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MIHAJLOVIC: ''VINCERE PER IL MORALE E LA CLASSIFICA''

Pubblicato il 30/01/2016
Redazione

Federico Classetti

Un girone dopo 
Inter e Milan si riaffrontano nel teatro di San Siro. Molte cose sono cambiate dalla partita dell'andata. L'Inter, allora lanciata per il primo posto, adesso si ritrova a inseguire il duo di testa, Napoli-Juve, cercando di non perdere la terza posizione. Il Milan alternando partite eccellenti a prestazioni sottotono, si ritrova a ridimensionare i suoi sogni scudetto e lottare per il posto utile all'ingresso in Uefa. Che il derby sia sempre una partita a se e fondamentale è fuori dubbio ma mai come in questo caso questa partita può esser l'ulteriore svolta, positiva o negativa, per una delle due formazioni. 

Mihajlovic sa bene dell'importanza della partita avendo vestito come calciatore la maglia neroazzurra, queste le sue dichiarazioni prima del match:

"Il derby è sempre una partita importante, un classico mondiale, per noi l'ultima possibilità di agganciare i vertici di classifica. L'Inter è una squadra forte anche se sono un  in flessione. Noi abbiamo tutte le qualità per poterli battere. Non andiamo a giocare per pareggiare, noi partiamo con l'idea di vincere la partita. Nelle ultime 5 partite hanno avuto una flessione ma nel derby questo conta poco o niente, vince la squadra che avrà più coraggio e voglia di vincere. Giochiamo in casa nostra, speriamo di vincere, il campionato è ancora lungo. Se vinci risali in classifica e prendi morale. Noi non riusciamo a chiudere le partite ma chi ci affronta trova una squadra compatta e solida. Pensiamo partita per partita."

La distanza tra le due formazioni non è sinonimo di differenza: " L'Inter ha 8 punti in più, è anche vero che noi potevamo averne molti di più di quelli che abbiamo. L'Inter ha cinismo e malizia che a noi è mancato. Gli arbitri sbagliano come possiamo sbagliare anche noi, a Verona ho parlato perché sono stati annullati due gol ma se non hanno fischiato è perché non hanno visto." 

Questione Mario: " Balotelli l'abbiamo fatto giocare in Coppa perché siamo tutti bravi a dire che abbiamo minuti nelle gambe ma poi sul campo si vede. Lui e Prince non hanno abbastanza minuti per giocare tutta la partita. Mario è fatto a suo modo, è più forte di lui. E' un bravo ragazzo che ha voglia di fare ma con il suo atteggiamento non riesce ad esprimerlo. Nel tempo spero che lo cambierà. Nel calcio bisogna sorridere."

Situazione panchina e infermeria: " Menez sta peggio di Balotelli e Boateng, non gioca da quasi un anno, ci vuole tempo per recuperarlo ma si allena con noi. Vediamo se portarlo in panchina. LuizAdriano ha preso un colpo sulle costole, stiamo cercando di recuperarlo ma sente dolore, sarà difficile per domani. Non so con quale modulo giocherà Mancini, noi prepariamo la partita al di la del modulo. E' per questo che è difficile preparare la partita con loro ma lavoriamo soprattutto sulle nostre cose. Honda ha giocato anche dietro le punte ma ultimamente sulla fascia destra. E' un giocatore affidabile, ha fatto bene e meno bene ma deve essere più decisivo. Dal punto di vista combattivo può migliorare".