molto ma dobbiamo cercare di prendere più punti possibili. Quando si fanno un po' di risultati utili consecutivi poi si risale. E' merito di Honda e della squadra se sta giocando di più. Lui è un grande professionista, cerca di dare sempre il massimo,  è affidabile e quando gli dici una cosa lui lo fa."