background

I ROSSONERI VINCONO CON FACILITA' LA SFIDA DEL BARBERA

Pubblicato il 03/02/2016
Redazione
Federico Classetti

Il Milan passa a Palermo. La squadra di Mihajlovic sembra aver trovato la quadratura del cerchio e continua la sua striscia di risultati positivi. Le critiche che sino a ieri sommergevano il tecnico, adesso si stanno trasformando in elogi per i risultati conseguiti. Che siano questi i frutti tanto attesi dal serbo per il nuovo Milan? Ulteriore nota positiva: la porta di Donnarumma è rimasta nuovamente inviolata, evento non cosi scontato per il vecchio Milan dell’andata. Di contro il Palermo si conferma squadra in profonda crisi, senza idee e carattere.
La formazione schierata dal Milan nell’ormai consueto 442 si è rivelata compatta, ordinata e con un ottimo sviluppo di gioco. Le due punte Bacca e Niang confermano aver trovato il feeling vincente andando nuovamente in rete. Alle spalle i soliti quattro di centrocampo, i muscoli davanti la difesa con Montolivo/Kucka e liberta d’inventiva per Honda e Bonaventura sulle fasce. 
Il primo tempo è stato un assedio . L’unica difesa per il Palermo è stato Sorrentino che ha dovuto fare gli straordinari per impedire al Milan di andare subito in vantaggio. Honda Bacca e Bonaventura  si sono presentati più volte davanti il portiere rosanero senza riuscire a trovare sin da subito al via del gol. La prima rete che sblocca la partita arriva al 18°. Azione in velocità con un cross dalla destra di Abate che attraversa l’area sino ai piedi di Bacca che con semplicità la deve solo spingere in rete.  Un quarto d’ora dopo è lo stesso Palermo a regalare la palla per il raddoppio ai ragazzi di Sinisa. Goldaniga controlla goffamente la palla con il braccio in area. Calcio di rigore sacrosanto. Sul dischetto, dopo accesa discussione con Bacca, si presenta Niang che sigla il due a zero. Partita in controllo e primo tempo chiuso.
Nella ripresa il Palermo prova a destarsi dal suo tepore ma si contano più gli errori dei centrocampisti rosanero che di azioni vere e proprio nell’area milanista. Milan che non ha dovuto far altro che gestire il vantaggio, senza mai cercare un vero e proprio affondo e senza venir mai messo in difficoltà dai padroni di casa.
E’ questo il Milan decantato ad inizio anno da Mihajlovic. La zona Champions sembra a portata con soli sei punti a dividere la compagine milanese dal terzo posto difeso dalla Fiorentina.  Milan che comunque sa che non deve volare subito in alto ma pensare a raggiungere gli obiettivi un passo alla volta. Obiettivi  che saranno più facile da raggiungere se si darà continuità al gioco espresso nelle ultime due giornate di campionato.