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MIHAJLOVIC: ''CONTINUARE COSI' PER TOGLIERCI MOLTE SODDISFAZIONI''

Pubblicato il 17/01/2016
Redazione
Federico Classetti

Soddisfatto. Non poteva esser altrimenti Sinisa Mihajlovic, il tecnico rossonero, che vive la sua panchina costantemente in bilico tra presagi di esoneri e conferme, batte la Fiorentina rivelazione di Paulo Sousa e si porta a tre lunghezza dal zona Uefa. Soddisfazione per un tecnico che adesso sente il rumore dei nemici allontanarsi e ritrova fiducia in una squadra, che a suo dire, merita minimo il terzo posto. Sicuramente per una squadra come il Milan il sesto posto non è un risultato del quale accontentarsi, ma date le molte difficoltà sin qui espresse, ad oggi è una base sulla quale partire per concludere al meglio questo campionato ancora molto lungo. Senza dimenticare che il Milan è in semifinale di Coppa Italia in attesa della vincente tra Spezia e Alessandria.
"E' una vittoria importante e sono molto soddisfatto. Abbiamo giocato in maniera attenta e sacrificandoci. Rischiato poco e ringrazio i ragazzi. Abbiamo chiuso una settimana complicata alla grande. Mi auguro che questi tre punti regalino fiducia anche all'ambiente. Nella vita non si sa mai, ma ho passato cose ben peggiori. Noi andiamo via a testa alta sempre. Mi hanno fatto piacere queste parole, ho un rapporto sincero, rispettoso ed affettuoso con il Presidente. Mi ha fatto piacere soprattutto per la squadra e i ragazzi e lo ringraziamo per questo. Il campionato è ancora aperto. Se continuiamo così, possiamo levarci via soddisfazioni. Siamo vicini alla quarta e quinta in classifica, siamo in semifinale di Coppa Italia. Bisogna avere fiducia e pensare partita dopo partita. Io sono sempre stato sereno, mi vedete sempre. Non posso essere contento, ma ho la coscienza pulita e vado avanti sempre a testa alta."
Essere sotto pressione è il lavoro di un tecnico: "Ho detto ai ragazzi che stare in trincea mi carica, spero che anche ai ragazzi scatti lo stesso. Dobbiamo mettere in campo sempre rabbia, ma fuori dal campo fregarcene di quello che dicono. So che non è facile e so che i ragazzi risentono di questo."
Una vittoria di squadra, non per merito di uno: "Non mi piace parlare dei singoli, ma ad Honda non gli si perdona nulla. E' molto affidabile, capisce le cose e per la sua mentalità è un soldato. Per un allenatore questa è una cosa importante. Ha fatto bene stasera, come anche gli altri. E' una vittoria importante e meritata, soffrendo poco. Sono contento per i ragazzi perché si meritano queste soddisfazioni. Danno sempre il massimo e sono felice per loro."
Ora non parla di sfortuna e gli episodi sfavorevoli forse iniziano a girare a favore ma si è sempre fatto bene sin dalla prima partita: "Nelle gare precedenti abbiamo fatto sempre buone prestazioni. Il risultato può essere casuale, ma le prestazioni no. Nelle gare precedenti abbiamo creato tanto. Siamo la terza della Serie A per occasioni create. Se avessimo 7 punti in più, nessuno avrebbe da ridire. Non ci possiamo appellare alla sfortuna, è anche colpa nostra. Nelle ultime sedici partite abbiamo fatto 9 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte. Potevamo fare due vittorie in più, ma il campionato è ancora lungo. Spero che questi risultati forniscano all'ambiente molta serenità."
Da una mentalità vincente arrivano i risultati: "Solo vincendo si impara a vincere e cresce l'autostima. Se si vince, anche le altre squadre avranno paura di noi, ma tutto dipende da noi stessi. Non ci può andare sempre male e qualche volta ci siamo fatti gol da soli. Stiamo crescendo, partita dopo partita. Dobbiamo mantenere questo spirito. Siamo uniti e vanno in campo tutti l'uno per l'altro. In una squadra l'atmosfera è fondamentale e per fortuna c'è tutto questo. Noi crediamo in quello che facciamo, poi è colpa nostra se l'ambiente è così. Se giochiamo come questa sera, domani nessuno potrà dire nulla. Tutto è nelle nostre mani."
Alla domanda se si senta tifoso di questa squadra: "Io mi sento sempre tifoso della squadra che alleno. Mi sento milanista, come mi sono sentito laziale, della Stella Rossa, etc. Quando uno è professionista, ci mette sempre la voglia e diventa sempre tifoso della squadra per cui lavora. Poi dipende da quanto si vince e da quanto tempo si rimane in una squadra. Non faccio tabelle e non dipende da noi. Io spero di vincere sabato contro l'Empoli e poi anche il Derby. Non possiamo guardare la classifica. Pensiamo gara dopo gara e cerchiamo di scalare la classifica"