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BROCCHI: " I TIFOSI HANNO VOGLIA DI VEDERE UN MILAN VINCENTE"

Pubblicato il 21/04/2016
Prima conferenza stampa per Cristian Brocchi al Meazza nel post partita della sfida contro il Carpi. Il tecnico si è soffermato sulla deludente prestazione della squadra, che non ha espresso la determinata cattiveria per la ricerca della vittoria. Inoltre ha voluto parlare dei suoi giocatori più fischiati Boateng e Mauri. Un commento anche sullo sfogo di Bacca che uscendo dal campo si è lamentato della sostituzione:"Non abbiamo avuto la cattiveria giusta di attaccare la loro linea difensiva, quando continui a giocare, devi comunque attaccarli, per attaccare il lato corto dell’area e mettere in mezzo palloni interessanti. Quando giochi contro squadre che si chiudono devi attaccare sempre la loro area di rigore, l’unico che ci è riuscito è Josè Mauri che ha queste caratteristiche ed è il motivo per cui l’ho messo in campo. In futuro anche gli altri devono interpretare questa situazione in questa maniera, perché troveremo queste difficoltà in diverse partite. Non mi piace giudicare un giocatore da una singola partita, Boateng mi ha dato segnali importanti in questi giorni, non dimentichiamoci che sul campo abbiamo fatto solo 3 allenamenti veri e propri. Lui ha lavorato sempre bene e stava bene fisicamente, non giocava però una partita da titolare da diverso tempo, non ci potevamo aspettare un Boateng al 100%, sono sicuro che ci sarà utile in questo finale di stagione. Bacca era in trance agonistica, è un episodio da stigmatizzare e non succederà più, mi è dispiaciuto che non abbia dato la mano al suo compagno che entrava. Il gruppo è la cosa più importante. Io sono molto felice di avere Bacca, perché ha numeri e qualità importanti, dovevo fare una scelta a quel punto della partita, per cercare di dare ampiezza alla manovra e ho pensato che mettere Menez fosse la scelta giusta. La mia stima nei confronti di Bacca e il mio pensiero non cambiano di certo. Non commenterò mai episodi arbitrali, se ci fosse o meno il rigore lo deciderete voi. Abbiamo già parlato di personalità , ogni giocatore ha la sua, il fatto di giocare partite di questo genere non fa sì che si riesca ad avere una qualità di gioco e di serenità di un certo tipo. Quando ci sono squadre che si chiudono aumentano le difficoltà perché non trovi la giocata. Il possesso palla non è un indice di vittoria, ma se fai il 76/79 % di possesso palla non difetti nella personalità, ma nell’interpretazione di alcune situazioni. Il Milan ha giocato sempre, è mancato l’attacco nella zona di finalizzazione, la voglia di buttarsi dentro. Sono alla seconda partita alla guida del Milan, non ho nessuna preclusione nei confronti di nessuno, sto vedendo negli allenamenti cosa possono dare i giocatori in base al gioco che voglio fare, Josè mi ha fatto vedere quello che può dare e con lui penso di non aver sbagliato. Io valuto tutto con un estremo equilibrio, i tifosi hanno la voglia di vedere un Milan vincente, un Milan che interpreti le gare con una certa rabbia agonistica, con la squadra che cerchi di coinvolgerli. Noi dobbiamo essere chiari e sinceri, dobbiamo essere noi a ricreare entusiasmo nei tifosi, non possiamo aspettare che loro, dopo periodi difficili, possano trainarci, dobbiamo essere noi con la nostra voglia di vincere a riconquistarli. Quando i tifosi vedranno l’interpretazione della gara di un certo tipo, torneranno ad essere entusiasti e ad aiutare la squadra nei momenti di difficoltà".