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MIHAJLOVIC: ''GLI ESAMI NON FINISCONO MAI''

Pubblicato il 22/01/2016
Redazione
Federico Classetti

Il Milan continua la sua corsa per l'Europa, in corsa su due fronti, Coppa Italia e Campionato, la squadra ritrova entusiasmo e fiducia. Con un mercato a rilento causa questione Luiz Adriano, Mihajlovic spera nel recupero veloce degli infortunati e in particolar in Balotelli. L'attaccante, rientrato dopo l'operazione nei minuti finali contro la Fiorentina, sta svolgendo intense sedute d'allenamento per acquisire i minuti necessari. Prossima partita contro l'Empoli, ennesimo test per tastare il polso di una situazione, che società e tifosi si augurino sia ormai indirizzata sui binari giusti.
Ecco le parole del tecnico nella conferenza odierna: "I ragazzi da quando sono arrivato si sono sempre comportati benissimo. Siamo un gruppo sano ed unito. Ne sono orgoglioso di questi ragazzi. In tutti i momenti. Siamo sempre stati compatti ed abbiamo avuto disciplina. Senza tutto questo, non si va da nessuna parte. Ho giocato in una nazionale che chiamavano "Brasile d'Europa", non vincendo molto perché ognuno faceva quello che volava. Il talento senza la disciplina non aiuta nella vita. I ragazzi lo hanno capito e sono contento. L'Empoli è la vera sorpresa della stagione. Hanno fatto 20 punti nelle ultime 10 e perso solo contro Juventus ed Inter. Giocano sempre a viso aperto e per vincere. Sarà molto difficile. Loro giocano molto bene e si trovano a memoria. Complimenti a Giampaolo, ma abbiamo le qualità per vincere. Servirà voglia di vincere, generosità, personalità, quanto visto contro la Fiorentina. Se vedo le gare contro l'Empoli e il Sassuolo, dove abbiamo vinto, sembrava una cosa dovuta. Vedendo poi il loro percorso, non era così scontato. Non ci dobbiamo ingannare dai nomi dell'Empoli, è sempre il campo a parlare. Se giochiamo come sappiamo, possiamo vincere, ma loro sono una delle squadre che gioca meglio in Italia".
Sempre un test, ci si valuta una partita alla volta: "Abbiamo superato una settimana difficile e ora siamo attesi da una altrettanto difficile. Gli esami non finiscono mai. Pensiamo gara dopo gara e vediamo cosa fare. Sono contento, perché quando c'è fiducia e serenità si lavora meglio. Tutto dipende da noi comunque. Noi sappiamo che solo vincendo e giocando bene possiamo far chiudere la bocca ai critici. "
Tornando sulla questione che ha tenuto banco questa settimana: "Non ho sentito Mancini in questi giorni. Da quando alleno ho avuto solo problemi con le bottigliette d'acqua. Conosco entrambi, sia Mancini, sia Sarri. Penso che Sarri non è un razzista ed ha sbagliato. Lo ha ammesso anche lui. A volte in campo si va oltre le parole e lo so bene, anche quando giocavo. Noi allenatori dobbiamo dare l'esempio. La tensione e la pressione ti porta a dire cose che non pensi. Per quanto riguarda Mancini, quello che ha reso noto, bisogna rispettare la sua sensibilità e il suo carattere. Io avrei gestito in maniera diversa la cosa, parlandoci da uomo a uomo, ma ripeto è un episodio brutto che è stato già condannato. Non è scoppiata comunque una guerra, quindi pensiamo al calcio."
Altra questione calda, il trasferimento di Luiz Adriano: "Sono contento del ritorno di Luiz Adriano. Si è sempre comportato bene ed è tornato a disposizione. Lo portiamo ad Empoli ed ora valutiamo. Abbiamo abbondanza adesso in attacco. Mi sembra quasi un miracolo. Quando recupero Menez, offrirò champagne a tutti. Boateng e Balotelli stanno recuperando e possono essere decisivi a gara in corso. Per Luiz Adriano siamo veramente molto contenti. Per Menez bisogna parlare con il medico. Domani Diego Lopez con Mexes faranno dei controlli. Non hanno ancora lavorato con noi. Vedremo quando tornerà Diego Lopez."
Argomento risalita, il Milan pensa di centrare l'obiettivo: "Noi dobbiamo vincere prima e poi perdere gli altri. Poi penseremo alla risalita. Il campionato è ancora aperto. Se giochiamo come contro la Fiorentina possiamo levarci parecchie soddisfazioni.Io vorrei vedere più continuità nella mia squadra. Abbiamo le caratteristiche giuste e gliel'ho fatto vedere ai miei dopo la Fiorentina. Contro la Fiorentina ci vuole generosità, cinismo, atteggiamento, voglia di vincere. Sono tutte cose che dipendono da noi. Più volte le mettiamo in campo, più possiamo vincere. Dobbiamo mettere insieme tante cose positive per dare continuità ai nostri risultati. Io non ho mai messo in dubbio la mia permanenza. Ho un contratto ed una coscienza pulita. Lavoro duramente e sempre a testa alta. Io mi posso preoccupare solo della mia squadra e della prossima partita. Poi quello che dovrà succedere, succederà

I".
nteresse per la sfida con l'Inter e il recupero di Mario: "Balotelli ha tra i due e i 4 minuti (ride ndr.). Dipende da come gioca. Lui dice che ha 60 minuti, io credo una mezz'ora, trenta minuti circa E' inutile parlare del derby ora. Tutto dipende da domani. Dobbiamo cercare di vincere ad Empoli, sapendo che è difficile, ma che abbiamo anche le qualità per farcela. Pensiamo partita dopo partita ripeto.Come strategia sul mercato? Possono andare bene giocatori che conoscono il nostro calcio, così come dei giovani. Honda deve essere pronto già da questo momento. E' a disposizione certamente" .